Bianchi, rosati e bollicine

Guida ai ‘Vini d’Italia’ del Gambero Rosso con la descrizione di migliaia di bottiglie e le informazioni sui produttori

Nelle oltre mille pagine, mille e settantadue per la precisione, copertine escluse, della Guida del Gambero Rosso dei ‘Vini d’Italia’ sono racchiuse le migliaia di produzioni suddivise e catalogate regionalmente. Gli esperti, naturalmente, hanno anche catalogato le varie proposte con l’assegnazione del classico ‘Bicchiere’, fino ad un massimo di ‘Tre’. Uno sguardo interessato è stato rivolto anche al biologico e al rapporto fra qualità e prezzo. Sulla pubblicazione, curata da Marco Sabellico, Gianni Fabrizio e Giuseppe Carrus, è possibile trovare ogni informazione utile sia delle bottiglie che dei rispettivi produttori.
La Guida, che celebra i 36 appuntamenti, conferma, a sentire gli esperti del Gambero Rosso, “la qualità delle vendemmie del nostro Paese”. Quasi “duemila i vini degustati per determinare le scelte conclusive, che hanno portato alla premiazione di 455 etichette e agli approfondimenti informativi riguardanti almeno tremila cantine”. Le proposte iniziali di assaggio sono state oltre 45 mila. Nella periodica voluminosa stampa del Gambero Rosso sono rappresentate tutte le regioni del nostro Paese con ampia partecipazione di Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia.
“Nel lavoro di ricerca e nell’impegno di degustare e recensire il maggior numero possibile di vini, qualche anno fa la Guida ha aperto le frontiere e le pagine ai produttori del vicino Ticino. E in questa edizione, dopo l’apprezzamento registrato sia in Svizzera che in Italia, l’interesse è stato esteso a un altra zona di confine, la Brda slovena, in pratica la continuazione dei morbidi rilievi del Collio, i quali condividono clima, terra, vitigni, dialetto e, in alcuni casi, persino familiarità e parentele”. Quattro le produzioni slovene segnalate dal Gambero Rosso.
In questa ampia ‘platea’ di offerte l’apposita commissione esaminatrice ha assegnato i riconoscimenti per ‘I migliori vini dell’anno’, ‘La vitivinicoltura sostenibile’, ‘La cantina’, ‘I Tre Bicchieri’ e ‘I Tre Bicchieri Verdi’. Rivelati anche ‘I Tre Bicchieri’ acquistabili nelle enoteche con meno di 15 euro, che per l’attuale annualità sono 67. I premi speciali per ‘I migliori vini’ sono stati assegnati al ‘Chianti Classico Petrignano ’19’, ‘Rosso’, dell’azienda senese ‘Dievole’; al Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Paolo Riserva ’19’, ‘Bianco’, prodotto da ‘Pievalta’ di Maiolati Spontini, Ancona; al ‘Franciacorta Pas Dosé Parosé ’16’, ‘Bollicine’, proposto dalla bresciana ‘Mosnel’; al ‘Riviera del Garda Classico Valténesi Chiaretto Lettera C ’20’, ‘Rosato’, imbottigliato dalla lombarda di Pulegnago sul Garda ‘Pasini San Giovanni’; all”Orvieto Classico Superiore Muffa Nobile Pourriture Noble ’20’, ‘Dolce’, dell’umbra ‘ ‘Decugnano dei Barbi’ e all”Abruzzo Pecorino ’21’, ‘Miglior rapporto qualità-prezzo’, commercializzato dalla teramana di Tortoreto ‘Tenuta Terraviva’.
Il riconoscimento per ‘La vitivinicoltura sostenibile’ è stato consegnato all’azienda di Montefalco, Perugia, fondata da Arnaldo Caprai e per la ‘Cantina’ alla veronese ‘Bertani’. Altre premiazioni da parte del Gambero Rosso per la ‘Cantina Cooperativa’ e per quella ‘Emergente’, rispettivamente indicate nelle ‘Cantine Due Palme’ della pugliese Cellino San Marco e in provincia di Cuneo nell’azienda Walter Lodali. ‘Viticoltore dell’anno’ è Giovanna Maccario, mentre per il ‘Progetto Solidale’ i flash sono stati rivolti alla fiorentina ‘Frescobaldi’. La collaborazione fra la storica attività con l’Istituto di Pena di Gorgona ha prodotto un paio di straordinarie etichette ottenendo il premio del Gambero Rosso.

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