Rinnovabili, andamento lento

‘Circonomia’. Ottavo appuntamento con il Festival Internazionale dell’economia circolare e della transizione ecologica prima a Roma e, poi, ad Alba

La fermata iniziale è stata a Roma per illustrare l’annuale Rapporto di ‘Circonomia’, il Festival internazionale dell’economia circolare promosso e organizzato da GMI, Greeening Marketing Italia, da AICA, l’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, dalla Cooperativa Erica e da EPR Comunicazione. Consumato l’importante appuntamento nella capitale, previsto nella sala ‘Gianfranco Imperatori’ dell’Associazione Civita, nella centralissima piazza Venezia, la rassegna sposterà i riflettori nelle Langhe, in particolare ad Alba, per una serie di incontri, confronti, approfondimenti e anche spettacoli, che coinvolgeranno, fra gli altri, anche i giovani delle scuole superiori della zona per ‘Yes I Can’, in programma al cinema ‘Moretta’. Il riferimento della kermesse, comunque, sarà la sala ‘Convegni’ di Palazzo Banca d’Alba di via Cavour, in cui saranno sollecitati alcuni delicati temi, quali, ad esempio, ‘Quando l’accoglienza e la sostenibilità arricchiscono un territorio. L’economia circolare del turismo’ e ‘Quando essere sostenibile conviene! L’economia circolare nella rendicontazione non finanziaria: le nuove direzioni dell’ Europa tra ESG e ETS’.
Il programma dell’ottava stagionalità di ‘Circonomia’ prevede, il 22 settembre, anche gli Stati Generali dell’economia circolare in provincia di Cuneo, a cura della Fondazione Cassa di Risparmio della città piemontese. Non mancheranno le presentazioni di proposte editoriali come, ‘Che mondo ti somigli’, di Allegra Groppelli e Beba Slijepcevic, che incontreranno il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini con la regia di Carlo Borgogno della libreria ‘Milton’ di Alba, dove il 23 settembre sarà promossa la ‘Notte verde’. Per l’occasione saranno presentati quattro volumi.
Convegni, letture, ma anche musica e raduni, fra cui il quarto dei Green Heroes. È alla terza annualità, invece, il concorso del Green Music Contest, dedicato all’ambiente e organizzato in collaborazione con il Festival AgriRock Collisioni. La serata finale sarà allestita al ‘Circus’ di Parco Tanaro il 27 ottobre. La partecipazione a ogni appuntamento di ‘Circonomia’, sostenuta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Rai e da Kyoto Club, è assolutamente gratuita.
A Roma, oltre a presentare il programma dei molteplici eventi, sono stati analizzati i dati del Rapporto ‘Transizione ecologica: a che punto è l’Europa?’. “Il quarto studio ha segnalato che il nostro Paese, fino allo scorso anno leader in Europa nell’economia circolare e nella capacità di utilizzare nel modo più efficiente le risorse naturali, è stato superato dall’Olanda”, ha rilevato il direttore scientifico del Festival Roberto Della Seta. “L’Italia consuma maggiore quantità di materia e produce più rifiuti ed emissioni climalteranti. È rallentata anche la crescita delle rinnovabili, ma, nonostante la perdita di velocità nella transizione ecologica, rimane fra i paesi europei avvantaggiati nel passaggio a una economia circolare”. In alcuni settori le performance sono evidenti, fra cui nella raccolta e nel riciclo del vetro, della carta e degli oli minerali. Lo specifico Consorzio, il CONOU, è in grado di raccogliere e rigenerare in soluzioni lubrificanti la quasi totalità, il 98%. In Europa la media è inferiore ai due/terzi.
L’andamento poco brillante dell’ultimo periodo, secondo il dossier, riguarda “la transizione energetica, dalle fonti fossili, ovvero dal petrolio, dal carbone e dal gas alle rinnovabili sfruttando il sole e il vento. In Italia, fra l’altro, la temperatura media è aumentata di quasi 3 gradi rispetto al periodo pre-industriale. Della situazione”, come ormai affermano quasi unanimemente gli scienziati di tutto il mondo, è “responsabile l’uomo con l’aumento dell’effetto-serra causato dall’emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti a loro volta generate dall’uso dei combustibili fossili e dalla deforestazione”. Il genere umano è causa e contemporaneamente ‘vittima’, “in quanto il riscaldamento globale è un nemico dell’ambiente, ma anche dello sviluppo socio-economico e degli stessi equilibri geopolitici. Infatti consuma ricchezza, trasforma le aree residenziali che poi sono caratterizzate da immaginabili difficoltà e alimenta l’intensità dei flussi migratori”.
Dal report emerge che nei diciassette indicatori l’Italia ha conservato la positiva vetta solo nel livello complessivo di riciclo dei rifiuti urbani e speciali con alcune macroregioni a rappresentare l’eccellenza nazionale. L’Italia è deficitaria anche nella capacità di innovazione tecnologica, in quanto investe in ricerca e sviluppo l’1,48% del Prodotto Interno Lordo al confronto del 2,26% della media europea e il 313% della Germania. Il chiaroscuro continua con l’utilizzo di materie prime seconde. L’industria manifatturiera ha contribuito al risparmio energetico e ha evitato emissioni inquinanti per quasi 62 milioni di tonnellate, quasi il 16% del complessivo nazionale.

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