Sulle ali della libertà

Premiato un recluso di 46 anni con laurea in Sociologia e relativo dottorato di ricerca. Iniziativa promossa dall’Isola Solidale

Prima la laurea in Sociologia nel 2013 e, poi, anche il relativo dottorato in teoria e ricerca in Sociologia e Scienze Applicate, sempre all’Università del’La Sapienza’ con l’approfondimento, ‘Rieducazione, formazione e reinserimento sociale dei detenuti. Uno studio comparativo ed etnografico dei detenuti rientranti nella categoria <Alta sicurezza> in Italia: percorsi di vita, aspettative e reti sociali di riferimento’. Protagonista un quarantaseienne della Casa Circondariale di Rebibbia, in carcere dal 1995, che ha ricevuto il premio ‘Sulle ali della libertà’.
Il riconoscimento è promosso e organizzato dall’associazione Isola Solidale in collaborazione con Agenzia Comunicatio, che a Roma, da oltre cinquant’anni, accoglie i detenuti agli arresti domiciliari, in permesso-premio o, giunti a fine pena, hanno difficoltà economiche o senza alcun riferimento familiare. Alla premiazione, nella sede di rappresentanza del Banco BPM di Palazzo Altieri, hanno partecipato, fra gli altri, i ministri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Salute, rispettivamente Valeria Fedeli e Beatrice Lorenzin; il direttore generale della Formazione del dicastero della Giustizia Riccardo Turrini Vita; il presidente dell’associazione Alessandro Pinna; il monsignor Paulo Cesar Barajas del Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e uno dei tutor della ricerca, la professoressa Alessandra Broccolini, dell’Università romana del’La Sapienza’. Un messaggio del ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini è stato inviato e letto nel corso della giornata.
L’Isola Solidale è una associazione di ispirazione cattolica, che gestisce una struttura in grado di accogliere persone responsabili di reato senza riferimenti familiari o con estremi problemi economici. È stata fondata nel 1956 per volontà della contessa Costanza Itala Baudana Vaccolini Fabrini, che generosamente ha donato un’area con la casa colonica per raccogliere ‘i liberati dal carcere’. La Fondazione Opera Divin Redentore
è stata l’artefice della realizzazione dell’immobile sulla via Ardeatina. Dal maggio del 2015 è stata modificata la denominazione, L’Isola Solidale e un anno dopo è stata iscritta sul Registro Regionale delle Associazioni di Promozione Sociale. L’Isola è in grado di accogliere una trentina di persone.
Il vincitore ha ricevuto un buono per l’acquisto di libri per 1.000. Il Premio, fra l’altro ha ottenuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il riconoscimento che viene attribuito a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale.

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