La carta ambientalista di McDonald’s

Impegnata in Italia a sensibilizzare i consumatori sulla corretta raccolta differenziata per il riciclaggio e il riuso dei materiali. Test nei locali di Milano

Dal 2019 i ristoranti di McDonald’s nel nostro Paese hanno gradualmente eliminato la componente plastica dalle confezioni distribuire ai clienti, sia a chi consuma nei locali che a quelli impegnati a portar via il menù ordinato. Attualmente il temibile materiale, uno fra i più pericolosi, dannosi e ‘immortali’ per l’ambiente, è rimasto in minima quantità, negli accessori, che riguardano le coperture dei bicchieri contenenti i liquidi, le bottiglie di acqua e, in alcuni casi, le caratteristiche cannucce per bere. Il resto è carta, di buona qualità, pronta per essere raccolta in modo differenziato, riciclata e opportunamente riutilizzata. Le miniposate, per lo più, sono di legno. E, al momento, quasi il 95% delle confezioni può essere reimmesso sul mercato se correttamente e adeguatamente recuperato. L’iniziativa ha prodotto una eliminazione annua di almeno un migliaio di tonnellate di plastica monouso. Negli spazi della ristorazione di McDonald’s, presente in Italia da 37 anni, sono stati predisposti i contenitori per una corretta raccolta differenziata che premia la quantità recuperata e avviata alla specifica lavorazione e sospinge la sensibilizzazione all’educazione ambientale dei consumatori, a stragrande maggioranza giovanile. Sul territorio nazionale sono 670 i ristoranti operativi, dove sono impiegati almeno 32 mila dipendenti, che accolgono quotidianamente oltre un milione e 200 mila clienti.
McDonald’s, in collaborazione con Utilitalia, AssoAmbiente e il Comieco, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, hanno sottoscritto un’intesa con alcuni gruppi specializzati nella raccolta e nella gestione dei rifiuti per coinvolgere tutte le amministrazioni comunali dove è presente un locale con il marchio McDonald’s. Un modo ancora più capillare per informare e sollecitare la pubblica opinione ad un proficuo iter di smaltimento delle confezioni contenenti gli alimenti preferiti e consumati.
Un approfondimento promosso a Milano ha confermato il positivo andamento, a dimostrazione della partecipazione e della collaborazione dei consumatori, soprattutto se avessero a disposizione gli elementi necessari per completare tutte le fasi. McDonald’s organizza anche altre iniziative come ‘Le giornate insieme a te per l’ambiente’ con l’obiettivo di raccogliere i rifiuti abbandonati nelle strade, nei parchi e nelle spiagge, che imbruttiscono e impoveriscono anche il decoro urbano. Nel terzo appuntamento del 2022 sono stati riempiti cinquemila sacchi, come a dire di aver tolto dall’aspetto naturale oltre 18 tonnellate di irresponsabili e inqualificabili abbandoni. Al piano della multinazionale hanno partecipato oltre seimila volontari, fra cui i giovani di un centinaio di istituti scolastici, di società sportive e di associazioni sportive e sociali.
Il test in sei locali del capoluogo lombardo, durato una settimana, ha portato al recupero di 485 chili di scarti, di cui il 64% di carta e cartone. Le confezioni dei pasti proposti da McDonald’s sono prodotti da Seda, azienda italiana, leader del settore, con materiale composto da fibre rinnovabili provenienti da foreste certificate e gestite in modo sostenibile e, quindi, di alta qualità. Il risultato della sperimentazione è stato reso noto in un convegno promosso a Roma, ‘Economia circolare e ristorazione veloce. Raccolta e riciclo degli imballaggi cellulosici’, da Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco; da Massimiliano Dell’Acqua di McDonald’s; da Luca Nobili di Seda e da Duccio Bianchi di Ambiente Italia. All’incontro hanno partecipato anche, in collegamento audiovideo, gli europarlamentari componenti della Commissione Ambiente del Parlamento Mercedes Bresso e Massimiliano Salini e, a Palazzo Ripetta, Silvia Grandi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Sabrina Alfonsi, assessore all’Agricoltura, all’Ambiente e al Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale; Francesco Iacolucci dell’ Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; Marcello Milani, amministratore delegato dell’AMSA, l’Azienda Milanese dei Servizi Ambientali; Stefano Ciafani, presidente di Legambiente e Alberto Pirrone di Altroconsumo, ennesimo partner di McDonald’s per contribuire all’educazione, alla sensibilizzazione e alla velocizzazione di questi opportuni comportamenti a favore dell’economia circolare.
Dal Rapporto di Comieco relativo al 2022 emerge che “sono stati raccolti 3 milioni e 600 mila tonnellate fra carta e cartone, 20 mila tonnellate in più rispetto al 2021”. La regione con il maggior risultato per abitante è l’Emilia-Romagna con 90 chili e 600 grammi, mentre l’area che ha mostrato il balzo più evidente è stata quella umbra, +8,1%. Incremento, ma ancora limitato, per le zone del meridione, solo un misero e deludente +0,8%. Nelle grandi città la quota di carta e cartone raccolta in confronto con il totale dei rifiuti oscilla fra il 4% di Palermo e il 15% di Roma, passando per il 14% di Torino e il 13% di Genova e di Milano. 344 gli impianti di gestione sparsi sull’intera penisola e 57 le cartiere operative per il riciclo, che hanno come riferimento Comieco. Il Consorzio ha erogato ai comuni nel 2022 complessivamente 183 milioni e 200 mila euro.

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