Oltre le sette note

Continua la collaborazione della Filarmonica con l”Argentina’ e l”Olimpico’ per un cartellone variegato nei generi e negli stili

 

“Una struttura come la Filarmonica deve essere disponibile ad allargare il tipo delle proposte anche in settori fino a quel momento inesplorati. L’obiettivo è di accogliere gli appassionati anche di altri generi. L’importante è di avvicinare qualunque interessato che aprirà uno dei cassetti in dotazione all’Istituzione per cogliere il gradimento e apprezzare l’impegno”. Parole direttamente espresse dalla voce e dalla presenza di Paolo Baratta, presidente dell’Accadenia Filarmonica Romana, che ha ricordato la missione indicata alla vigilia della scorsa stagione, proprio quella del Bicentenario dalla fondazione.
L’occasione è stata colta proprio all’inizio della presentazione della stagione 2023/2024, la terza con il programma gestito e coordinato dal direttore artistico Enrico Dindo. Una cinquantina le serate allestite in collaborazione con il Teatro ‘Argentina’ e con l”Olimpico’, che ospiterà soprattutto le evoluzioni dei ballerini. Undici gli spettacoli promossi all”Argentina’, con giorno e orario stabilito, il giovedì alle 21. Il primo sipario sarà alzato il 9 novembre per ‘Facade (an Entertainment)’. Sei gli strumenti per la musica di William Walton diretti da Pasquale Corrado. Lo scritto dell’eccentrica aristocratica inglese Edith Sitwell saranno interpretati da Carlotta Proietti e da Claudio Gregori, in arte ‘Greg’. Ad affiancare la rappresentazione la novità di ‘Rilùcere’ di Pasquale Punzo, che ha recuperato alcuni materiali dell’opera di Walton. Il 16 novembre spazio al Trio di Parma, che suoneranno le note di Franz Schubert e di Petr Il’ic Cajkovskij. Il 30 novembre, ‘Io, Anna Dostoevskaja’, con Maddalena Maggi a raccontare le vicende della seconda moglie dello scrittore Fedor Dostoevskij e Mariangela Vacatello al pianoforte per le musiche di Sergej Rachmaninoff. Il 14 dicembre Francesca Dego al violino e Alessandro Taverna al pianoforte eseguiranno le composizioni riservate ai due strumenti di Richard Strauss, Arnold Schoenberg e Johannes Brahms. Dopo un paio di stagioni il 18 gennaio e il 9 maggio del 2024 sarà concluso il progetto del ‘Quartetto per archi’ dedicato a Dmitrij Sostakovic. L’iniziativa ha riscosso il positivo interesse e la densa partecipazione anche per alcune rarità delle esecuzioni. Le composizioni risalgono al periodo compreso fra il 1938 e il 1974. Il 7 marzo a suonare saranno il violoncello dell’inglese Steven Isserlis e il pianoforte della canadese Connie Shih per ricordare i cento anni dalla scomparsa di Ferruccio Busoni. In lista, ‘Kultaselle’ e la ‘Sonata n. 1’ di Gabriel Fauré e quella ‘in sol minore’ di Sergej Rachmaninoff. È uno degli italiani ad aver vinto, a Genova, nel 1991, a 26 anni, il Premio dedicato a Niccolò Paganini, Massimo Quarta, che con Alessandro Marangoni al pianoforte, il 14 marzo suonerà le musiche di Busoni, di Cajkovskij e le ‘Carmen Fantasie’ di Franz Waxman. Il ventinovenne goriziano Alexander Gadjiev, a cui è stato assegnato il Premio ‘Abbiati’ dall’Associazione Nazionale Critici Musicali come ‘Miglior solista’, al pianoforte suonerà, al debutto alla Filarmonica, le musiche di César Franco, Fryderyk Chopin e Modest Musorgskij. Violoncellista ungherese, Laszlo Fenyo e pianista russa, Julia Okruashvili protagonisti il 25 aprile con i suoni di Bela Bartok, Franz Liszt, Zoltan Kodaly, Erno Dohnanyi e Johann Sebastian Bach. Il programma dell”Argentina’ chiuderà i battenti il 16 maggio con I Barocchisti guidati dal 1998 da Diego Fasolis, fra l’altro impegnato al clavicembalo. Sul palcoscenico romano alterneranno il repertorio classico a quello barocco con le note di Georg Friedrich Handel, Francesco Maria Veracini, Johann Sebastian Bach, Antonio Vivaldi e Salvatore Lanzetti.
Al Teatro ‘Olimpico’, ormai consolidato partner della Filarmonica per accogliere le esibizioni dei ballerini e i passi di danza e rappresentato da Lucia Bocca Montefoschi, fra l’altro responsabile della programmazione artistica, sono previsti sei spettacoli, dal 17 ottobre del 2023 al 17 marzo del 2024. Cartellone aperto da un classico, ‘Il Lago dei Cigni, ovvero il Canto’, “liberamente ispirato a ‘Il Lago dei Cigni’ e all’atto unico di Anton Cechov, ‘Il Canto del Cigno’. Fabrizio Monteverde reinventa la coreografia per il Balletto di Roma” di un titolo noto del repertorio di Cajkovskij affidando a Roberta De Simone e a Carola Puddu rispettivamente il ruolo del ‘Cigno Bianco’ e di quello ‘Nero’. Da vedere fino a domenica 22 ottobre. Torna nella capitale Back to Momix, la compagnia americana fondata da Moses Pendleton, dal 7 al 19 novembre. Festeggia cinquant’anni il leggendario rock’n’roll di Richard O’Brien, ‘The Rocky Horror Show’, che, vista la straordinaria performance anche di partecipazione, torna nella capitale con la voce narrante di Claudio Gregori, ‘Greg’ e la regia di Christopher Luscombe. Lo spettacolo in questo mezzo secolo è stato rappresentato in oltre trenta paesi e tradotto in una ventina di lingue. Nel 1975 è stata curata la versione per il grande schermo, una delle più viste in assoluto, con protagonisti, fra gli altri, Tim Curry, Susan Sarandon e lo stesso O’Brien. All”Olimpico’ il prevedibile battimani è atteso dal 21 al 26 novembre. Il Balletto di Roma ha prodotto un’altra versione del’Lo Schiaccianoci’, l’allestimento simbolo delle feste natalizie. L’ideazione coreografica è griffata da Massimiliano Volpini, le scene e i costumi da Erika Carretta e le musiche sempre da Petr Il’ic Cajkovskij dal 7 al 10 dicembre. Luciano Cannito firma la regia di ‘Cenerentola’. I costumi sono di Giusi Giustino e le scene di Michele Della Cioppa. Cannito è stato direttore artistico del Corpo di Ballo del ‘San Carlo’ di Napoli, del ‘Massimo’ di Palermo e del Balletto di Roma. Sul palcoscenico, dal 18 al 21 gennaio del 2024, la Roma City Ballet Company con ventisei danzatori e un paio di étoiles Internazionali. Le pagine sono completate da una serie di serate di canzoni romane, ‘Semo o nun semo’, dal 12 al 17 marzo. La trovata è del Premio Oscar Nicola Piovani, che sarà anche al pianoforte oltre a gestire le gaie serate condite da cantanti e attori come Donatella Pandemiglio, Pino Ingrossi, Carlotta Proietti e Massimo Wertmuller. Il titolo è di un cantautore romano, Romolo Balzani, presente con altre ballate dedicate alla Città Eterna.
Ben 26 le proposte alla sala ‘Alfredo Casella’ di via Flaminia inserite in una programmazione oscillante fra il 14 settembre, con la terza edizione di ‘Dialoghi’, varata in collaborazione con la Fondazione William Walton e il 7 giugno del 2024, con l’ottava stagione di ‘Assoli’ dedicata alla creazione di musica nuova e alla promozione di giovani sia strumentisti che compositori. Alla Filarmonica saranno di scena i cicli, ‘Nuovi ascolti’ con il sostegno di Promu Label, l’etichetta discografica multigenere; ‘Il violoncello svelato’ con la collaborazione di Rai RadioTre e ‘Bis! Ascoltiamo due volte’ con la partecipazione dello stesso direttore artistico, il violoncellista Enrico Dindo e di Monica Cattarossi, al pianoforte. Quattro incontri, la domenica pomeriggio, fra aprile e maggio del prossimo anno.
Intanto coriandolati nel cartellone della prossima stagione sono le quattro offerte del programma ‘Un organo per Roma’ definito con Santa Cecilia. L’attenzione sarà rivolta al 5, al 12, al 19 e al 26 novembre. Uno spazio sarà dedicato al’La formazione’, in particolare all”Improvvisazione collettiva e composizione istantanea, 1960-2023′; al Premio ‘Valentino Bucchi’, all”Opera domani’ all”Olimpico’ e, per i più piccoli, ‘Allegro capriccioso’ e ‘Bimbi in musica’.
Il 24 marzo è stato organizzato un concerto in ricordo di Luciano Berio a vent’anni dalla scomparsa, il 27 maggio del 2003. È stato, fra l’altro, direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal 1976 al 1978. Sul palcoscenico Andrea Lucchesini al pianoforte e Elide Sulsenti al violoncello.

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