Una parola per l’esposizione

Altra installazione alla Treccani Arte, il settore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana di Palazzo Mattei di Paganica. A Roma la protagonista è Alice Guareschi con ‘Voci’

‘Yet not yet’ e ‘Hereish’ sono i neon esaltati in una delle sale della Treccani Arte, la sezione dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, ricavate per ospitare le testimonianze contemporanee. Le realizzazioni di Alice Guareschi, quarantacinquenne di Parma con laurea in Filosofia conseguita all’Università di Bologna, potrebbero essere riportate e interpretate nella terminologia nazionale rispettivamente come ‘ancora non ancora’ e ‘più o meno qui’ e sono completate da altre parole da ricercare sulle candide pareti. La scrittura anglosassone è il costante riferimento dell’installazione ‘Voci’ seguendo lo slogan, ‘Te sting taikes time waiving’ e le altre indicazioni, però di apparenti certezze come, fra le altre, “pensare, fare, testare, mappare, scrivere, parlare”. Per vedere, leggere e immagazzinare è necessario un benefico avvicinamento e particolare attenzione. Azione utile anche per una complessiva riflessione in modo da seguire le proposte dell’autrice.
“Spazio e tempo” è il comun denominatore per comprendere ancora meglio le indicazioni sollecitate da Alice Guareschi. L’iniziativa è inserita nel più ampio piano dell’Istituto, che prevede la scelta di una parola del ‘Vocabolario della lingua italiana’ e trasformarla in una creazione artistica più o meno inedita e originale. ‘Giorno’ è il termine indicato da Alice Guareschi. È la rappresentazione evidente della “concreta attività espositiva finalizzata alla valorizzazione e alla fruizione del contemporaneo”, ha commentato il direttore generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani Massimo Bray omaggiando e rendendo merito ad ogni singola parola del linguaggio nazionale. L’iniziativa è curata dal responsabile di Treccani Arte Iacopo Ceni.
Il termine preferito dall’artista selezionato, dunque, è concretizzato, composto, allestito diventando immagine, caratterizzato da luce, forma e dimensione e da un inevitabile collegamento alla logica. Sollecitazione, illustrazione e spiegazione.
Gli altri tre perimetri riqualificati di Palazzo Mattei di Paganica, a due passi da largo Argentina, ospitano, invece, alcune proposte anche apparse al pubblico in passato, nel primo quinquennio di esperienza operativa e attrattiva di Treccani Arte. Lo scorrimento visivo riguarda, fra gli altri i poster di ‘Utopia’ griffati da Elisabetta Benassi; i 58 volumi dell”Enciclopedia d’artista’ di Ettore Spalletti; le ‘Tavole della legge (non uccidere)’ di Emilio Isgrò e ‘Mistero in-forme’ di Carla Accardi, risalente al 2012.
‘Antonio Gramsci è vivo’ è il titolo di Giustizia e Libertà, la prima pagina realizzata da Alfredo Jaar nel 2020 nell’ambito della collaborazione dell’Istituto con il MAXXI, il Museo delle Arti del Ventunesimo secolo. L’obiettivo di Treccani Arte riguarda la diffusione universale della conoscenza del settore culturale attraverso la promozione di mostre, la ricerca e la sperimentazione, oltre le pubblicazioni dedicate alla produzione contemporanea. La creatività posta in un confronto fra studiosi e ricercatori italiani e internazionali coinvolgendo anche designer e artigiani operativi sul territorio.
‘Voci’, la performance di Alice Guareschi, può essere scoperta gratuitamente fino al prossimo 14 giugno in piazza della Enciclopedia Italiana, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa fra le 10 e le 18. Il sabato l’ingresso è previsto e consentito solo su appuntamento.

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