Camminata sportiva

Dal 10 al 12 marzo Roma diventa la capitale del Nordic Walking Festival. Attesi almeno settecento appassionati, fra cui molti stranieri

 

Camminatori di tutto il mondo unitevi. Sotto il cielo e fra le strepitose testimonianze storico-architettoniche di Roma per tre giorni, dal 10 al 12 marzo. La capitale diventa il punto di riferimento della sedicesima stagionalità dell’International Nordic Walking Festival, nell’occasione promossa da RomaCammina con il sostegno del CSI, il Centro Sportivo Italiano, di partner istituzionali e economico-commerciali.
La specialità è particolarmente diffusa soprattutto nei paesi del Nord Europa, ma da qualche decennio è radicata anche sulla nostra penisola, tanto che è ufficialmente inserita nella lista delle discipline della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Nella Città Eterna sono attesi almeno settecento appassionati in arrivo da ogni parte del pianeta. Il Festival torna a Roma dopo tredici anni. L’unica edizione organizzata nella capitale risale, infatti, al 2010.
Tre giorni per concentrare le ‘cartoline’ della città da ammirare dai camminatori. La prima proposta è suggestiva con il movimento previsto nelle ore serali per scoprire le meraviglie by night della città. Il raduno è fissato per venerdì 10 marzo alle ore 18 e 30 allo stadio ‘Nando Martellini’, alle Terme di Caracalla. La partenza è fissata alle ore 20 per una camminata di 8 chilometri e 500 metri fra Castel Sant’Angelo e la Basilica di San Pietro, piazza Navona e del Campidoglio, via dei Fori Imperiali e il Colosseo. Il giorno dopo protagonista dello scenario sarà la Regina Viarium, l’Appia Antica. 12 chilometri per una immersione nella storia. Il 12 marzo, domenica, i partecipanti saranno di scena da piazza del Popolo al Villaggio del Festival allestito nell’ex Cartiera Latina riferimento del Parco Regionale dell’Appia Antica, al civico 42. Al Villaggio saranno presenti gli stand del commercio equo e solidale organizzati dall’Associazione Botteghe nel Mondo; i banchi della ristorazione di ‘Campagna Amica’ della Coldiretti e le proposte degli altri partner tecnici di RomaCammina.
Al di là del programma ufficiale, i camminatori potrebbero approfondire il panorama della capitale attraverso alcune iniziative, fra cui un’escursione sul fiume Tevere a bordo del battello e visite guidate agli Studios di Cinecittà, ai Musei Capitolini e alle Catacombe di San Callisto. Solidarietà e collaborazione con alcune realtà impegnate nel sociale come l’AISF, l’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, quella Kim e la Susan G. Komen, che con l’iniziativa ‘rosa’ raduna migliaia di donne per sensibilizzare la prevenzione, i controlli periodici e le cure per il tumore al seno.
Il Nordic Walking è una camminata naturale, soprattutto all’aperto, che facilita il benessere personale, la circolazione cardiovascolare e favorisce la forza e la resistenza. Originario e praticato in massa nelle zone del Nord Europa è sbarcato nel nostro Paese, nelle aree montane e a Roma, poco prima della fine dello scorso secolo. Almeno ottocento i tecnici abilitati a insegnare agli appassionati i movimenti, che se eseguiti in maniera corretti, sono in grado di attivare e sollecitare una quantità notevole di muscoli e conseguentemente consumare calorie condizionando il controllo del peso corporeo. Il Nordic Walking può essere praticato dalle persone di ogni fascia di età: da giovani e giovanissimi come fosse un gioco, da chi vuol stare all’aria aperta come allenamento e anche da fase di riabilitazione dopo un infortunio e per inclusione, integrazione e socializzazione. RomaCammina nella capitale ha allargato la pratica in alcune aree verdi, fra cui il Parco degli Acquedotti e Caffarelli, Villa Ada e Villa Pamphilj. La camminata, più o meno sportiva, è alimentata da un paio di bastoncini, che hanno la funzione di collegamento con l’orizzontale terrestre, in modo che gli arti superiori possano sollecitare l’andatura con maggiore intensità e frequenza nei passi.
Alla presentazione dell’atteso appuntamento nella capitale, “palestra cielo aperto”, hanno partecipato, fra gli altri, Alessandra Cazzola di RomaCammina e Matteo Tamburella, che ha ospitato l’incontro nel sottosuolo di piazza Navona, nel primo circuito sportivo voluto dall’imperatore Domiziano nell’86 dopo Cristo per organizzare i Giochi imitando le iniziative dei greci. Lo Stadio, fra l’altro, è stato considerato Patrimonio dell’Unesco.

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