La rincorsa alla transizione ecologica

Al Festival della Sostenibilità promosso a Roma sono state analizzate le possibilità di rispettare i target dell’ONU.per l’Agenda 2030 anche in relazione all’attuale situazione

 ‘Senza pace e con una, cento, mille guerre in corso si possono ancora raggiungere nei tempi previsti gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile del pianeta?’: questo l’annoso quesito risuonato costantemente nelle storiche sale romane di Palazzo Brancaccio nel corso della giornata che ha avuto come generale indicazione ‘Le buone re-azioni’. I numerosi intervenuti all’approfondimento, promosso da ‘Fai la differenza, c’è… il Festival della Sostenibilità’, arrivato alla quarta stagione, hanno cercato di offrire una articolata visione alla delicata questione della transizione ecologica sottoscritta unanimemente dai paesi raggruppati all’ONU nel 2015. L’obiettivo dichiarato era di superare la fase di sfruttamento praticamente incontrollato delle risorse terrestri, contenere il livello del riscaldamento globale con la riduzione dell’inquinamento atmosferico, affidarsi sempre più per la produzione di energia alle soluzioni alternative proposte dalle rinnovabili con il graduale saluto alle fonti fossili ed evitare i fenomeni del cosiddetto ‘cambiamento climatico’ di cui, in particolare nelle ultime stagioni, sono evidenti gli incontrollati effetti in quasi tutte le aree del pianeta terracqueo. Il documento poneva diciassette riferimenti inseriti in un poker di capitoli, che riguardavano l”Ambiente’, l”Economia’, le ‘Istituzioni’ e la ‘Società’. 240 gli indicatori di verifica e 169 i target.
“La guerra è la forma più insostenibile di sviluppo umano”, ha rilevato Papa Francesco e, attualmente, sono una sessantina i conflitti segnalati nel mondo e non solo fra stati. I confronti e le dispute riguardano anche le etnie, le religioni, gli interessi economici, i traffici illeciti, il commercio. A questo proposito è stato più volte ricordato che “dove sono gli eserciti non passano le merci”.
“Pace potrebbe significare, ma non solo in questo periodo, il mantenimento dell’equilibrio politico, sociale e finanziario per legittimare maggiormente gli scenari geografici esistenti”. I conflitti sono causa di complesse turbative, oltre che di lutti, danni e devastazioni incalcolabili. Nel contesto sono coinvolti esperti militari, le industrie delle armi, gli strateghi, gli analisti geopolitici, i diplomatici, i religiosi, i medici, gli infermieri, i volontari, gli psicologi e gli assistenti, in particolare per i cosiddetti ‘minori non accompagnati’, che, in tanti casi hanno perso, per lo più definitivamente, il personale riferimento.
Il programma dell’appuntamento romano è stato organizzato in un paio di sezioni: la prima, incontro-workshop, ha riguardato gli aspetti etici, morali, psicologici e culturali delle migrazioni e, l’altra, i commenti e le assegnazioni dei riconoscimenti alle realizzazioni creative relative al tema, ‘Design for peace’. All’attento cospetto della platea hanno alternato le presenze e le testimonianze psicologi, psichiatri e psicoanalisti, che hanno assistito e accompagnato le persone coinvolte in conflitti e anche in altre tragiche situazioni come terremoti, alluvioni, smottamenti, incendi, in particolare giovani e giovanissimi; volontari; promotori di progetti umanitari, sociali e ambientali e Alessandra Rossi, la giornalista della Rai, che, con la direzione di Mario Maellaro, ha realizzato un docufilm con i ricordi traumatici di un’infanzia negata dei figli di emigrati italiani in Svizzera nel periodo oscillante fra gli anni Cinquanta e Settanta, ‘Non fare rumore. La storia dimenticata dei bambini nascosti’.
La kermesse è stata sostenuta dal quotidiano a diffusione gratuita Metro e da ‘Euroma2’, il centro commerciale che dallo scorso 14 luglio ospita l’esposizione fotografica, ‘Obiettivo Terra. La difesa del mare’, organizzata con Univerde, la Società Geografica Italiana e MareVivo. È stato anche promosso un concorso riservato agli studenti per la Giornata delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo fra il 1943 e il 2023. ‘I bombardamenti sui civili’, è stato organizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
A Palazzo Brancaccio, invece, sono state poste in bellamostra le composizioni prodotte per ‘Contesteco’, l’iniziativa d’arte e design sostenibile. Premiate, naturalmente, le realizzazioni giudicate maggiormente significative e rappresentative dell’argomento comun denominatore della cadenza datata 2023 e con l’utilizzazione di materiali assolutamente ecologici.
Gli interventi sono stati gestiti e coordinati da Stefano Bernardini, Salvo Cagnazzo, Mariangela Garofalo, Simona Zilli e Gianluca Delle Fontane, che ha alternato letture di brani e di poesie, fra cui la sensibile descrizione dei colori del’La pace’ composta dall’allora tredicenne israeliana Talil Sorek, in grado di pennellare morbidamente con le parole le tonalità dei valori e dei sentimenti.
Il responso, alla conclusione della vorticosa sequenza di interventi, è stato di un percorso, che per rispettare i tempi e i modi fissati dall’Agenda 2030, è fortemente accidentato e rallentato dall’attuale situazione generale con una difficile e complicata azione di recupero del tempo e delle occasioni rimandate, tralasciate o, addirittura, abbandonate.

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