Congresso di lavoro

I diritti, le tutele e il potere d’acquisto sono fra i temi dell’assemblea della CGIL in programma a Rimini dal 15 al 18 marzo

 

L’occupazione nelle varie forme e di tutti i settori sarà al centro del Congresso numero 19 della CGIL, in programma a Rimini dal 15 al 18 marzo. Un appuntamento atteso, anche per l’attuale clima politico, economico e sociale presente nel nostro Paese. ‘Il lavoro crea il futuro’ è l’indirizzo di riferimento che la Confederazione Generale Italiana del Lavoro ha voluto esprimere per questo incontro promosso e organizzato nella città romagnola. È stato proprio il segretario Maurizio Landini, nel corso della presentazione alla Stampa Estera, ad anticipare alcuni temi che diventeranno il filo conduttore degli interventi previsti.
E uno degli interventi, un po’ sorprendente e maggiormente atteso, sarà quello del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È solo il quarto leader di Palazzo Chigi a partecipare a un’assemblea della CGIL dopo Giovanni Spadolini nell’81, Bettino Craxi nell’86 e Romano Prodi nel ’96. Negli anni non sono mancati ministri, sottosegretari e altri rappresentanti, ma di presidenti del Consiglio le tracce sono state relativamente limitate. “È il riconoscimento all’organizzazione, all funzione e al ruolo”, ha sottolineato Landini, che è sempre in attesa, come CISL e UIL, di conoscere “le proposte sulle varie riforme annunciate”. Landini ha ripetuto di non voler analizzare e commentare “bozze o indiscrezioni, ma esclusivamente di proposte ufficialmente presentate, di cose concrete”.
Alla Stampa Estera Landini ha ribadito le attuali priorità rappresentate ancora dalla precarietà e dall’orario di lavoro e dalla garanzia che stipendi, salari e pensioni siano sufficienti ad arginare il crescente costo della vita, ammortizzare l’inflazione tornata dopo tanti anni a due cifre, “per una esistenza dignitosa”. Prossimamente dovranno essere “rinnovati i contratti di categoria per sette o otto milioni di persone”. Sulla ventilata riforma fiscale il segretario della CGIL ha ricordato che insieme a CISL e UIL “è stata presentata già da quattro anni una proposta”, in un “Paese dove l’evasione è enorme e in costante ascesa e l’85% delle imposte è versata dal lavoro dipendente e dalle pensioni direttamente alla fonte. E altri guadagni sono tassati meno”.
“Diritto alla scuola e alla conoscenza, al lavoro e alla salute”, che intreccia il nodo della cosiddetta ‘autonomia differenziata’, su cui il sindacato di Corso d’Italia è “contrario”. Il Paese è già diviso e frazionato. A rischio c’è “l’unità nazionale” e pone la questione della sanità pubblica come esempio. “Ventuno sistemi di assistenza seguendo” il certificato di nascita o di residenza.
“Vogliamo una trasformazione del modello sociale ed economico”, in quanto è ancora”troppa la precarietà”. È necessario “cambiare le leggi inutili e infruttuose e poggiare l’occupazione sulla formazione e sulla stabilità”.
Landini, inoltre, continua a chiedere “una norma sulla rappresentanza”, per la quale l’organizzazione sindacale aveva presentato una proposta di legge nel 2015 e, a proposito, sono stati resi noti i dati sul tesseramento relativi al 2021 utili al Congresso di Rimini. Gli iscritti erano 5 milioni 195 mila 710, il 50,61% uomini e il 49,39% donne. Il 18% erano lavoratori stranieri. Comunicata anche l’influenza sulle fasce d’età dove risultano maggioranza gli over 35. “È opportuno allargare la partecipazione alle nuove generazioni, essere in grado di offrire la possibilità a tutte le persone che lavorano di avere le stesse tutele e gli uguali diritti”.
L’importante assemblea sarà organizzata al PalaCongressi di Rimini. L’apertura è prevista alla Sala ‘del Castello’, poi dal 16 al 18 marzo lo spostamento alla Sala ‘della Piazza’. Attesi gli interventi anche di esponenti stranieri, fra cui di Yolanda Diaz, ministro spagnolo del Lavoro e dell’Economia Sociale e di Pegah Moshir Pour, attivista iraniana. In programma anche un collegamento con la famiglia di Giulio Regeni, un concerto di Roberto Vecchioni e le presenze sul palco di don Luigi Ciotti di Libera; Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna; di Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini; di Luigi Sbarra e di Pierpaolo Bombardieri, segretari rispettivamente di CISL e UIL; di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e di Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’ANPI, l’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia e del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI, la Conferenza Episcopale Italiana. Non mancheranno i leader delle forze politiche e alcune ex figure delle istituzioni chiamate a dibattiti, confronti e interviste come Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale; Carlo Calenda di Azione; Giuseppe Conte del Movimento 5Stelle; Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana e Elly Schlein del Partito Democratico. E, poi, rappresentanti dell’economia, dell’imprenditoria, dell’industria, della didattica, delle professioni e alcuni studenti. Uno spicchio del Congresso sarà riservato anche allo sport, in particolare al sindacato di chi gioca a calcio, sia maschile che femminile. A Rimini saranno di attualità, in rigido ordine alfabetico, Umberto Calcagno e Chiara Marchitelli.
Ipotetico taglio del nastro alle ore 12 del 15 marzo con il briefing per gli ospiti internazionali e il primo confronto su ‘CGIL in Europa e nel mondo. Lavoro, diritti, contrattazione, la rete internazionale antifascista’. Il sipario sarà calato nella serata del 18 marzo con l’elezione del segretario generale, la votazione e la relativa proclamazione.

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