Ammirati agli Studios

Il ministro Franceschini affida la guida dell’Istituto Luce-Cinecittà alla scrittrice e riferimento nella Rai

Detto e fatto. Iter concluso e completato. Ufficializzata la nuova guida dell’Istituto Luce-Cinecittà. È Maria Pia Ammirati indicata dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini alla presidenza, “nomina autorevole per una delle principali realtà del settore cinematografico e dell’audiovisivo”.
Iscritta all’anagrafe di San Giuseppe Vesuviano da quasi cinquantasette anni, Maria Pia Ammirati ha un’ampia e approfondita esperienza nel panorama televisivo e dell’editoria, in particolare nella scrittura. Dal luglio del 2014, fra l’altro, era responsabile del settore Teche della Rai ed è stata anche riferimento per le Pari Opportunità nella stessa azienda di viale Giuseppe Mazzini.
Attività largamente riconosciuta e apprezzata anche nella produzione letteraria. Nel 2010, fra l’altro, ha ottenuto il Premio Procida-Isola di Arturo ‘Elsa Morante’ con ‘Se tu fossi qui’ e l’anno dopo la gratificazione al Letterario Basilicata. È stata finalista al Premio Strega del 2001 con ‘I cani portando via le donne sole’ e inserita nella prestigiosa cinquina del Campiello e protagonista nel 2011 nel Rapallo Carige. Riconoscimenti da parte dell’associazione Porta d’Oriente per il romanzo ‘La danza del mondo’ e nel ‘Rodolfo Valentino-Italian Excellence’ organizzato dalla stessa Fondazione.
Maria Pia Ammirati segue al vertice dell’Istituto Roberto Cicutto, chiamato al vertice della Biennale di Venezia, al Festival Cinematografico, che dovrebbe essere organizzato il prossimo autunno in una forma particolarmente contenuta a causa delle limitazioni sanitarie e di salvaguardia decise a causa dell’emergenza da Covid-19. A
Cicutto “il merito di aver rilanciato Internazionalmente Cinecittà”.
 L’Assemblea dei Soci ha nominato anche il Collegio Sindacale composto da Anna Maria Ustinov e da Ines Gandini e Ivano Strizzolo. Il Consiglio di Amministrazione è completato da Goffredo Bettini e Annalisa De Simone. Claudio Ranocchi sarà il direttore generale e ad interim continuerà nell’amministrazione Finanze e Controllo della società.
“Cinecittà è un punto di riferimento della storia dell’audiovisivo e del cinema italiano, universo simbolico e materiale, composto da maestranze, luoghi, studi, scenografie, archivi, donne e uomini impegnati” nella creazione, nella progettazione e nella realizzazione “di arte e cultura”, ha rilevato Maria Pia Ammirati. L’Istituto Luce-Cinecittà, società pubblica con riferimento al Ministero di via del Collegio Romano, è stato fondato nel 2009. Nel luglio del 2017 gli storici studi di via Tuscolana sono ritornati sotto il controllo pubblico e l’attività gestita e coordinata dall’Istituto Luce-Cinecittà. Oltre ai molteplici progetti promossi nell’area degli Studios è stato allestito anche il MIAC, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema. Un innovativo spazio per raccontare la storia dell’immaginazione degli italiani del Ventesimo e del Ventunesimo secolo. Cinecittà, quindi, polo unico e internazionale in grado di collegare l’Intero settore del cinema e dell’audiovisivo: dalla produzione alla promozione, fino alla formazione con corsi e seminari per una completa scoperta e approfondimento del mondo dello spettacolo.

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