Bandiera Verde

A Roma, al Tempio di Vinia Sabina e Adriano di piazza di Pietra, sono stati consegnati i riconoscimenti assegnati da Cia-Agricoltori Italiani

Giornata di festa e di premiazioni, a Roma, all’interno della suggestiva Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano di piazza di Pietra per la Cia-Agricoltori Italiani. Infatti il riconoscimento assegnato e da consegnare era la ‘Bandiera Verde Agricoltura’ a una ventina di realtà del nostro Paese, che, ha sottolineato il presidente Cristiano Fini, “riguardano, oltre le coltivazioni, le attività sociali, ambientali e scolastiche, dell’istruzione. Un impegno completo per esaltare e apprezzare la volontà delle aziende, soprattutto gestite da giovani, anche di terza o quarta generazione. Alle istituzioni, in particolare dopo le ultime vicende, secondo gli esperti causate dai cambiamenti climatici, la richiesta di una manutenzione dei territori e un impegno per evitare l’abbandono nelle pianure e lo spopolamento nell’entroterra”. La valorizzazione delle aree è moltiplicata se è presente e operativa un’azienda agricola o di un allevamento, in quanto ha il completo interesse a salvaguardare l’aspetto naturale per favorire una migliore produttività. In pratica sarebbero delle ‘sentinelle’ attive e operative, altamente interessate a conservare, se non a potenziare, le condizioni delle zone. E questo avrebbe inevitabili ripercussioni sull’intera situazione a interesse multiplo, che riguarda soprattutto l’attività, la produttività e la tutela del territorio, in particolare quello periferico, collinare e montano e a rischio idrogeologico.
“Qualche mese fa abbiamo sostenuto le aziende agricole dell’Emilia-Romagna, in questi giorni siamo particolarmente vicini a quelle della Toscana devastate dalle violente e intense piogge”, ha ribadito Fini, che guida una delle organizzazioni professionali agricole più numerose d’Europa con almeno 880 mila iscritti suddivisi in oltre 613 mila e 260 coltivatori diretti e imprenditori, in quasi 198 mila in affitto e 69 mila e 400 fra coloni e mezzadri. “È una agricoltura in grado di guardare e progettare il futuro come produttori di alimenti, beni primari” per la sopravvivenza umana e animale, nonostante “i cambiamenti climatici e le tensioni geopolitiche. Le potenzialità del settore sono notevoli sostenute dall’invidiabile e ineguagliabile caratteristica del Made in Italy”, ingredienti principali ed essenziali della cosiddetta ‘dieta mediterranea’.
I riconoscimenti ‘Bandiera Verde Agricoltura’, arrivati alla ventunesima annualità, sono stati assegnati ad alcuni protagonisti del comparto e segnalati per tematiche. E la passerella ha riguardato la cooperativa ‘4 Madonne Caseificio dell’Emilia’ di Modena, che, durante l’alluvione ha assicurato alle altre realtà zootecniche in difficoltà, il foraggio necessario alla ripresa produttiva e alla sostenibilità socioeconomica di tutto il settore locale; l’agricoltore custode del granturco ‘quarantino’, Marino Montalbini; l’avvocato Paolo Greco di Capranica di Lecce; il ‘Vecchio Magazzino Doganale’; l’agricola aquilana ‘Nolletti Nunzio’ e quelle ‘Lignanello’, Siena; ‘Montorso’, Ascoli Piceno; dei Fratelli Durando, Asti; ‘Oldo Birrificio’, Reggio Emilia e le coop ‘Utopia 2000’, Perugia; Verbumcaudo, Palermo; ‘Zia Nina Flower Farm’, Treviso e la ‘Vivai Milone’, Catanzaro. Premio ‘Agri-Med’ per la cooperativa serba ‘Homolja’.
Per le iniziative strategiche extra-aziendali le luci della ribalta sono state rivolte all’Istituto Secondario Superiore ‘Giovanni Penna’ di Asti; al Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli, Isernia; al Parco Nazionale delle Cinque Terre, Liguria; all’inserto di Italia Oggi, Agricoltura Oggi; alla pellicola ‘Le otto montagne’, scritta e diretta da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, ispirata dal libro di Paolo Cognetti, fra l’altro Premio ‘Strega’ nel 2017 e a Elisa, per ‘Agri-Culture’, in relazione a ‘Back To The Future’. Elisa, Ambasciatrice dell’Agenda 2030 dell’ONU, ha promosso e organizzato una trentina di concerti a basso impatto ambientale in scenari dal particolare valore naturalistico. Il tris dei comuni ha coinvolto la lucchese Capannori, la marchigiana Pergola e la pugliese Sammichele di Bari.
E fra tutti gli stendardi indicati e consegnati uno è più verde, anzi ‘gold’. È finito in Sicilia, a Polizzi Generosa, provincia di Palermo. La cooperativa ‘Verbumcaudo’ ha proposto un progetto con i giovani agricoltori in un’area confiscata alla criminalità organizzata. Quattro le specialità produttive biologiche: cerealicola, olivicola, orticola e vitivinicola. Una trasformazione per una forma occupazionale, sociale ed economica del territorio dell’isola.

 

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