Il poster dell’alta velocità

L’immagine di Aldo Drudi per il Gran Premio Heineken d’Italia di FormulaUno in programma a Monza il 2 settembre

A una cinquantina di giorni dal Gran Premio Heineken d’Italia di FormulaUno in programma sulla pista di Monza è scivolato il velo sull’immagine rappresentante l’atteso appuntamento realizzata dal designer Aldo Drudi. La rivelazione è stata ufficializzata nella capitale con la qualificata testimonianza del presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, di quello della SIAS, la società impegnata a gestire il Monza ENI Circuit Giuseppe Radaelli e dello stesso protagonista della Drudi Performance di Riccione, che specializzato soprattutto nelle raffigurazioni dedicate al motociclismo, ha definito le caratterizzazioni del poster, originale risultato della miscela di due tecniche: la grafica del computer sovrapposta all’intervento manuale.
Visibili le tonalità nazionali: il verde degli alberi del Parco recintato più esteso d’Europa; il bianco della mitica curva sopraelevata e il rosso, chiaro ed eloquente riferimento alla monoposto-simbolo dell’automobilismo veloce italiano, la Ferrari. E proprio le avvincenti prestazioni del Cavallino Rampante e, in particolare di Sebastian Vettel, potrebbero elevare ancor di più il livello di partecipazione, che lo scorso anno ha portato ben 185 mila persone all’autodromo. Le richieste, al monento, sarebbero lo specchio quasi fedele del 2017, anche perché fino al Gran Premio d’Italia Vettel era il più accreditato nella conquista del Mondiale piloti, ma in questa stagione, cercando di non ripetere la flessione finale dello scorso anno, in ballo e nel mirino sarebbe comparsa anche la prestigiosa corona per la scuderia con la dote di punti portata a Maranello dal finlandese Kimi Raikkonen. Nel disegno è stata posta la scritta ‘Monza’ in verticale, sulla destra e la Rossa è raffigurata ‘traversata’ sulla tradizionale curva.
A questo proposito, nel 2019, si esaurisce l’intesa triennale con l’organizzazione diretta del Gran Premio da parte dell’ACI, che Sticchi Damiani avrebbe intenzione di rafforzare nel tempo e nella collaborazione con sponsor e soprattutto istituzioni. Il responsabile dell’Automobile Club d’Italia avrebbe ottenuto il sostegno da parte del Governo, della Regione Lombardia, del Comune di Monza e del Consorzio del Parco, anche perché nei progetti di Sticchi Damiani figura, dopo opportuni interventi di riqualificazione di una “architettura industriale”, la riattivazione della pista dell’alta velocità. Un modo per ricostituire l’intero circuito, nella versione originale, da utilizzare anche per altre manifestazioni, come la parata delle auto storiche.
Storia e storia, ma anche leggende e ricordi, racconti e testimonianze. Nel 2022 l’Autodromo Nazionale “festeggia il centenario. È stato realizzato in soli 110 giorni”, ha sottolineato Sticchi Damiani, che al confronto dei tempi attuali sembra fantascienza. O leggenda. O un racconto, una fiaba per far raggiungere al più presto, velocemente, a un bambino il tranquillo e meritato riposo.
Il 2 settembre sarà l’89^ edizione del Gran Premio d’Italia abbinato alla FormulaUno, al Campionato Mondiale della massima espressione dell’automobilismo veloce su pista. In sole cinque occasioni il Gran Premio d’Italia si è disputato lontano da Monza: a Montechiari nel 1921, a Livorno nel 1937, a Milano nel 1947, a Torino nel 1948 e a Imola nel 1980, quindi sul circuito lombardo per 68 volte di seguito.
Definito il calendario per quel week-end accavallato fra la fine di agosto e i primi di settembre: il 31, prove libere la mattina dalle 11 alle 12 e, poi, il pomeriggio dalle 15 alle 16 e 30; il giorno dopo, sabato, terza sessione dalle 12 alle 13, le qualifiche ufficiali per determinare la griglia di partenza dalle 15 e la giornata festiva dedicata al warm up e alla corsa su una delle piste più veloci di tutto il circus mondiale.

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