Il ritorno dei viaggiatori

‘Albergatore Day’. Confermato il positivo andamento turistico nella capitale sostenuto soprattutto dagli importanti appuntamenti sportivi e musicali e dagli avvenimenti culturali. Segnalate alcune criticità

“Il settore turistico è in grande rilancio soprattutto a Roma anche per la qualità dell’offerta. La città nell’ultimo periodo è stata il palcoscenico ideale di grandi, affollati ed apprezzati appuntamenti musicali, sportivi, espositivi, culturali e artistici. Roma è interessata da numerosi interventi per il Giubileo, ma anche per migliorare le condizioni attraverso investimenti importanti per una riqualificazione generale che dovrebbe portare a uno sviluppo in tutti i comparti. Roma avrà la completa copertura 5G come poche altre città al mondo. Sono interventi inseriti in una visione progettuale chiara e precisa”. Le parole del sindaco Roberto Gualtieri sono risuonate in una sala del Grand Hotel ‘Parco dei Principi’, nella quale è stata promossa e organizzata la ventesima annualità dell”Albergatore Day’.
‘2004-2024: vent’anni e tanto ancora da fare’ è stato lo slogan che ha accompagnato la giornata gestita da Federalberghi di Roma, il cui presidente Giuseppe Roscioli ha ammesso che “il 2023 è stato ‘magico’, in quanto sono stati registrati dei numeri come mai in passato; comunque dopo un paio di stagioni molto difficili a causa del Covid-19. E, inoltre, tutti gli indicatori relativi ai primi mesi dello scorso anno sono positivi per il settore”. La proiezione è rivolta all’Anno Santo, al 2025, ma soprattutto l’interesse è ipotizzare la situazione nelle stagioni successive”. Infatti, come a Milano per l’Expo, “il Giubileo potrebbe essere la spinta per il 2025 e oltre, soprattutto “se la città apparisse e fosse nominata sui telegiornali e negli ‘speciali’ di tutto il mondo come pulita, funzionale e accogliente. I segnali sono favorevoli nonostante le situazioni internazionali critiche”.
Numero di presenze da primato assoluto. Il confinamento domestico e la chiusura delle frontiere sembrano decisioni di un passato remoto anche se inevitabilmente per evitare l’ampliamento dei contagi da Covid-19, che hanno anche causato la chiusura, in alcuni casi definitiva, delle strutture ricettive. Nel limpido e luminoso cielo dell’accoglienza, però, è sempre più evidente e consistente l’ombra della disponibilità all’affitto delle camere a breve e a medio e a lungo periodo. Dal confronto è emersa una realtà particolarmente delicata e di complicata soluzione con almeno dodicimila alloggi abusivi disponibili attraverso la ‘rete’, evitando controlli e pagamento dei dovuti tributi. In questo modo sono sconosciute anche le persone che usufruiscono dei pernottamenti. “È un fenomeno che riguarda l’intero pianeta”. Una mancata comunicazione che danneggia la città, l’amministrazione e le strutture alberghiere rispettose delle attuali normative. Sarebbero quasi 15 mila e 350 gli annunci.
Sulla questione sono intervenuti in serie Giuseppe Roscioli, che ha reclamato “un trattamento normativo e fiscale uguale per un’offerta di accoglienza e pernottamento diversa, ma con esito soddisfacente per una richiesta esistente come quella dei miei bef&breakfast”; Gianluca Caramanna, consigliere per i Rapporti Istituzionali del ministro del Turismo Daniela Santanchè, che ha sollecitato “una convivenza fra le varie realtà” se i requisiti di igiene e sicurezza siano soddisfacenti con gli attuali parametri e Paolo Giuntarelli, responsabile dell’Audiovisivo, del Cinema, dello Sport e del Turismo della Regione Lazio, che ha ammesso come “la gestione del mercato sia stata alterata dalle grandi società” e ha rilanciato “la figura professionale dell’operatore extralberghiero”. Valentina Reino, riferimento delle Politiche Pubbliche e Relazioni Istituzionali dell’AIRBNB, Aired and Breakfast, ha rilevato che “l’attività è complementare a quella classica alberghiera confermando l’impegno per contrastare gli abusi e comunicare le identità dei clienti affittuari entro le 24 ore”. Roscioli, però, ha precisato che “non è possibile essere alberghieri a intermittenza e seguendo la convenienza. Il proprietario di un immobile deve scegliere se lo spazio è a disposizione o è turistico”.
Alessandro Onorato, assessore comunale ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo, ha posto una sfilza di problematiche sia per le amministrazioni pubbliche locali che per il mercato e gli operatori che gestiscono alberghi ed hotel. “Il Comune”, ha sottolineato Onorato, “non può decidere in quale zona consentire l’apertura di altre strutture extralberghiere, che, ormai, potrebbero essere oltre quindicimila a fronte di quasi seicento attività ufficiali per l’accoglienza. Gli affittacamere sono operativi soprattutto nell’area del centro storico, che rischia una emorragia di residenti senza precedenti. Le amministrazioni pubbliche locali non possono controllare gli abusivi. E, inoltre, non è più tollerabile per una questione di equità e proporzione richiedere la stessa tassa di soggiorno agli alberghi del centro storico e a quelli di periferia”. Reclamata, quindi, un gradualità anche se eventualmente progressiva. Quotidianamente “un gran numero di persone alloggia, ma sono completamente sconosciute alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale”.
“A questo vanno sommate anche le strutture fantasma con decine di camere disponibili e milioni di euro di fatturato con la doppia funzione di residenziale e alberghiero”, ha ribadito Roscioli, “con il documento inviato telematicamente e, poi, senza accertamento diretto delle generalità” per la conferma. Sulla ‘rete’ appaiono anche offerte quasi anonime, per le quali è difficoltoso risalire. “Mappare, intanto, sarebbe opportuno per l’attuale realtà degli extralberghieri”, ha proposto Onorato.
L’ormai tradizionale appuntamento ha ospitato anche numerosi stand di aziende pronte a mostrare le ultime novità dell’arredo e dei servizi per alberghi e hotel. L’edizione 2024 ha registrato 1.400 partecipanti, una cinquantina di aziende e segnalato oltre 70 appuntamenti fra le aziende fornitrici e i rappresentanti delle strutture dell’accoglienza.
All’incontro hanno offerto il contributo, fra gli altri, il presidente della Confcommercio della capitale Pier Andrea Chevallard e quello regionale di Federalberghi Walter Pecoraro e il direttore di Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo Roberto Gabrieli, che ha ricordato il coinvolgimento dell’istituto nel sostenere i vari disagi segnalati soprattutto durante la pandemia. Il settore, comunque, lamenta la mancanza di personale qualificato in quasi tutte le aree e le professioni dell’attività.
Uno spazio è stato riservato alle iniziative benefiche della onlus Soggiorno Sereno Sandro Gabbani, dedicata a un giovane albergatore romano. L’associazione, prima, dal dicembre del 1997 e la onlus, dopo, dal 2004, ha ospitato gratuitamente i sofferenti e anche i rispettivi familiari in difficoltà economiche con un’assistenza completa, umanamente e psicologicamente. In oltre vent’anni sono stati sostenuti e assistiti almeno 40 mila nuclei familiari per oltre centomila persone. Alla onlus sono impegnati alcuni volontari e il raccolto delle donazioni sono completamente destinati alla quotidianità e anche all’acquisto di macchinari ad alta tecnologia per gli ospedali della capitale e per i progetti di formazione e di ricerca.

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