Il Giubileo di Celestino V

L’Aquila rinnova l’appuntamento con la Perdonanza, che ha anticipato l’attuale l’Anno Santo. La ‘Porta’ di Collemaggio aperta il 29 agosto

 

Una ‘riconciliazione dei popoli’ è la frase comun denominatore della Perdonanza Celestiniana, che nel 2023 celebra e festeggia l’annualità numero 729. Lo scenario dell’ormai tradizionale appuntamento è una rivitalizzata città, L’Aquila, profondamente colpita dalla tragedia del terremoto, che “hanno sconvolto gli animi di una comunità e di un territorio in sofferenza”, ha ricordato Leonardo De Amicis, il sessantenne direttore artistico della rassegna, originario della capitale, ma cresciuto nel capoluogo abruzzese, dove, fra l’altro, ha studiato organo e pianoforte.
Il programma della Perdonanza Celestiniana, prevista dal 23 al 30 agosto, è stato illustrato nella Sala ‘Giovanni Spadolini’ del Ministero della Cultura anche dal sottosegretario Gianmarco Mazzi, dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dal sindaco Pierluigi Biondi e da monsignor Antonio D’Angelo, vescovo ausiliario dell’Arcidiocesi Metropolitana delL’Aquila. “E’ rilanciato il profetico messaggio di Celestino V” ed è opportuno riproporre i temi “della misericordia, della riconciliazione e della pace”.
Pietro Angelerio, conosciuto come Pietro da Morrone, diventato Papa con il nome di Celestino V, era nato nel 1215, probabilmente in Molise, nella provincia di Campobasso, dove a Sant’Angelo Limosano è rivendicata l’appartenenza. È stato il 192° Pontefice della Chiesa Cattolica, ma per un brevissimo periodo, 161 giorni, fino al 13 dicembre del 1294, dall’elezione del 5 luglio a Perugia e dall’insediamento del 29 agosto. Il giorno importante è stato a L’Aquila, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che, qualche anno prima aveva sollecitato e provveduto alla costruzione. È stato il primo a guidare la Chiesa al di là dei confini dello Stato Pontificio e il sesto a rinunciare. È scomparso nel castello di Fumone, in provincia di Frosinone, il 19 maggio del 1296 ed è riposto nella stessa Basilica aquilana, ma, altro fatto fondamentale, ha istituito la Perdonanza, la stagionale celebrazione religiosa che ha anticipato di sei anni il primo Giubileo del 1300. E, inoltre, una volta Papa, ha emesso la cosiddetta ‘Bolla del Perdono’, una indulgenza plenaria per i confessati pentiti dei rispettivi peccati, che oltrepassano la ‘Porta’ della Basilica di Santa Maria di Collemaggio il 29 agosto quando è stata aperta. È stato canonizzato il 5 maggio del 1313 da Clemente V ed è celebrato il 19 maggio come San Pietro Celestino.
Il cartellone artistico miscelato alle cerimonie religiose della Perdonanza, che “finalmente è riconosciuta anche dallo Stato e dalle istituzioni internazionali, fra l’altro con l’emissione di un bollo filatelico e l’iscrizione dal 2019 sulla Lista del Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO”, ha rilevato il sindaco Pierluigi Biondi, sarà inaugurato il 23 agosto alle ore 20 e 30 con l”Accensione’ al Teatro ‘del Perdono’ e alle ore 21 e 30 con ‘Un canto per la rinascita… di Guerra e Pace. La riconciliazione dei popoli’, ideato da Leonardo De Amicis con Paolo Logli e realizzato alL’Aquila per L’Aquila. La straordinaria scenografia della Basilica di Collemaggio ospiterà, fra gli altri, Albano, Mahmood e Paola Turci, che saranno accompagnati dalle note dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio ‘Alfredo Casella’ del capoluogo abruzzese. La serata sarà gestita e coordinata da Lorena Bianchetti e la prosa avrà l’interpretazione dell’attrice Violante Placido.
Sulla Scalinata di San Bernardino, il 24 agosto, dalle ore 21 e 30, sarà in scena la terza edizione del Gala Internazionale di Danza con Eleonora Abbagnato e una decina di protagonisti di apparizioni internazionali in ‘L’Aquila si veste di stelle’. Le esibizioni e le evoluzioni sono attese da Mayara Magri e Matthew Ball, étoile del Royal Ballet di Londra, da Tatyjana Melnyick dell’Hungarian National Ballet di Budapest in coppia con Michal Krcmar del Finnish National Ballett di Helsinki, da Alessandra Tognoloni e Francesco Mariottini delLa Compagnie des Ballets de Montecarlo del Principato di Monaco, da Elisabetta Formento e dal cubano Yanier Gomez Noda della Compania National de Danza de Espana di Madrid e dei fratelli Elvis e Martin Nudo del Finnish National Ballett.
La serata del 25 agosto, sempre alla Scalinata di San Bernardino, avrà un solo ospite, Teo Teocoli. ‘Nella leggerezza dell’incontro’ per ‘un viaggio nel cabaret’ da parte dello showman tarantino, di nascita.
Al Teatro ‘del Perdono’, il 26 agosto, il concerto dei Negroamaro nello spettacolo della ventesima stagione di attività. ‘N. 20 Tour’.
Straordinaria la giornata del 27 agosto. ‘L’Aquila suona’, ma anche canta, balla e offre spettacoli nelle vie, nelle piazze, nei cortili, nei vicoli, insomma in ogni angolo con organizzazione o spontaneamente. Il segnale di una città che rinasce dopo il dramma delle scosse e delle macerie del 6 aprile del 2009.
Il 28 agosto, alla Scalinata di San Bernardino, ‘Stanlio e Ollio, amici fino all’ultima risata’ con Claudio Insegno e Federico Perrotta. ‘La vita della coppia raccontata attraverso le gag e gli sketch che l’hanno resi immortali’. Il 28 agosto è anche la notte e le successive 24 ore per ricevere l’indulgenza plenaria dopo l’apertura della ‘Porta Santa’, proprio come pensata e avviata da Celestino V. La ‘Porta Santa’ dovrebbe essere aperta dal cardinale pugliese Marcello Semeraro, dal 2022 prefetto del Dicastero delle cause dei santi. A L’Aquila, lo scorso anno, è stato festosamente accolto anche Papa Francesco. Un 29 agosto di riflessione, raccoglimento e preghiera per i fedeli locali e per quelli in arrivo sia dalla nostra penisola che da oltreconfine.
Il gran finale “è riservato a un personaggio apprezzato, applaudito e rispettato da tutte le generazioni, l’intramontabile bolognese Gianni Morandi, che nel corso degli anni ha sempre mostrato cordialità, gentilezza e disponibilità nei confronti di chiunque”. Dalle 21 e 30 al Teatro ‘del Perdono’ con i musicisti dell’Orchestra del locale Conservatorio ‘Alfredo Casella’. “Un concerto unico e speciale, appositamente rimodulato per l’occasione dove Morandi”, probabilmente, proporrà i successi della lunga carriera.
E “dal giorno dopo” Leonardo De Amicis inizierà a progettare la prossima programmazione, in quanto ha “un debito di riconoscenza verso L’Aquila”. E gli sbandieratori sono sempre presenti con i tradizionali costumi e i colorati vessilli.

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