Il secolo delle cooperative

La Confederazione festeggia con il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Stop al commissariamento nel Lazio

Dal 14 maggio del 1919 al 14 maggio del 2019: cento anni di un’attività che ha attraversato e caratterizzato la storia del nostro Paese e contraddistinto le esperienze e le vicende del mondo imprenditoriale e professionale. Le varie secolari fasi della Confcooperative sono state ricordate dal presidente Maurizio Gardini alla presenza, fra gli altri, del Capo dello Stato Sergio Mattarella all’Auditorium-‘Parco della Musica’ di Roma. La Confederazione delle Cooperative italiane è la principale associazione di rappresentanza dell’intero settore con quasi 18 mila e 500 imprese, oltre 525 mila occupati per un fatturato intorno ai 66 miliardi di euro. Più di 3 milioni e 200 mila i soci.
Confcooperative è presente sul territorio nazionale con 22 unioni regionali; 37 provinciali e 11 interprovinciali. Otto i settori interessati e coinvolti: ‘Abitazione’; ‘Agroalimentare e Pesca’; ‘Consumo e Utenza’; ‘Credito’; ‘Cultura, Turismo e Sport’; ‘Lavoro e Servizi’; ‘Sanità’ e ‘Solidarietà’. Alcune categorie sono assoluto riferimento come nell’economia e nella finanza con gli sportelli bancari del Credito Cooperativo, che rappresentano il 15,8% del totale nazionale; nel food, dove realizza una produzione del Made in Italy per un valore di oltre 29 miliardi di euro e nel welfare, in cui la cooperazione socio-sanitaria con 240 mila persone coinvolte eroga servizi a più di 6 milioni di famiglie. Ampia la presenza al femminile rappresentata dal 61% di occupati; dal 40% degli occupati e da quasi il 27% di responsabili.
Per l’occasione il Ministero dello Sviluppo Economico con il Poligrafico e Zecca dello Stato e PosteItaliane ha emesso un francobollo celebrativo. Confcooperative ha anche realizzato un volume fotografico per ricostruire i momenti più interessanti e significativi del secolo di operatività e rappresentanza. Quasi 150 pagine con immagini a colori e in bianco e nero dei volti, dei lavori, degli incontri, delle vicende e dell’evoluzione della società, che hanno caratterizzato le quotidianità nazionali. Al libro ha collaborato l’ANSA, l’Agenzia Nazionale Stampa Associata, con il direttore Luigi Contu, che ha firmato l’introduzione.
La giornata ha visto anche la fine, dopo oltre quattro anni, del commissariamento della struttura del Lazio dove è stato eletto per acclamazione Marco Marcocci, già alla guida dell’apparato romano. In questo quadriennio il movimento è stato in grado di rinnovare la partecipazione, l’organizzazione e la ramificazione delle imprese sul territorio regionale. Il giro d’affari ha sfiorato i 22 miliardi di euro e il numero degli occupati ha superato la soglia dei 36 mila. Negli ultimi quattro anni le adesioni sono state 260. Il nuovo responsabile e l’ex commissario Andrea Fora hanno rivolto l’attenzione verso il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per facilitare l’aumento dell’occupazione attraverso l’attività giovanile e i vari settori innovativi sfruttando la tecnologia e le nascenti figure professionali.

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