Carnevale. Storico e dolce

Dal 1347 è festa a Fano. Una ventina i carri, da dove è previsto il ‘Getto’ di caramelle e cioccolatini. Tante le iniziative. Ospite d’onore Beatrice Venezi, giovane direttore d’orchestra

È considerato il più antico d’Italia. Le tracce e i primi resoconti del Carnevale di Fano risalgano addittittura al 1347, nei quali sono riportati i tipici festeggiamenti. I documenti sono gelosamente conservati nella Sezione dell’Archivio di Stato di Fano, Archivio Storico Comunale, Depositaria volume numero 4. Una delle ipotesi della nascita dell’allegra, baldanzosa e anche irriverente iniziativa riguarda la riconciliazione di un paio di importanti famiglie della zona, i ‘Guelfi’ del Cassero e i ‘Ghibellini’ da Carignano, inseriti anche da Dante Alighieri nella ‘Divina Commedia’. Da quel periodo il Carnevale è diventato sempre più caratteristico. E infatti, nel 1871 è stato formato un Comitato per organizzare l’evento, che, dopo quasi settecento anni, registra una numerosa partecipazione, in grado di coinvolgere oltre centomila persone.
L’appuntamento è costantemente rinnovato e anche nel 2024 con una triplice rappresentazione, il 28 gennaio, il 4 e l’11 febbraio e con degli extra-programmi per il cosiddetto ‘Giovedì grasso’, l’8 febbraio e per la chiusura, che precede le Ceneri, martedì 13 febbraio. Il programma e le conseguenti novità sono state illustrate nella capitale, in una sala dell’ENIT, l’Agenzia nazionale del turismo, fra l’altro dal presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera Federico Mollicone; dal parlamentare Antonio Baldelli; dal sindaco di Fano Massimo Seri; dall’assessore comunale anche allo Sviluppo Turistico e ai Grande Eventi Etienn Lucarelli; dal direttore regionale di Trenitalia Marco Trotta e dalla responsabile del Comitato del Carnevale Maria Flora Giammarioli.
Alla manifestazione è coinvolta praticamente l’intera area della terza città delle Marche per numero di abitanti. Il calendario prevede spettacoli, esibizioni, mostre, concerti, balletti e danze popolari, iniziative sportive, le tradizionali sfilate dei carri allegorici e spazi dedicati ai più piccoli. Immancabile anche il lancio dei dolci dai carri, fra cui caramelle e cioccolatini. Sarà possibile salire su una delle creazioni di cartapesta per partecipare da protagonista all’originale e stravagante esibizione del ‘Getto’. Una ventina i carri allestiti e attrezzati per l’occasione.
Svelato anche il filo conduttore di questa edizione, ‘In viaggio con Vulòn. Fuori dalle righe… e dagli spazi’. Il Vulòn, che in dialetto locale intende indicare una persona boriosa, smargiassa, spaccona, superba, vanitosa, ha origini risalenti ai primi anni dell’Ottocento per ironizzare e beffeggiare il banditore francese degli editti per lo più negativi e penalizzanti per la popolazione. Attesa per la ‘Musica arabita’, ovvero “arrabbiata”. Una particolare band che dal 1923 accompagna i passaggi allegorici suonando gli strumenti più bizzarri e strampalati, i batanaj, come caffettiere, campanacci, pentoloni, ombrelli, tenaglie e, quest’anno, chissà cos’altro.
Oltre alla collaborazione con Trenitalia, che favorirà l’ingresso a chi arriverà a Fano su rotaia, in particolare dall’Abruzzo, dalle Marche e dall’Umbria, il Carnevale avrà una testimonial d’eccezione come Beatrice Venezi, giovane direttore d’orchestra, impegnata l’11 febbraio nella produzione concertistica sinfonica ‘Gioacchino Rossini’ e per ammirare la creazione del ‘Pupo’ di Paolo Furlani, maestro carrista. Titolo della realizzazione, ‘Chiamatemi direttore’, in relazione alla dichiarazione sul palcoscenico dell”Ariston’, nel corso di un Festival di Sanremo, di preferire essere chiamata al maschile, “direttore” anziché “direttrice” d’orchestra.
Storia, cultura, tradizione, artigianato, tipicità, enogastronomia, turismo destagionalizzato per una località di mare come Fano, pronta ad avvolgere i presenti, conquistare chiunque di ogni età e appassionare i frequentatori con l’intensa programmazione. “Rispettare le tradizioni e guardare al futuro”, ha  sottolineato Ivana Jelinic, presidente e amministratore delegato di ENIT.
Uno dei carri, probabilmente il primo che aprirà le sfilate, avrà ben visibile una scarpa rossa per richiamare l’attenzione sui continui episodi di aggressioni e molestie sulle donne. Fano, fra l’altro, è capofila nella richiesta per il riconoscimento da parte dell’UNESCO di ‘Carnevale storico’ come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Nel percorso sono interessati i comuni di Acireale, Avola, Cento, Foiano, Melilli, San Giovanni in Persiceto, Putignano, Sciacca e Tempio Pausania.
Martedì 13 febbraio, inoltre, è prevista l’estrazione dei numeri della lotteria. Primo premio, la crociera per due persone.

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