Ipotesi meta…verso il futuro

Originale e innovativa esposizione a Palazzo ‘Cipolla’. Un mix fra l’arte classica e la straordinaria tecnologia con i visitatori protagonisti

 

L’oggi, l’attuale, che per molti sembra quasi fantascienza. E, invece, oltre al presente, rappresenta lo slancio per il futuro. ‘Ipotesi Metaverso’ è la mostra-evento, un’immersione in nuove dimensioni spaziali ed esistenziali nei mondi immaginari di trentadue artisti, la metà storici e gli altri contemporanei, dal Barocco all’odierno. Una quindicina di spazi allestiti a Roma, all’interno di Palazzo ‘Antonio Cipolla’, nella centralissima via del Corso, per un percorso originale e suggestivo fra linguaggi e visioni, mix di reale e virtuale in una iniziativa ad espansione internazionale che riesce a cogliere le tendenze della radicale trasformazione tecnologica. L’installazione è stata curata da Gabriele Simoncini e da Serena Tabacchi, che hanno sviluppato la sollecitazione proposta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale.
La classicità dell’arte, per l’occasione, appartiene a Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Pier Augusto Breccia, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Federico De Pistoris, Maurits Cornelia Escher,
Carlo Maratti, Giuseppe Fiducia, Ugo Nespolo, Giulio Paolini, Giovanni Battista Piranesi, Andrea Pozzo, Cesar Santos, Victor Vasarely e Alfredo Zelli. All’apparato tecnologico hanno pensato Robert Alice, Refik Anadol, Alex Braga, Joshua Chaplin, Sofia Crespo e/and Feileacan McCormick, Damjanski, Primavera De Filippi, Fabio Giampietro con/with Paolo Di Giacomo, Krista Kim, Mario Klingemann, Pak, Joe Pease, Federico Solmi, Sasha Stiles e Pinar Yoldas.
La miscela pone opere storiche a quelle innovative di alcuni interpreti del panorama digitale italiano e internazionale per la soddisfazione di appassionati coinvolti e anche di semplici curiosi, ma interessati. Ormai “è imprescindibile coniugare la tradizione con il nuovo che avanza con l’apporto delle nuove tecnologie, che costituiscono una vera e propria rivoluzione anche nella maniera di manifestare il sentimento alla base dell’opera d’arte fin dall’alba dei tempi”, ha rilevato Emanuele. Una fusione del Terzo Millennio. Un balzo della realtà virtuale. Potrebbe rappresentare il domani, un insieme di ambienti condivisi a cui accedere attraverso internet. Una rete di mondi in formato tridimensionale. Il metaverso, in pratica, potrebbe essere un universo nell’universo, anche parallelo. L’immersione è facilitata dall’uso delle cuffie e di altri accorgimenti nella realtà virtuale, VR e in quella aumentata, AR.
Esperienze multisensoriali e multimediali create dagli artisti contemporanei in dialogo con le opere e gli oggetti di quelli storici o ancora operanti. Spazi totali e dimensioni illimitate. Il tour a Palazzo ‘Antonio Cipolla’, fra l’altro, inizia con ‘Carceri d’Invenzione’ di Piranesi e dal film di animazione in 3D di Gregoire Dupond e Teho Teardo. E, poi, l’oscillante altalena immersiva di Fabio Giampietro e Paolo Di Giacomo, le metamorfosi dei volti, l’audiovisivo sui maxischermi, la tastiera movimentata, la letteratura generativa, l’architettura tecnologica, il web3, le sculture phygital e i videogames alimentano il percorso in chiaroscuro.
Cambia anche il linguaggio con nuovi termini su cui è obbligatorio un periodico, se non quotidiano, aggiornamento. Un’altra frontiera, spostato il confine della conoscenza e dell’interpretazione, il perimetro è un po’ più in là ed è stato ampliato a dismisura, almeno per adesso, in attesa di ennesime soluzioni partorite dalla genialità umana. “La digitalizzazione è accompagnata da conquiste tecnologiche mai realizzate prima, ma come avvenuto nel passato con l’avvento dell’elettricità, dell’automobile, della telefonia, della produzione industriale su larga scala, la rivoluzione digitale presuppone una mutazione delle strutture statuali, un cambiamento epocale nella società e una nuova logica che accompagni il nostro vivere condizionato da questa componente così aggressiva e presente”, ha aggiunto Emanuele.
La mostra-installazione, ‘Ipotesi Metaverso’, può essere esplorata fino al prossimo 23 luglio. Porte aperte al Palazzo di via del Corso dal martedì alla domenica nelle ore comprese fra le 10 e le 20.

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