… anche le cipolle piangono

Maggiori controlli per tutelare da eventuali frodi il tipico prodotto pugliese sempre più apprezzato dai consumatori

Le imitazioni ai ricercati e apprezzati prodotti enogastronomici italiani continuano ad allargare interessi e campionari per un sempre più vasto e vorticoso giro d’affari. Illegali. L’illecita attività riguarda anche la Cipolla Bianca di Margherita riconosciuta e salvaguardata con il marchio IGP, l’Indicazione Geografica Protetta. “Per contrastare il cosiddetto ‘Italian Sounding’ il Consorzio di Valorizzazione e Tutela della Cipolla Bianca di Margherita IGP è pronto a rafforzare i controlli con l’aumento di un paio di agenti vigilatori e la collaborazione con l’ICQRF, l’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi della Puglia”, ha rivelato il presidente Giuseppe Castiglione.
La Cipolla Bianca di Margherita IGP ha una particolare caratteristica, di essere coltivata in un terreno dal contenuto materale originale e con un sistema talmente tradizionale da risalire addirittura al XIX secolo. La commercializzazione, secondo le storiche testimonianze, potrebbe risalire agli inizi dell’Ottocento. Il gustoso bulbo, dal gradevole sapore, tenero e dall’elevato contenuto di zuccheri, è coltivato su una lingua di ex saline, fra due specchi d’acqua, l’orizzontale sabbioso della fascia costiera adriatica con tanto di sensibile ventilazione marina. I territori sono compresi fra le province di Barletta-Andria-Trani e di Foggia, in particolare nelle località di Margherita di Savoia, Manfredonia e Zapponeta. La raccolta manuale è articolata in un paio di periodi, fra marzo e maggio per la produzione ‘precoce’ e a giugno e a luglio per quella ‘tardiva’. Nel corso della raccolta i coltivatori sono impegnati anche nella selezione dei bulbi da utilizzare nei nuovi impianti. Al Consorzio, riconosciuto nel 2016, aderiscono una ventina di micro e piccole imprese, un paio di cooperative di produzione e un poker di aziende specializzate nel confezionamento. Le sabbie dell’Adriatico, del basso Gargano, hanno ottenuto il riconoscimento attraverso una Convenzione internazionale sottoscritta a Ramsar, in Iran, finalizzata alla conservazione e all’uso razionale delle zone umide e delle rispettive risorse.
 Il Consorzio ha confermato la promozione dell’eccellenza pugliese anche a Fruit Logistica di Berlino. All’inizio di febbraio, nella tre-giorni tedesca, è stata presentata la novità della confettura a base di Cipolla Bianca di Margherita IGP. Castiglione ha confermato “l’importanza dell’attività di trasformazione del pregiato prodotto”. Allo stand berlinese sono state predisposte degustazioni della nuova produzione ai visitatori della rassegna tedesca.
Nel 2019, fra l’altro, è stata registrata una crescita della vendita del prodotto tutelato del 19% rispetto all’anno precedente. E questo per i produttori è anche un modo per allargare la diffusione nel circuito e sui banchi della grande distribuzione. E parallelamente a un maggior apprezzamento dei consumatori aumentano i rischi di frodi, anche on-line, che “danneggiano il prodotto IGP e condizionano negativamente l’impegno costante dei coltivatori pugliesi”.

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