L’arte della percezione

Originale esposizione a Roma, alla Galleria d’Arte Moderna con le interpretazioni dei fratelli Renato e Roberto Miaz in un percorso innovativo e di confronto ‘con i Maestri del XX Secolo’. Una sessantina i dipinti da esaminare

Immaginazione o, meglio, percezione sulle opere riprodotte volutamente sfocate con una originale tecnica per sollecitare alla curiosità e a un sempre maggiore interesse il visitatore. ‘Reality. Optional. Miaz Brothers con i Maestri del XX Secolo’ è l’indicazione dell’esposizione promossa a Roma negli spazi della Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi dall’Assessorato alla Cultura e della Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Wunderkammern e il sostegno di Artuuu Magazine, BIG, Broker Insurance Group e Zétema di Artuu Magazine; BIG, Broker Insurance Group e Silvana Editoriale, che ha pubblicato il catalogo disponibile dai primi giorni di marzo. La mostra è stata curata da Claudio Crescentini.
Una sessantina le opere diluite in due piani della Galleria realizzate da Renato e Roberto Miaz, rispettivamente di 56 e 59 anni, originari della lombarda Brianza. L’esposizione è articolata in un poker di sezioni. La prima, ‘Old Master’, riguarda il riferimento alle realizzazioni del passato, fra gli altri da parte di Giacomo Balla, Camillo Innocenti, Auguste Rodin, Bruno Saetti e Adolf Wildt. Il percorso continua con ‘Fake Duets’, in cui sono protagonisti alcuni ritratti femminili come il ‘Ritratto di Annina Levi della Vida’ completato fra il 1930 e il 1940 da Giacomo Balla e ‘Ragazza alla finestra’ del 1935 di Contardo Barbieri, che sono diventati nella versione di Renato e Roberto Miaz rispettivamente ‘Ritratto di donna’ e ‘Ragazza alla finestra’.
‘Blurred Personalities’ ospita ritratti in bianco e nero che affiancano alcune produzioni di Renato Guttuso, Carlo Levi, Mario Sironi e Antonio Mancini. Nell’area espositiva conclusiva, ‘New Trends and Experiments”, appaiono figure femminili svestite e fuori fuoco, che ammirano di spalle alcuni capolavori di ben noti interpreti dell’arte contemporanea, fra cui Adolfo De Carolis, Filippo De Pisis, Ferruccio Ferrazzi, Mario Mafai, Giorgio Morandi e Luigi Spazzapan.
Un’attenzione particolare è rivolta all’accessibilità per le persone con disabilità visiva attraverso un percorso con disegni a rilievo e relative audiodescrizioni e traduzioni in braille curate dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Inoltre sono disponibili visite tattili gratuite gestite e coordinate da operatori competenti e professionali.
L’iniziativa, visitabile fino al prossimo 26 maggio, è stata illustrata, oltre che dai fratelli Miaz, dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor; dal vertice della Direzione dei Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina Ilaria Miarelli Mariani; dal direttore della Galleria Wunderkammern Giuseppe Pizzuto e dal curatore della mostra Claudio Crescentini. Un linguaggio artistico concentrato straordinariamente più sull’individuazione che sulla visione; sul “…mi pare…” e su “…ho la sensazione…” che sul completo sguardo; sulla riscoperta di produzioni passate di qualità realizzate per lo più ad olio su tela sostituite dall’acrilico con le dimensioni generalmente allungate e allargate e con le colorazioni diversificate.
‘Reality. Optional. Miaz Brothers con i Maestri del XX Secolo’ può essere visitata nella suggestiva struttura di via Francesco Crispi fino al prossimo 26 maggio, dal martedì alla domenica, nella fascia oraria oscillante fra le 10 e le 18 e 30.

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