Il valore dell’acqua piovana

Assemblea di SNEBI, che conferma presidente Alessandro Folli. Allarme per i cambiamenti climatici e la crisi idrica per l’agricoltura

 

Il lombardo di Magenta Alessandro Folli è stato confermato presidente dello SNEBI, il Sindacato Nazionale degli Enti di Bonifica, di Irrigazione e di miglioramento fondiario. L’elezione è avvenuta a Roma nel corso dell’Assemblea, che ha portato a un approfondimento sui ‘Consorzi di Bonifica, innovazione e nuovi lavori. La sfida del del capitale umano nelle azioni di contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici’. All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon, il presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare al Senato Luca De Carlo e il direttore generale di ANBI, l’Associazione Nazionale consorzi gestione e tutela del territorio a acque irrigue Massimo Gargano.
Nel corso dell’appuntamento romano è stata più volte sottolineata la drammatica situazione del nostro Paese a causa dei cambiamenti climatici, che hanno portato a lunghe stagioni di siccità. Oltre alla mancanza di piogge e neve la nostra penisola è sofferente anche delle necessarie infrastrutture, soprattutto quelle che favorirebbero la conservazione dell’acqua piovana e il conseguente utilizzo nell’agricoltura e nella zootecnia. Il ‘Piano laghetti’, progettato e illustrato da tempo dall’ANBI, potrebbe assorbire parte del disagio idrico in numerose aree del nostro Paese. “L’89% del prezioso liquido è disperso proprio per la mancanza di adeguate strutture”, è stato sottolineato sia da Folli che da Gargano, il quale ha rivolto l’attenzione “sull’importanza delle nuove tecnologie” e delle inedite professioni e specializzazioni e sulla originale iniziativa, ‘”Goccia Verde’”, un riconoscimento per chi coltiva in modo sostenibile.
Folli ha ricordato “la sofferenza registrata nelle aree del nord Italia con livelli minimi storici di laghi e fiumi”. In Piemonte, fra l’altro, “ottomila ettari non sono stati rinnovati a risaia proprio per mancanza di acqua e questo potrebbe portare a uno scompenso della produzione alimentare del nostro Paese” che vanta un export del Made in Italy valutabile in 60 miliardi di euro, quasi la metà di quello generato dall’illecita imitazione.
Luca De Carlo ha ribadito che “l’agricoltura italiana è la più sostenibile d’Europa” e, ammettendo il complessivo cambiamento dello scenario ambientale, ha consigliato “di utilizzare l’acqua potabile quando è veramente necessaria”. Contrario allo smercio di “carne sintetica, in quanto gli agricoltori italiani non possono diventare giardinieri e gli allevatori devono essere tutelati per le tipiche produzioni alimentari”. Sull’utilizzo di altre farine per le preparazioni esotiche e di diverse culture culinarie “è sufficiente inserire le indicazioni sulle etichette, in quanto sarà del consumatore la scelta finale e decisiva”. De Carlo ha mostrato una posizione favorevole alla realizzazione dei ‘laghetti’ previsti dal ‘Piano’ di ANBI anche a quelli privati e a una sburocratizzazione delle procedure. “La competenza dei Consorzi di Bonifica è riconosciuta ed apprezzata e dovrebbe essere sostenuta e valorizzata”.
Il 2022 è stato classificato come l’anno record per la siccità dal lontano 1800. Quantificati i danni per l’agricoltura in 6 miliardi di euro e una riduzione di precipitazioni del 46% nei primi sette mesi dello scorso anno rispetto al periodo 1991-2000. Solo l’11% dell’acqua piovana è trattenuta negli invasi. Nel 2021 le aree incendiate sono aumentate del 320%. 365 i roghi che hanno danneggiato quasi 43 ettari di vegetazione. Nella coriandolata di cifre e di percentuali emerge che l’Italia è leader in Europa come territorio urbanizzato, il 7,13%, come dire quasi 2.148.515 milioni di ettari e, nel 2021, 19 sono stati gli ettari di suolo consumato quotidianamente come dire 2 metri/quadrati al secondo. 7 mila 423 sono i comuni a rischio di frane ed alluvione. Coinvolti 9 milioni di persone, di cui 2 per gli smottamenti. L’83% delle frane segnalate in Europa sono avvenute in Italia. La Protezione Civile ha indicato l’ammontare dei danni per le calamità naturali in 7 miliardi di euro l’anno.
I Consorzi di Bonifica e Irrigazione nel nostro Paese sono 122, che impegnano complessivamente quasi 7 mila e 500 persone. Il ‘Piano laghetti’ offrirebbe 24.380 nuove opportunità di lavoro e quello ‘invasi’ 21 mila.

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