La doppietta del Kenya

Successi per Ivyne Jeruto Lagat e, con record, per Asbel Rutto nell’ACEA Run Rome the Marathon. Quasi quarantamila appassionati sulle strade della capitale e più di quindicimila tagliano il traguardo della capitale

Al traguardo, come previsto, è un trionfo africano, per di più del Kenya, che ha piazzato complessivamente cinque atleti fra i rispettivi podi della prova maschile e di quella femminile. L’intrusa, che ha evitato il clamoroso en plein, è una etiope, Emebet Niguse, terza al traguardo di via dei Fori Imperiali nell’ACEA Run Rome the Marathon. La corona di questo ventinovesimo rendez-vous con i 42 chilometri e 195 metri sulle strade della Città Eterna è finita sul capo di Asbel Rutto, che, oltre a sbaragliare la concorrenza fin da quasi metà percorso, ha segnato anche il nuovo limite personale e della prova con 2 ore 6 minuti e 24 secondi. L’asticella è stata abbassata. La sua era di 2 ore 9 minuti e 46 secondi fermata lo scorso anno in Turchia, a Mersin. Il record della corsa romana apparteneva all’etiope Bekele Tefera Fikre, 2 ore 6 minuti e 48 secondi, ottenuto nel 2022. All’arrivo i migliori piazzamenti per gli italiani sono stati il decimo posto di Denise Tappatà della Sef Stamura Ancona con 2 ore 47 minuti e 52 secondi e il quindicesimo di Edgardo Confessa del Team Km Sport con 2 ore 26 minuti e 3 secondi.
La giornata, caratterizzata da un sole primaverile e da una tiepida temperatura, ha segnato primati assoluti a spessore nazionale e limiti per la gara podistica promossa dal 1995 nella capitale. Intanto è stato l’evento sportivo maggiormente partecipato con 15.167 atleti classificati con una presenza straniera attestata al 51% degli iscritti, esclusi i quasi cinquecento quadrupedi in circolazione nella Stracanina in uno scenario mozzafiato per le ineguagliabili testimonianze dell’Antica Roma. È stata la prova podistica più veloce sul suolo italiano. Numerosa la partecipazione alla staffetta solidale ACEA Run4Rome. Oltre ventimila sono partiti per la Stracittadina, Fun Run, di 5 chilometri, fra cui il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi e il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei. Al via ha pensato l’assessore ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato.
Asbel Rutto è diventato il quindicesimo africano del Kenya a vincere a Roma; dieci i successi dell’Etiopia e uno del Marocco, nel 2023 con Taoufik Allam al tempo di 2h07’43”. Le conquiste azzurre nella Maratona romana sono tre e sono state firmate da Stefano Baldini nel 1998 con 2h09’33”; da Ruggero Pertile nel 2004 con 2h10’12” e da Alberico Di Cecco nel 2005 con 2h08’02”. Nel settore femminile quello di Ivyne Jeruto Lagat è stato il sesto successo per la bandiera del Kenya. Undici le affermazioni delle atlete dell’Etiopia; tre per la Russia e una per l’Algeria, l’Estonia e l’Ucraina. Lo scorso anno ha trionfato la keniota Betty Chepkwony con 2h23’02”. Sei le conquiste azzurre: Franca Fiacconi nel 1998 per la strepitosa accoppiata con i podisti al tempo di 2h28’12”; Maura Viceconti del 1999 con 2h29’36”; Maria Guida nel 2001 con 2h30’42”; Maria Cocchetti nel 2002 con 2h33’06”; Gloria Marconi nel 2003 con 2h29’35” e Ornella Ferrara nel 2004 con 2h27’49”. Il primato rimane quello dell’etiope Kebede Metterti Alemu con 2h22’52” registrato nel 2019.
Archiviata l’edizione 2024 gli organizzatori sono pronti a rivolgere l’attenzione su quella del prossimo 16 marzo, del trentennale, scivolata di una stagione per lo stop nel 2020 a causa del rischio di estensione del numero dei contagi da Covid-19.
Annunciate per l’occasione particolari iniziative per cercare di avanzare nei limiti recentemente registrati, soprattutto se sarà superata la questione relativa ai certificati medici rilasciati ai partecipanti stranieri dai sanitari dei rispettivi paesi.

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