‘L’italiano’ indimenticabile

Toto Cutugno è scomparso a Milano dopo una lunga malattia. Partecipazione da record al Festival di Sanremo, dove, però, aveva vinto solo una volta

Quelle parole rimate e ritmare dopo l’inizio quasi per presentare il componimento cantato e musicato resteranno disponibili nella memoria sia nel nostro Paese che nel resto del pianeta, in quanto sono state tradotte in numerose lingue. ‘L’italiano’ era stata scritta con Cristiano Minellono ed era destinata all’interpretazione di Adriano Celentano, che, però, non ha accettato la proposta. Toto Cutugno, con quel’L’italiano’, al Festival della Canzone di Sanremo del 1983 è arrivato solo quinto, preferito, però, dai voti popolari e, ben presto, anche dalle vendite. Classifica europea e nazionale rapidamente scalata restando nella top ten per molte settimane.
Aveva ottant’anni, all’anagrafe toscana di Fesdinovo dal 7 luglio del 1943, Salvatore Cutugno, scomparso in un torrido giorno di agosto all’ospedale ‘San Raffaele’ di Milano dove era ricoverato e da tempo sofferente. È stato cantante, compositore, paroliere e anche conduttore televisivo. Dal 1965 ha realizzato 28 album, uno con il gruppo degli Albatros, gli altri da solista. 18 in studio. Una decina le raccolte commercializzate. Ha veduto una infinità di dischi e ha prodotto e scritto canzoni anche per altri interpreti, ma Toto Cutugno ha raccolto successi non solo sulla nostra penisola. Ha partecipato a quindici edizioni della kermesse canora di Sanremo. Primato che condivide con Al Bano, Peppino Di Capri, Milva e Anna Oxa. Era etichettato come ‘eterno secondo’. Sei volte. È riuscito a raccogliere il successo nel 1980 con ‘Solo noi’. Nel 1990 la vittoria è arrivata all”Eurovision Song Contest’ con ‘Insieme: 1992’. È uno dei tre italiani a aver avuto alte preferenze dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e prima dei Maneskin nel 2021. Alla musica si era avvicinato presto attirato dalle note della tromba del padre. Originario di Tendola, frazione di Fesdinovo, provincia di Massa e Carrara, è cresciuto a La Spezia. Il padre ha consentito l’ingresso in giovanissima età l’ingresso nella banda musicale della città ligure. Tamburo, batteria, fisarmonica, ma, poi, anche chitarra, pianoforte e sassofono.
Sulle frequenze della Rai ha presentato, fra gli altri, ‘Domenica In’, ‘Piacere Raiuno’, ‘Tombola!!! Speciale Piacere Raiuno’, ‘Sanremo nel mondo’, ‘Stasera mi butto e… tre’, ‘Telethon’, il Festival di Castrocaro e ‘Sanremo dei piccoli’. È stato autore della colonna sonora del film del 1983, ‘Al bar dello sport’, con Lino Banfi, Jerry Calà e Mara Venier. Ha partecipato a un ‘Disco per l’estate’ nel 1970 con ‘Questo fragile amore’ con ‘Toto&i Tati’ e al Festivalbar nel 1976 con gli Albatros, poi sempre da solista. L’addio il 24 agosto, alle ore 11, nella Basilica dei Santi Nereo e Achilleo di Milano.

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