I cammini del sud

Dal 29 settembre il Festival Europeo delle Vie Francigene. Sessanta giorni di incontri, spettacoli e rassegne

Un passo, il secondo e, poi, un altro, tanti, finquando il contatore scorre e raggiunge cifre allungabili stoppate alla vista dell’inseguito traguardo da parte dei partecipanti al Festival Europeo delle Vie Francigene. La decima edizione, allestita in un clima di attenzione e rispetto delle attuali normative per evitare contagi da Covid-19, conferma, comunque, le importanti finalità di riflessione e solidarietà. Dal 29 settembre al 29 novembre saranno promosse le iniziative della manifestazione contrassegnata per l’occasione da ‘Il sud dei cammini’. L’ormai tradizionale programma, definito dal direttore artistico Sandro Polci, prevede una serie di incontri rivolti soprattutto sulla storia dei cammini fin dal Medio Evo con la partecipazione di esperti e docenti: il collegamento geografico, sociale e turistico di alcune aree del meridione nazionale con l’organizzazione, fra l’altro, del ‘Viandanti Festival’ ad Altamura e a Santeramo in Colle e l’attenzione per l’ambiente.
“I cammini pugliesi costituiscono la più estesa infrastruttura immateriale, culturale e relazionale della regione”, è stato rivelato nel corso della presentazione programmata nella capitale, nel riferimento dell’Associazione Civita, che, fra l’altro, sostiene il Festival. All’annuale appuntamento collaborano la Regione Puglia, Federparchi, la Fondazione Symbola e l’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane. Pellegrinaggi, rassegne cinematografiche e fotografiche, visite guidate, esibizioni folkloristiche e animazioni e iniziative di sostenibilità e di cooperazione arricchiranno e abbelliranno ogni località, compresi i caratteristici borghi, la stragrande maggioranza delle volte al dì là dei classici e ripetuti itinerari turistici. Zone rurali con l’arte e gli aspetti storico-architettonici il più delle volte non completamente ammirati e valorizzati, che, invece, in queste occasioni possono essere meta e apprezzamento dei multinazionali pellegrini.
A questo proposito Federparchi e l’Unione delle Pro Loco hanno predisposto un’opportunità on-line per fornire informazioni e raccogliere le eventuali prenotazioni degli interessati. Un modo anche per sollecitare la conoscenza dei piccoli centri e delle aree verdi, comprese quelle protette.
Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, ha ricordato l’importante avvenimento del prossimo anno per celebrare i vent’anni di attività e il settantaduesimo anniversario del Consiglio d’Europa. Istituito il 5 maggio del 1949 da 47 paesi ha come simboli la pace, la solidarietà, la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale, la ricerca e la soluzione ai problemi sociali. La base istituzionale e operativa è attualmente in Francia, a Strasburgo. Il 17 ottobre dell’89 è stato riconosciuto lo status di Osservatore dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il prossimo anno sarà organizzata una marcia di quasi tremila chilometri, dall’inglese Canterbury alla pugliese Santa Maria di Leuca.

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