Consegnati a Roma i riconoscimenti della sesta edizione del Concorso Fotografico Nazionale promosso da ANBI, Coldiretti e Fondazione UniVerde anche per sostenere l’importanza del prezioso e vitale liquido
Lo splendido scenario della Sala delle Statue di Palazzo Rospigliosi, a Roma, ha accolto la fase conclusiva con la consegna dei riconoscimenti del Concorso Fotografico Nazionale promosso e organizzato dall’ANBI, l’Associazione dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue; dalla Coldiretti e dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con la FIAB, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. L’iniziativa, ‘Obiettivo Acqua’, arrivata alla sesta annualità, era articolata in una serie di sezioni: ‘Colore’, ‘Bianco e Nero’, ‘Crisi Climatica, difendere l’acqua-difendersi dall’acqua’, ‘Acqua è… Biodiversità’ e ‘A due ruote lungo l’argine’.
All’ormai tradizionale appuntamento, oltre ai preferiti dall’apposita commissione giudicatrice, hanno partecipato, fra gli altri, il presidente e il direttore generale dell’ANBI, Francesco Vincenzi e Massimo Gargano; il vertice della Coldiretti, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo e, in audiovideo, il responsabile della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio. Per Vincenzi, 48 anni, imprenditore agricolo nella modenese Mirandola e accademico dei Georgofili, la scorsa estate riconfermato alla guida dell’ANBI, “l’acqua deve essere sempre al centro dell’interesse delle istituzioni e delle amministrazioni pubbliche sia centrali che locali, come anche la tutela dei territori per evitare ulteriori rischi idrogeologici”.
Al cospetto di queste situazioni è importante ricordare la siccità che puntualmente coinvolge alcune aree della nostra penisola, soprattutto del meridione, colpendo e danneggiando le culture agricole e gli allevamenti.
Ettore Prandini ha ricordato che “l’Italia non supera il 12% di raccolta di acqua piovana e poi da utilizzare. Un dato negativo di fronte a quelli di Francia, Germania e Spagna”. E i cambiamenti climatici, caratterizzati anche da piogge violente in tempi estremamente concentrati e imprevisti e improvvisi, non facilitano un paese che avrebbe necessità di infrastrutture per la conservazione dell’acqua, da tempo reclamate e progettate ma non ancora realizzate. “Una programmazione adeguata a medio o a lungo termine” potrebbe bloccare l’emorragia degli abbandoni e anche invertire la tendenza riaffollando le aree interne della penisola riattivando le attività agricole utili per l’economia, il livello occupazionale, il commercio, la salvaguardia dei territori e la socializzazione.
I premi del Concorso, ‘Obiettivo Acqua’, a cui Massimo Gargano vorrebbe allegare ‘Amica’, sono stati consegnati a Donato Natale per per la categoria ‘Colore’ con ‘Siccità’ nell’abruzzese Castel del Monte; a Diego Monfredini per la categoria ‘Bianco e Nero’ con ‘Io avrò cura di te’ flash scattato a Roma; a Manuel Paolino per il comparto ‘Crisi Climatica, difendere l’acqua-difendersi dall’acqua’ con ‘After the rainstorm’ nella lombarda Dascio; a Vittorio Ricci per lo scaffale ‘Acqua è… Biodiversità’ con ‘Tritoni Alpestri’ della ligure Varazze; a Simone Proietti per il settore ‘Zone umide’ nell’umbra Alviano e a Roberto Martinuzzi per l’area ‘A due ruote lungo l’argine’ con ‘Carezze sul CER’ nell’emiliano-romagnola
Cotignola.
L’ANBI, che gestisce una vasta rete di canali in tutte le zone della nostra penisola con l’acqua destinata anche all’agricoltura e alla zootecnia, nei giorni scorsi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per contrastare il dissesto idrogeologico con una manutenzione preventiva, una pianificazione condivisa, uno scambio di dati e interventi anti-specie invasive, il mantenimento dei livelli idrici nei canali e la trasformazione degli argini in percorsi di mobilità, ciclabili e pedonali. “I sindaci sono il primo baluardo per affrontare le quotidiane emergenze”, ha sostenuto Marco Fioravanti, presidente del Consiglio dell’ANCI e sindaco di Ascoli Piceno.
