Assemblea annuale dell’UNIPORT, l’Unione Nazionale delle Imprese del settore, a Roma. Segnali incoraggianti di ripresa nel 2026, ma il presidente Pasquale Legora De Feo ha sollecitato interventi di ammodernamento, integrazione con le ferrovie, semplificazione degli iter, stabilità delle norme e certezza dei tempi
Dopo una fase di incertezza all’alba del 2026 è stato certificato il recupero nel primo semestre con i traffici marittimi nei porti italiani che hanno mostrato segnali di ripresa. Il settore delle crociere è avviato verso nuovi record di passeggeri con la quota dei 15 milioni ormai superata. In crescita anche il comparto dei container per confermare l’andamento registrato già lo scorso anno.
La tendenza è stata rivelata dal presidente Pasquale Legora De Feo nel corso dell’assemblea annuale dell’UNIPORT, l’Unione Nazionale delle Imprese Portuali. A Roma erano presenti i rappresentanti delle molteplici società e degli operatori del settore, delle istituzioni, del Governo e delle associazioni, chiamati a un confronto sul futuro della portualità italiana. Al centro degli interventi anche le riforme, le infrastrutture, l’integrazione logistica, la formazione, l’attuale livello occupazionale e l’eventuale estensione nella quantità e nella specializzazione.
“Per continuare a crescere non è sufficiente solo la capacità imprenditoriale e gli investimenti privati. Il sistema pubblico dovrebbe essere in grado di accompagnare lo sviluppo con efficienza, rapidità e certezza delle regole”, ha ricordato Legora De Feo. “La realizzazione delle grandi opere infrastrutturali portuali dovrebbero avere tempi rapidi e certi anche quelle riguardanti
la manutenzione ordinaria e gli interventi di drenaggio”. Il riferimento e lo sguardo era rivolto, in particolare, alla diga di Genova, alle darsene di Levante a Napoli e Europa di Livorno e al Molo VIII di Trieste. “I lavori pensati e progettati ormai da molti anni, se completati, stimolerebbero nei rispettivi porti processi di trasformazione a vantaggio dell’intera comunità portuale e retroportuale”. La programmazione portuale e logistica, comunque, dovrebbe procedere parallelamente e contemporaneamente in un sistema integrato, “un impulso per il nostro Paese”.
La relazione del presidente Legora De Feo è stata affiancata dagli interventi, fra gli altri, del ministro dell’Industria e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha rilevato come “il Governo ha preferito considerare il mare una componente strutturale della crescita. Il settore sollecita un indotto superiore al 10% del PIL e colloca l’Italia al terzo posto in Europa per valore aggiunto e occupazione. La cosiddetta ‘Blu economy’ è strategica per la crescita, per cui sono fondamentali porti moderni con la migliore e aggiornata tecnologia, l’intermodalità e la transizione energetica”.
Il responsabile della IX Commissione della Camera, che è competente, fra l’altro, dei Trasporti, Salvatore Deidda, ha ribadito che per definire “la riforma portuale sono stati ascoltati gli operatori per cercare di migliorare ed eventualmente correggere il testo”.
All’annuale incontro promosso dall’UNIPORT erano presenti anche l’ex ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Graziano Delrio, la presidente dell’Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare Simona Petrucci e il responsabile di Assoporti Roberto Petri.
“La posizione geografica della penisola nel
Bacino del Mediterraneo è altamente strategica e rappresenta un’opportunità” da cogliere, ha affermato Legora De Feo. “Il porto immaginato è un polo produttivo pienamente integrato nel tessuto sociale ed economico e in grado di dialogare con il territorio”. La lista delle necessità per raggiungere l’obiettivo è composta da “investimenti, competenze e capacità imprenditoriali, ma anche istituzioni efficienti, regole certe e una visione a lungo periodo”.
Sulla riforma è stata sottolineata l’importanza “di una norma che agevoli il pensionamento dei lavoratori portuali e il riconoscimento di alcune attività come ‘usuranti’ senza considerare la tipologia dell’impresa in cui sono occupati”.
(Foto: Uniport)
