La tecnologia per l’arte

Interventi a Palazzo Barberini. Una dozzina le aziende impegnate nell’accordo pubblico-privato

Salvaguardia e valorizzazione del vasto patrimonio culturale del nostro Paese attraverso una collaborazione fra pubblico e privato. Una dozzina di aziende hanno concretizzato il progetto ‘WeACT-La tecnologia per Arte, Cultura, Turismo, Territorio’ nei prestigiosi spazi espositivi romani di Palazzo Barberini, in via delle Quattro Fontane. L’iniziale intesa fra le Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini e Corsini e l’Associazione Civita ha portato al coinvolgimento di Avvenia, Consorzio Glossa, DM Cultura, ENEA, Ericsson, Gruppo DAB, Logotel, Mastercard, Oracle, Vodafone e Wind Tre.
Gli interventi, partiti dall’accordo di sponsorizzazione tecnica di quasi un anno fa, sono stati coordinati da Civita su indicazioni strategiche della direzione delle Gallerie, guidate da Flaminia Gennari Santori. Un centinaio di professionisti di quasi venti specializzazioni hanno provveduto ad allestire soluzioni tecnologiche e innovative in maniera integrata per una spesa di oltre 500 mila euro. “L’esperienza”, ha sottolineato il presidente dell’Associazione Civita Gianni Letta, “potrebbe essere riproposta in altri beni artistici della nostra penisola. Gli interventi a Palazzo Barberini, infatti, potrebbero diventare un modello per future iniziative”.
Le innovazioni, in particolare, hanno riguardato un sistema IoT di monitoraggio e diagnostica e una relazione di un piano di risparmio energetico anche per garantire una maggiore sicurezza per le opere esposte predisposto da Avvenia ed Ericsson; un software per gestire e centralizzare i sistemi di tutela con la regia posta direttamente a Palazzo Barberini curato dal Gruppo DAB; la raccolta, l’elaborazione e l’organizzazione della produzione delle Gallerie, fra cui cataloghi, immagini, inventari e una applicazione sul tablet in modo che i visitatori possano meglio comprendere e approfondire la conoscenza delle opere esposte realizzato dal Consorzio Glossa; lo sviluppo di un servizio, il primo in assoluto in
un museo italiano, per l’acquisto dei ticket d’ingresso attraverso il credito telefonico grazie a Vodafone e a Wind Tre; l’ampliamento delle possibilità di pagamento con l’attiva collaborazione di Mastercard; modelli in 3D della volta del Salone di Pietro da Cortona ‘Il trionfo della Divina Provvidenza’, del ‘Trono Corsini’ e del Busto di Papa Alessandro VII Chigi di Gian Lorenzo Bernini ricostruiti da ENEA; la consulenza per la gestione di iniziative e campagne per favorire l’afflusso e la visibilità del pubblico offerta da DM Cultura e Oracle e un sito web creato da Logotel.
Alla presentazione del progetto ha partecipato, fra gli altri, anche il ministro dei Beni e le Attività Culturali e, ancora per qualche giorno, del Turismo Alberto Bonisoli, che ha ricordato “l’importanza della novità sfruttando le tecnologie e il rapporto pubblico-privato”. Bonisoli ha rilanciato “la condivisione degli obiettivi, le motivazioni per il personale della pubblica amministrazione nei luoghi di cultura, l’intenzione di trasformare i custodi dei musei in punti di riferimento anche come guide culturali per i visitatori e un maggior collegamento con i giovani e giovanissimi studenti”.

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