Il noleggio dell’indipendenza

Turismo accessibile. Per la prima volta saranno a disposizione in dieci aeroporti italiani auto adattate per i diversamente abili

 

Nel nostro Paese le persone con disabilità sono oltre 3 milioni, in Europa almeno 87 milioni e tutte hanno diritto di poter vivere esperienze di turismo in libertà e in autonomia, ma, purtroppo, sono ancora evidenti le barriere che condizionano le rispettive quotidianità. Il cosiddetto ‘turismo accessibile’, comunque, è in continua e costante crescita, anche sulla nostra penisola. Da una indagine dell’Ufficio Studi dell’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo, il 7% dei vacanzieri italiani ha trascorso un periodo dell’estate del 2021 con almeno una persona disabile o che aveva particolari esigenze. Nello specifico, il 13% riguarda gli over 65. Il 18% delle strutture ricettive italiane, mediamente, ha ospitato clienti diversamente abili. Una quota in ascesa considerando solo i riferimenti alberghieri, 29,7%; 9,8% quelli extralberghieri. Il 40,3% degli hotel a ‘4’ e a ‘5 stelle’ informano dei servizi e della possibilità di raccogliere positivamente le richieste e di far fronte alle prevedibili esigenze.
L’aspetto della eventuale soddisfazione riguarda il sistema dell’accoglienza, 50,4%; la mobilità e i mezzi di trasporto, 33%; l’accessibilità ai luoghi di interesse turistico, 32%; le disponibilità sanitarie, 22,1% e la ristorazione, 10%. Alla conclusione dell’estate gli esperti hanno rilevato che il periodo di spensieratezza nel nostro Paese è sufficiente, ma con una serie di perplessità in ogni comparto analizzato.
Quasi un/terzo ha rivolto l’attenzione sulla mobilità, che per alcuni equivale all’indipendenza di chi ha difficoltà motorie o altri disagi collegati agli spostamenti. In questo riferimento va inserito il progetto, ‘La vita indipendente non va in vacanza’, dove la negazione, ‘non’, è cassata per riprodurre lo slogan nella versione positiva, ‘La vita indipendente va in vacanza’. In Italia, per la prima volta, saranno disponibili auto a noleggio adattate per chi è in possesso di patenti speciali. I comandi della pedaliera saranno posizionati anche sul volante e comunque per poter essere azionati con le mani. L’iniziativa, con una maxioperazione e una pluricollaborazione fra istituzioni pubbliche, riferimenti del Terzo Settore, no-profit e le attività private, è stata promossa dall’AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla con il sostegno dell’ENIT e della FISH, la Federazione nazionale Superamento dell’Handicap e il riconoscimento dei ministri per le Disabilità e del Turismo, rispettivamente Alessandro Locatelli e Daniela Santanchè.
La novità è stata illustrata a Roma dai vertici dell’ENIT, Ivana Jelenic; dell’AISM, Mario Alberto Battaglia; della FISH, Vincenzo Falabella; della Bil (Benessere interno lordo) Benefit, Luca Briziarelli e della Sicily by Car, Tommaso Dragotto. E sarà proprio la compagnia leader nel settore dell’autonoleggio, fondata nel 1963, che negli anni ha ramificato l’attività anche internazionalmente con una cinquantina di uffici e oltre tredicimila vetture. Nel 2016 è stata istituita la Fondazione Dragotto. L’impresa, che sarà la prima a noleggiare auto per i diversamente abili, ha annunciato l’acquisto di almeno duecento quattroruote. Poi saranno aggiornate meccanicamente per le necessità. Entro la fine del 2023 dovrebbero essere disponibili un paio di vetture in ogni singolo scalo aeroportuale della nostra penisola, in particolare di Bari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Roma, Torino e Trapani. Nei dieci aeroporti il flusso stimato di passeggeri è di quasi 166 milioni. La tariffa del noleggio sarà uguale a quella delle auto senza comandi aggiuntivi. L’assicurazione è della Sicily by Car, a cui, probabilmente, sarà sommata in coda Europe. Nel nostro Paese sarebbero state rilasciate 160 mila patenti speciali, nell’Unione Europea sarebbero più di un milione, Gran Bretagna compresa.
Del progetto sono state informate anche le amministrazioni pubbliche locali, regioni e comuni, per eventuali disposizioni di qualsiasi genere. La fase sperimentale sarà almeno triennale per poi essere eventualmente estesa anche in altre aree della città e al di là degli attuali dieci comuni. La scorsa estate i viaggiatori con esigenze fisiche sono stati quasi il 38% del totale inseriti in famiglie con bambini. Le aziende ricettive italiane sono attrezzate per i celiaci, oltre il 50%; per la comunicazione e i servizi accessibili a tutti, 45%; di un montascale, 16%; di una segnaletica direzionale, tattile o multimediale, 14,5% e per sordomuti, 5,3%.

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