In attesa dell’elettrico

Fleet&Mobility. Incontro a Roma sulla situazione del settore delle auto anche per le annunciate novità e per l’adeguamento di limitare l’uso delle fonti fossili

Le aziende dell’auto, consapevoli del futuro, per lo più indicato dai legislatori, hanno investito importanti risorse nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione rivolta all’elettrico, che, però, almeno per il momento non raccoglie le adesioni sperate, forse anche pensate o, addirittura, preventivate. In alcuni paesi europei, Francia e, soprattutto, Germania, il mercato è arrivato a un paio di cifre percentuali. In Italia, invece, la quota è estremamente ridotta, probabilmente al di sotto del 5%. I costi ancora troppo alti, l’autonomia delle batterie per la percorrenza, i tempi per le ricariche e le carenze infrastrutturali rallentano pesantemente l’andamento. Il nostro, fra l’altro, è uno dei paesi con la media circolante maggiormente datata sulle strade del Vecchio Continente, che ormai ha superato i 12 anni.
Sul futuro dei veicoli elettrici si è snodato il periodico incontro promosso da Fleet&Mobility nell’ambito del programma ‘La capitale automobile’ incentrato nell’occasione sui clienti, sui consumatori. All’approfondimento, organizzato a Roma, nella suggestiva sala di Palazzo Rospigliosi e coordinato da Pier Luigi Del Viscovo, hanno partecipato i rappresentanti di alcuni marchi automobilistici e delle compagnie assicurative e osservatori ed esperti del settore.
Difficoltà nelle compravendite di auto elettriche e il rallentamento anche dell’intero comparto, almeno dalle percentuali e dalle cifre rese note in merito alle immatricolazioni. Le proiezioni o, forse, solo le stime sulle vendite alla fine del 2023 indicano in un milione e 500 mila le nuove targhe rilasciate in Italia, un po’ più del milione e 350 mila del 2022 dopo il periodo buio del biennio condizionato dal Covid-19, ma lontano dai risultati ottenuti nel 2019, un milione e 910 mila. È lievitato, al contrario, il giro d’affari dell’usato, che mostra buona condizione nelle trattative concluse. Gaetano Thorel di Stellantis ha rilevato che “ormai tornare indietro è impossibile e l’industria deve avere una visione almeno decennale, cosa non sempre attuata dalla classe politica”. All’orizzonte sarebbero contenuti anche i pericoli per l’occupazione nonostante le flessioni registrate nelle ultime stagioni dal mercato e dall’attesa evoluzione tecnica. Potrebbero essere create nuove opportunità con diverse specializzazioni e professionalità.
Numerose amministrazioni pubbliche locali varano provvedimenti restrittivi sulla circolazione veicolare nei centri non solo storici delle città per limitare le concentrazioni inquinanti nell’aria. E queste misure potrebbero condizionare il mercato del settore, che, nonostante “il calo delle vendite vede praticamente stabili gli incassi”, ha puntualizzato Del Viscovo, “con una media di 28 mila euro”.
A questo proposito è stato notato come una parte della commercializzazione, inferiore ai 14 mila euro di listino, è quasi scomparsa. E di questa fetta potrebbero approfittare i marchi orientali, che, fra l’altro, sono pronti ad offrire maggiori servizi, capillarità, disponibilità e opportunità ai rispettivi clienti anche per le vetture elettriche. All’incontro sono intervenuti, fra gli altri, anche Enrico Atanasio di EVO Italia, Marco Santucci di Jaguar Land Rover, Adolfo De Stefani Cosentino di Federauto, Alessandro Grosso di Stellantis e Andrea Alessi di Volkswagen.
Paola Carrea di Unipol Tech e Toni Purcaro di Dekra, che hanno affrontato e illustrato le novità del settore assicurativo, in particolare per verificare e risolvere le fasi di un sinistro. Le informazioni e la tecnologia consentiranno una opportuna valutazione dei danni di entità contenute in collaborazione con le officine autorizzate. Al sollevamento dell’iter sono fondamentali, oltre “ai dati e alle tecnologie, anche l’esperienza e la competenza”. Al servizio della mobilità cittadina potrebbero essere coinvolte anche i chilometri percorsi e lo stile di guida. Uno degli obiettivi, comunque, rimane il contrasto alle frodi ai danni delle compagnie assicurative.
Al confronto ha portato il contributo anche il direttore del periodico specializzato Quattroruote Gian Luca Pellegrini, che oltre ad analizzare l’attuale situazione confermando le rilevazioni espresse dai rappresentanti delle aziende costruttrici, ha commentato anche il futuro scenario con l’elettrico ormai individuato come soluzione per abbassare le emissioni inquinanti nell’aria e fronteggiare i cambiamenti climatici. La mobilità, comunque, condiziona solo una percentuale delle sostanze dannose per le condizioni atmosferiche.

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