Una famiglia nell’arte

‘I Marchini tra impegno e passione’. Esposizione a Palazzo Carpegna con le opere della passione rafforzata negli anni. E, dopo Roma, Foligno

Imprenditore, in particolare nel settore delle costruzioni edili; partigiano con tanto di medaglia d’argento al Valor Militare assegnata per i combattimenti del 1944 nell’hinterland romano, a Monterotondo, in cui, fra l’altro, è stato ferito; dirigente sportivo, dal 1965 nella Roma calcio e, nel periodo 1968-1971, presidente della società giallorossa e gallerista. L’identikit rappresenta il profilo di chi ha avuto molteplici interessi e una polivalente attività. Alvaro Marchini è originario di Città della Pieve ed è scomparso alla fine di settembre del 1985 a Grottaferrata, area dei Castelli Romani, all’età di quasi 69 anni. Una partecipazione sollecita e da protagonista nella realtà economica, politica, culturale e sportiva del nostro Paese, che, quasi inevitabilmente, ha coinvolto gran parte del nucleo familiare. Il pluriennale impegno è testimoniato nell’articolata esposizione allestita a Palazzo Carpegna, nel centralissimo riferimento dell’Accademia Nazionale di San Luca, curata da Fabio Benzi, Arnaldo Colasanti, Flavia Matitti e Italo Tomassoni e con il sostegno di Francesco Cellini e Gianni Dessì.
‘Una storia nell’arte. I Marchini tra impegno e passione’ ospita oltre centotrenta opere di settantasette firme di artisti sia italiani che internazionali, che hanno caratterizzato il panorama culturale del Novecento e l’interesse della famiglia. Gli spazi di Palazzo Carpegna accolgono le tele, fra l’altro, di Giacomo Balla, Georges Braque, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Juan Gris, Fernand Léger, Albert Marquet, René Magritte, Pablo Picasso e Ardengo Soffici. Il percorso espositivo continua con i lavori di Edita Broglio, Corrado Cagli, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Mirko, Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Antonietta Raphael, Alberto Savini, Carlo Socrate e Francesco Trombadori.
Il tour espositivo inizia dal terzo piano dello storico Palazzo romano, realizzato fra il XVI e il XVII secolo e dal 1934 sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, per continuare negli spazi degli altri livelli fino a due passi dall’uscita con ulteriori originali rappresentazioni artistiche. Il filo di collegamento, annodato ai margini, è rappresentato dalla particolare sezione ‘Una storia per immagini’ approfondibile nella rampa elicoidale nella quale sono soprattutto le foto in bianco-e-nero a scandire i tempi e le esperienze affrontate e vissute dalla famiglia Marchini, da Alfio e Alvaro fino a Carla e Simona, in grado di rivitalizzare ‘La nuova pesa’, galleria d’arte inaugurata nell’aprile del 1959 in via Frattina, trasferita un paio d’anni dopo in via del Vantaggio, chiusa nel 1976 e riattivata a una mesata dalla scomparsa del genitore in via del Corso.
Nella discesa del ‘cavatappi’ sono immortalati alcuni periodi e incontri con personaggi del panorama della cultura, dello spettacolo, della politica e dello sport come Palmiro Togliatti, Antonello Trombadori, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Carlo Levi, Marcello Mastroianni; il matrimonio di Alvaro Marchini con Giuliana Zanninelli nell’aprile del ’41; l’annuale visita alla tomba di Karl Marx a Londra, al cimitero di Highgate; la copia clandestina delL’Unità e l’atto di fondazione del quotidiano dell’allora PCI datato 1944 e il cantiere in via delle Botteghe Oscure per la costruzione di quell’immobile poi donato al Partito, che è stato per quasi cinquant’anni il proprio punto di riferimento. Simona Marchini, che per un decennio è stata la moglie del calciatore della Roma Franco Cordova e che ha acceso l’interesse per la nuova ‘Nuova pesa’, ha ricordato “la storia di una famiglia appassionata e presente a sostegno dell’arte in tutte le sue forme” e la volontà “di mantenere alta quella luce che i genitori hanno acceso fin dall’infanzia e poi alimentato, coltivato e protetto” negli anni.
L’iniziativa ha anche trovato la collaborazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno e del CIAC, il Centro Internazionale di Arte Contemporanea, che dal 20 maggio al 21 agosto del 2022 ospiterà nella città umbra una rappresentanza delle opere apparse nelle immediate vicinanze di Fontana di Trevi. La mostra è accompagnata da un voluminoso catalogo, oltre 330 pagine, stampato dall’Accademia Nazionale di San Luca e arricchito dagli scritti, fra gli altri, di Claudio Strinati, segretario generale della stessa Accademia; di Umberto Nazzareno Tonti, presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Foligno; di Luigi Villari e di Carla e Simona Marchini. La mostra può essere visitata gratuitamente fino al prossimo 22 aprile solo attraverso una prenotazione on-line o direttamente all’Accademia Nazionale di San Luca, naturalmente rispettando l’attuale normativa per evitare il rischio di estensione del contagio da Covid-19.

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