Gli artigiani del set

L’industria dello spettacolo vista da chi attrezza, veste, trucca, pettina e allestisce. A Roma l’incontro anche per il diritto d’autore

 

Questa volta le luci dei riflettori sono state girate di 360 gradi illuminando i professionisti, gli artigiani e chi, con particolare maestria, alimenta una composizione recitata sia sui palcoscenici teatrali che sui set cinematografici. Protagonisti più o meno silenziosi, ricercati ed apprezzati non solo in Italia, osannati e ringraziati nel momento dell’assegnazione o della consegna di un qualunque riconoscimento per la creatività e la realizzazione mostrata e applicata. ‘La magia del cinema dietro la macchina da presa’ è stato il leit motiv dell’appuntamento internazionale promosso nella capitale dall’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori, al quale erano presenti i rappresentanti di tutte le categorie dello spettacolo, oltre a docenti, ricercatori e figure istituzionali. Alla ribalta il quotidiano impegno di elettricisti, fabbri, falegnami, idraulici, parrucchiere, pittori, sarte, truccatrici e chissà cos’altra specializzazione, che, fra l’altro, sono richieste anche dalle produzioni straniere.
A questo proposito il nuovo ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ha inviato un messaggio, mentre il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha ricordato come il nostro Paese sia un protagonista assoluto a livello planetario esaltando “le capacità artigianali e l’opportunità di una stabilità occupazionale”. Francesco Rutelli, presidente dell’ANICA, l’Associazione Nazionale delle Industrie Cinematografiche, Audiovisive e digitali, ha ribadito “l’importanza di una unità produttiva nel settore” e che “il nostro Paese è secondo, solo dietro agli Stati Uniti, nel complessivo numero di riconoscimenti, in particolare nelle nomination ottenute agli Oscar”.
‘Profilo, caratteristiche e prospettive di scenografi, costumisti, arredatori e artigiani nell’ottica del decennale della rivista Scenografia&Costume’, che per l’occasione ha pubblicato una voluminosa raccolta di oltre trecento pagine abbellite da interviste e reportage e da coloratissimi disegni e foto e arricchite dalle informazioni relative all’Associazione e ai componenti, su cui spiccano i ‘soci onorari’, Giorgio Armani, Milena Canonero, Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e Gabriella Pescucci. La serie degli interventi, aperta dal presidente dell’Associazione Carlo Poggioli, è stata coordinata da Francesca Romana Buffetti, direttrice della periodica pubblicazione specializzata stampata in italiano e in inglese.
Nel corso dell’incontro sono stati resi noti anche i risultati di una ricerca “qualitativa e quantitativa sugli aderenti all’ASC” e illustrati dal presidente e dalla componente dell’ACTA, l’Associazione dei Consulenti del Terziario Avanzato, Francesca Conti e Anna Pedroncelli e dall’esponente del Dipartimento SARAS, Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo, dell’Università romana del’La Sapienza’ Federica D’Urso. Dall’approfondimento è emerso come siano cambiati i tempi, le richieste e la preparazione dei giovani e gli aggiornamenti per gli altri siano sempre più necessari per ogni tipo di attività. Intanto la maggioranza e non solo di chi ha risposto al questionario, è femminile.
In sette anni la fase complessiva di espansione degli occupati ha superato il 40%, per lo più under 35. Salite anche le giornate di lavoro, soprattutto dei giovani, certamente nel numero, ma non nella retribuzione. Il cinema è il settore dove è concentrata maggiormente l’occupazione. L’area centrale della nostra penisola è la più attiva, in particolare il Lazio, dove anche la Regione ha investito risorse economiche e con gli studi di Cinecittà importante riferimento sia italiano che internazionale. La creatività, ma anche la possibilità di una crescita professionale all’estero e in autonomia sono le principali motivazioni di chi inizia il percorso lavorativo nei molteplici settori, che pian piano, sviluppano all’interno altri incarichi che, in seguito, possono trasformarsi in professioni e nuove specializzazioni.
Negli atenei nascono nuovi indirizzi didattici, corsi e master, ma anche riferimenti sostenuti dalla pubblica amministrazione. È il caso della Scuola d’Arte Cinematografica ‘Gian Maria Volonté’, aperta a Roma per volontà della Regione Lazio, dove il ciclo è triennale.
Al centro del dibattito, comunque, rimane il “diritto d’autore”, regolato ancora dalla legge numero 633 del 1941, che negli anni ha trovato qualche aggiustamento, ma mai una completa riscrittura come ormai sembra prossima. Quel diritto, utile per un riconoscimento economico e del curriculum, può essere vantato dall’autore del soggetto, della sceneggiatura e della musica, dal direttore artistico, dal regista e dal traduttore dello scritto in altra lingua, nserito solo nel 2021 con una aggiunta alla normativa.
L’Associazione Italiana Scenografi, Costumisti e Arredatori è operativa da una quarantina d’anni e aderisce alle altre strutture simili europee. L’obiettivo è di supportare, difendere, promuovere i professionisti operanti in tutte le aree dello spettacolo e dell’arte, dal cinema al teatro, dalla musica lirica alle mostre fino alla pubblicità. La base di riferimento e operativa è all’interno degli Studios di via Tuscolana. Roma, fra l’altro, è stata riconosciuta dall’UNESCO ‘Città della creatività e dell’industria cinematografica’. Immancabile, quindi, l’allestimento di un Museo Internazionale del Cinema e dell’Industria Audiovisiva.

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