Cultura, turismo e comunicazione

Secondo Congresso nazionale di Culturmedia di Legacoop. A Roma confermata presidente Giovanna Barni. Affrontati i temi dei vari settori

Giovanna Barni è stata confermata alla guida di Culturmedia al termine del secondo incontro nazionale promosso nella capitale, in particolare nell’Edificio ‘Marco Polo’ dell’Università del’La Sapienza’ di viale dello Scalo di San Lorenzo. Il primo appuntamento della sezione di Legacoop dedicata alla ‘Cultura’, al ‘Turismo’ e alla comunicazione risale al 2019 organizzato a Genova. La riunione elettiva precede il 41° Congresso Nazionale di Legacoop in programma nel primo week-end di marzo all’Auditorium-‘Parco della Musica’ di Roma.
La serie degli interventi sono stati inaugurati dal rettore dell’ateneo romano Antonella Polimeni, poi l’assessore alla Cultura Miguel Gotor ha ricordato l’imminente impegno della città per accogliere milioni fra pellegrini e turisti in occasione del Giubileo del 2025. A questo proposito sono previsti, entro la fatidica data, “335 interventi in 283 aree della città, che sarà trasformata in un vero e proprio cantiere”, per lo più sostenuto dai fondi del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e da quello ‘Caput Mundi’ per quasi 252 milioni di euro. Un surplus, in quel periodo, “stimato fra i 32 e i 35 milioni di arrivi, che Roma deve essere in grado di assorbire con l’accoglienza e l’accessibilità nei servizi turistici e culturali a favore dello sviluppo di una economia sociale adeguata”. L’amministrazione comunale, fra l’altro, è impegnata anche “nella rigenerazione degli spazi dismessi e delle sale cinematografiche abbandonate” puntando e contando sulla collaborazione “pubblico-privato, in particolare con il coinvolgimento delle sovrintendenze, delle università e delle cooperative”.
Giovanna Barni, presidente riconfermato, ha ricordato che “le cooperative sono state formate proprio per soddisfare le necessità economiche, sociali e culturali. Sono tremila i presidi culturali in Italia, dove, solo nel periodo del lockdown dovuto al Covid-19, sono nate un centinaio di cooperative”. Un settore, comunque, chiamato “all’adeguamento tecnologico, all’innovazione di competenze e proposte per arginare la crisi dell’editoria e la flessione di partecipazione segnalata soprattutto nelle sale cinematografiche”. E ha sottolineato l’importanza “di una aggregazione intersettoriale, di una inclusione fra pubblico e le comunità, il privato e il cosiddetto Terzo Settore” per generare nuove professionalità, ma anche altre economie.
Il Congresso ha affrontato anche i temi dei ‘”rinascimenti cooperativi” nelle città, nei borghi e sui territori e i “riscatti” attraverso “il lavoro, le competenze e i giovani”. Rinascimento come riqualificazione di alcune strutture riadattate per essere nuovamente utilizzate come, fra gli altri, alcuni locali e teatri, ad esempio il palcoscenico milanese dell”Elfo’ di viale Buenos Aires.
All’appuntamento è intervenuto anche Federico Mollicone, presidente della competente Commissione della Camera, che ha allargato le possibilità di confronti con il Ministero di via del Collegio Romano e della eventualità di una definizione per il riconoscimento degli operatori del settore-cultura. E la figura del ‘lavoratore culturale’ è stata al centro dell’intervento di Umberto Croppi, ex assessore al Comune di Roma e direttore di Federculture. “L’obiettivo è di varare uno Statuto per la definizione di una normativa, che consenta un riconoscimento delle varie figure e un contratto nazionale chiarificatore sia per l’operatività che per il valore economico”.
Applausi e gratificazioni per le cooperative temporalmente estreme. Una delle più giovani, formata da tutte donne, la ‘Risguardi’ di Campobasso. La libreria del capoluogo molisano è stata inaugurata il 5 novembre del 2022. Dalla parte opposta, nella storia, la ‘Casa del Proletariato’ con una traduzione secolare. 101 anni di attività, riferimento a Carloforte, sull’Isola sarda di San Pietro. Duecento residenti, che diventano almeno trentamila nella stagione estiva.
Il commissario straordinario per la Ricostruzione relativa al sisma del 2016 Guido Castelli ha rilevato come alcune delle aree delle quattro regioni coinvolte sono avviate “allo spopolamento”, in particolare “quelle maggiormente devastate”. Il 33% delle risorse dovrebbe riguardare il Terzo Settore e programmi e progetti culturali, in particolare con un partenariato nei 233 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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