Musica jazz

Cinque strutture sono state premiate dal Ministero della Cultura con il Fondo Unico per lo Spettacolo. Il coordinamento sarà a Roma

 

Una prima volta, tanto da essere definita “una transazione storica”. Riguarda l’approvazione per ottenere il sostegno con il FUS, il Fondo Unico per lo Spettacolo, da parte del Ministero della Cultura. I destinatari sono sette Centri di Produzione Musica, di cui ben cinque operanti nel settore del jazz. E questa è una novità. Assoluta. “Soddisfacente”, quindi, “il confronto e il dialogo fra il Ministero” di via del Collegio Romano “e l’Associazione I-Jazz e la Federazione Nazionale Il Jazz Italiano”.
Il pass ministeriale al finanziamento è stato riconosciuto al Centro Adriatico Produzione ETS di Pescara; alla Casa del Jazz, riferimento dell’Auditorium-‘Pagrco della Musica’ della Fondazione Musica per Roma; al Time in Jazz di Berchidda, provincia di Sassari; alla Toscana Produzione Musica sulla direttrice Firenze-Pisa con cinque strutture; coinvolte nell’Associazione I-Jazz e alla We Strart-Piemonte Orientale Music per iniziativa dell’Associazione Rest-Art di Novara. Il decreto della Direzione Generale dello Spettacolo è stato pubblicato lo scorso 19 luglio. Pianificati i sostegni per le espressioni culturali oscillanti fra la danza, la musica e il teatro. L’iniziativa è in grado di favorire tutte le sezioni, “dalla danza alla musica, dalla formazione fino alla programmazione”, ma anche la creatività, la valorizzazione artistica e la collaborazione e il coordinamento fra le varie strutture. È prevedibile che oggi per la parte artistica le preferenze per via del Collegio Romano saranno utili anche per la riqualificazione e l’aggiornamento dei riferimenti, che rappresentano quasi tutte le aree della nostra penisola. La base di coordinamento dei cinque centri indicati sarà a Roma, nella Casa del Jazz di via di Porta Ardeatina. L’area, tolta alla criminalità organizzata, è gestita dalla Fondazione Musica per Roma e sarà il punto di aggregazione delle iniziative di sviluppo per l’intero settore, del jazz.
Ad illustrare l’importante novità sono stati i rappresentanti dei centri coinvolti, fra cui Daniele Pitteri, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, che ha ribadito l’impegno “nella scoperta, nella valorizzazione e nella promozione delle note d’arte, del jazz e della contemporanea. L’atteso riconoscimento e la specie di istituzionalizzazione consente di poter investire delle risorse con il conseguente ulteriore sviluppo, non più unitariamente, ma all’interno di un sistema come sistema. La Fondazione romana, fra l’altro, incide autonomamente con una propria etichetta brani di ogni genere musicale”.
Corrado Beldì della Rest-Art di Novara ha ipotizzato lo slancio a tre cifre delle produzioni e le migliaia di giornate di lavoro che la novità sarà in grado di creare. L’obiettivo è la plurivarietà della musica italiana allargando l’interesse alla multiregionalità.
Chi, invece, ha dichiarato un’internalizzazione dell’impegno è stata l’Associazione Time in Jazz attraverso l'”Insultae Lab”, il centro di produzione “della creatività artistica non solo della Sardegna, ma di tutte le terre emerse del Mediterraneo”, ha rivelato Mattea Lissia, direttore generale della realtà culturale. “Previsti contatti e scambi di lingue e repertori con le Baleari, Cipro, la Corsica, Creta, l’Elba e Malta”, anche con l’attivazione e il coinvolgimento di Paolo Fresu, macchinista e capostazione dell’Associazione.
Toscana Produzione Musica è nata dall’incontro di alcuni dei maggiori programmatori e promoter di jazz fra Firenze e Pisa, mentre il Centro Adriatico di Produzione Musica ha presentato una proposta triennale basata sulla ricetta e l’innovazione nel campo dei nuovi linguaggi artistici contemporanei. Spazio al jazz e alla musica popolare contemporanea e nel futuro nella produzione e nella programmazione di medi e grandi organici, dai 12 ai 30 elementi, senza comunque ignorare le formazioni numericamente più contenute per colmare “una carenza territoriale”, ma puntando sempre sulla qualità.
All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, anche il componente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, l’assessore comunale di Roma Capitale Miguel Gotor, il vertice della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano Ada Montellanico e della Toscana Produzione Musica Paolo Zampini e del direttore artistico del Centro Adriatico di Pescara Angelo Valori e del compositore Premio Oscar Nicola Piovani.
Il riconoscimento ministeriale, oltre alle cinque realtà jazzistiche, ha riguardato, per completare la lista dei sette, la Fondazione del Centro di Musica Antica ‘Pietà de’ Turchini’ di Napoli e l’Accademia di Santa Sofia, con l’Auditorium ‘Sant’Agostino’, di Benevento. Le due strutture solitamente allestiscono un cartellone soprattutto con l’attività concertistica.

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