La crescita dell’atletica

Accordo fra la FIDAL e Infront, che gestirà fino al 2024 l’immagine e il marketing dell’attività dopo gli ultimi positivi risultati

Abbraccio d’interessi fra la Federazione Italiana di Atletica Leggera e Infront, la società Sport&Media con sede nella svizzera Zugo e ramificazioni internazionali. La FIDAL otterrà “per sei anni, dal 2019 al 2024, 13 milioni di euro” per le attività e la promozione della disciplina da Infront, che, in cambio, sarà chiamata a gestire pubblicitariamente la maglia azzurra; i grandi eventi, fra cui il Golden Gala ‘Pietro Mennea’ all’Olimpico di Roma; gli Assoluti italiani; l’Half Marathon ‘Via Pacis’; il progetto della ‘Runcard’, voluta e promossa dalla Federazione e probabilmente replicabile anche da altre organizzazioni internazionali. La ‘Runcard’ è l’innovativa iniziativa della FIDAL per riunire tutte le persone che corrono e condividono la passione del movimento, con il tempo diventato vero e proprio stile di vita, offrendo agli iscritti servizi anche per le gare, agonistiche e amatoriali; assistenza sanitaria e tecnica attraverso medici sportivi, nutrizionisti, allenatori e atleti in orbita della nazionale azzurra. Previsti anche stage al Centro di Preparazione Olimpica di Formia, ma, soprattutto, il ricavato della ‘Runcard’ sarà convogliato al sostegno della pratica sportiva, atletica leggera, negli istituti scolastici. La card è anche un modo per creare una comunità di running, praticanti e appassionati della corsa.
L’intesa è stata ufficializzata al Foro Italico dal presidente federale Alfio Giomi, in stato di costante esaltazione per le ultime rilevanti prestazioni degli atleti italiani, in particolare il giovanissimo Filippo Tortu nei 100 metri piani; della staffetta 4×400 metri femminile e di Elena Vallortigara, ‘volata’ nell’alto a 2 metri e 2 centimetri, ad un soffio dal limite nazionale di Antonietta Di Martino e più su dell’indimenticabile Sara Simeoni, oro olimpico nell’80 a Mosca e dal vertice assoluto di Infront Italy Luigi De Siervo, con la partecipazione anche della guida del CONI Giovanni Malagò. “Stiamo raccogliendo quel che abbiamo pazientemente seminato attraverso una gestione e un sistema diverso con novità e controlli tecnici ed economici e la collaborazione fra allenatori e preparatori dei gruppi sportivi militari. Uno scambio innovativo e per ora positivo, ha affermato De Siervo, presidente e amministratore delegato di Infront Italy, consigliato e voluto anche dal presidente del CONI Malagò. Il prossimo Europeo di Berlino sarà un’altra tappa intermedia, una verifica ulteriore verso l’appuntamento dei Giochi di Tokyo del 2020”, ha rilevato Alfio Giomi.
“La ‘Runcard’ è stata una valida intuizione, che potrebbe essere estesa anche ad altre discipline sportive. L’accordo pluriennale con la FIDAL è rivolto anche alla capacità organizzativa che consente di sviluppare risultati” positivi a partire dall’ormai imminente scadenza dell’Europeo nella capitale tedesca, dove il capitano sarà il quasi quarantaduenne triplista delle Fiamme Gialle Fabrizio Donato, che “ha visto una selezione giovane, ma consapevole delle rispettive qualità e possibilità di ottenere riscontri”, cronometrici e di misure, convincenti.
“La validità dell’atletica leggera italiana ha avuto con questo accordo il giusto e meritato riconoscimento per la programmazione della Federazione e l’impegno e il lavoro dei tecnici e degli atleti”, ha ricordato Malagò.
Infront Sport&Media, nata nel 2002 dalla fusione di CWL, Prisma e KirchSport, gestisce diritti di marketing e mediatici degli eventi, fornisce servizi come pubblicità, ospitalità, sponsorizzazioni e rappresenta sette federazioni sportive olimpiche invernali. “Monetizzare il lavoro”, ha sottolineato De Siervo. Ha una trentina fra filiali e uffici nelle varie aree geografiche. A gestire Infront Italy Luigi De Siervo, che ha rammentato come “la partnership con la FIDAL vuole essere anche un ulteriore stimolo per ampliare ancor di più la vasta base dei praticanti, dei semplici appassionati della corsa e dare una maggiore visibilità all’intero movimento”, soprattutto dei podisti amatoriali, chiamati, se possibile, a salire un piccolo, ma importante gradino.
Nota a margine, ma che riguarda anche l’atletica leggera, sull’eventualità di un Europeo multisport, una lillipuziana versione dei Giochi Olimpici del Vecchio Continente, a Roma nel 2022. Malagò ha mostrato qualche interesse e simpatia solo nel caso di un coinvolgimento delle discipline con impianto disponibile all’interno del Parco del Foro Italico. In pratica, lo stadio Olimpico per l’atletica leggera; le piscine, i trampolini e le piattaforme per le specialità in acqua, anche a squadre e gli impianti del tennis per lo spettacolare beach volley.

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