Lo show delle bollicine

‘Sparkle’, la Guida di Cucina&Vini sui migliori spumanti secchi italiani. Settanta le etichette premiate

Il top delle bollicine. Il massimo del Made in Italy. Racchiuso in una Guida, annuale, dedicata ai migliori spumanti secchi. Esaltato in un’ampia passerella degustativa allestita negli spazi di un noto e centralissimo hotel della capitale. Nelle oltre 180 pagine della diciassettesima edizione di ‘Sparkle’ sono ospitate quasi 800 produzioni dopo un’accurata e numerosa selezione da parte degli esperti. La pubblicazione, inserita nella collana di Cucina&Vini, “è ormai un vero e proprio vademecum”, ha sottolineato Francesco D’Agostino, direttore responsabile del periodico e curatore della Guida.
Vendemmia avara “nel 2017, che ha portato a una concentrazione delle etichette, vista la riduzione della produzione, 46 milioni di ettolitri, -15% rispetto all’anno precedente”, con zone piegate sotto un peso da rabbrividire,
anche del 50%.
Nella Guida sono esposte 791 vini descritti in modo particolareggiato con tanto di immagine identificativa delle etichette, le uve utilizzate, la gradazione, la quantità di bottiglie prodotte e il relativo costo. Una sezione è dedicata alle aziende con ogni riferimento, fra cui indirizzo stradale e on-line, telefono e il non ancora superato fax. La pubblicazione è suddivisa per zone produttive: Valle d’Aosta; Piemonte; Lombardia, con parte per la Franciacorta; Trentino; Alto Adige; Veneto, arricchito dall’area del Conegliano Valdobbiadene, patria del Prosecco; Friuli-Venezia Giulia; Emilia-Romagna; Marche; Liguria; Toscana; Umbria; Lazio; Abruzzo; Campania; Basilicata; Puglia; Calabria e Sicilia.
Sfera uno, Sfera due, Sfera tre, Sfera quattro, Sfera cinque: il limite per l’accumulo e meritare l’ambito riconoscimento annuale assegnato a una settantina di bottiglie di dieci regioni considerando l’unità fra Trentino e Alto Adige. Lombardia leader con 27 segnalazioni, 23 delle varie versioni del Franciacorta, che precede il Trentino, senza l’Alto Adige e il Veneto, rispettivamente con 16 e 12.
Nel’La bacheca del vino dell’emozione’ quest’anno è finito il ‘Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore Rosé Extra Brut’ del 2006 dell’azienda trentina Ferrari. 80% di pinot nero e 20% di chardonnay le uve utilizzare per la composizione del nettare premiato.
Al ‘Westin Excelsior’, nella centralissima strada della Dolce Vita degli anni Sessanta, via Vittorio Veneto, sono state anche evidenziate 26 etichette per un ‘Acquisto Attento’ seguendo la miglior relazione fra la valutazione degli esperti di ‘Sparkle’ e il prezzo.
Non trascurabile anche il possibile e ideale abbinamento offerto dagli esperti fra i vini prodotti e segnalati, con sempre maggiore spazio per i rosé e i piatti anche tipici della nostra penisola emersi da un infinito campionario enogastronomico.
Alla giornata romana hanno partecipato anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Michelangelo Buonarroti’ di Fiuggi impegnati al di là dei banchi delle degustazioni.
Rinnovata la presenza dell’azienda francese Diam Bouchage, specializzata nella produzione di tappi di sughero. In particolare, la linea ‘Mytik’, dedicata allo spumante, che garantisce un’ottima ‘conservazione’ ad un numero sempre crescente di bottiglie italiane.

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