La riapertura di Capannelle

Riqualificato il centenario impianto romano sulla via Appia. Dopo un lungo periodo tornano le riunioni ippiche. La riqualificazione è stata voluta dall’amministrazione del Campidoglio ed è stata sostenuta anche dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

Almeno cinquemila, fra appassionati, scommettitori e anche semplici curiosi hanno affollato a Roma l’Ippodromo delle Capannelle per una festa dal doppio valore e significato: una riguardante i cento anni dalla grande trasformazione del 1926, in particolare della tribuna progettata dall’architetto Paolo Vietti Violi e, l’altra, in relazione alla riapertura dello storico impianto dopo anni di desolante abbandono sportivo. Per l’occasione è stato allestito un programma caratterizzato da otto gare di galoppo, fra cui i premi ‘Centenario’ e ‘Campidoglio’, oltre, naturalmente, a visite guidate, iniziative per baby e teenager, l’allestimento del ‘Pony Village’, proposte di intrattenimento musicale ed enogastronomiche. Immancabili.
Il recupero, sostenuto dal Comune di Roma e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, è stato gestito e organizzato da Zétema Progetto Cultura, che in alcuni mesi, comunque in tempi relativamente decenti, ha provveduto, fra l’altro, ad ammodernare le piste e a intervenire sulle strutture per consentire la ripresa delle attività e a garantire un’opportuna accoglienza. Per l’occasione e per completare la conclusione dei lavori sono state coinvolte e assunte 85 persone.
“La giornata è la testimonianza di una positiva collaborazione istituzionale fra l’amministrazione del Campidoglio e il dicastero di via Venti Settembre. Tutti gli ippodromi della nostra penisola dovrebbero essere luoghi attivi e rappresentare un richiamo per gli appassionati e per le famiglie. Il Ministero, fra l’altro, ha offerto un contributo per l’acquisto delle gabbie di partenza e dell’autostart. Non era sopportabile la chiusura di Capannelle, in cui, comunque, deve regnare la legalità. L’Ippodromo romano fungerà da apripista a livello nazionale”, ha rilevato il responsabile del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
“La riapertura e la riproposizione delle corse è un risultato importante per Roma e per tutto il settore dell’ippica e utile a rilanciare una struttura che appartiene alla storia sportiva e alla memoria della città”, ha sottolineato il sindaco Roberto Gualtieri.
Sull’importante avvenimento è intervenuto anche l’assessore comunale ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo Alessandro Onorato, che ha ribadito come “in qualche modo è stata doverosamente rimarginata una ferita ultradecennale con l’ex concessionario responsabile di aver accumulato un debito di oltre 20 milioni di euro nei confronti dell’amministrazione romana. È l’inizio di una nuova stagione all’insegna della legalità, dell’efficienza e del rilancio anche per Roma e per l’immagine nel mondo”.
L’Ippodromo delle Capannelle è il più antico d’Italia. È ben visibile e raggiungibile sulla via Appia. È stato inaugurato nel 1881, ma già nel 1844 lord George Stanhope, conte di Chesterfield, aveva organizzato un paio di corse sul terreno a quel tempo riservato alle battute di caccia alla volpe. Ristrutturato nel 1926 e fino al marzo del 2014 ha ospitato gare di galoppo e, poi, anche di trotto su un nuovo anello interno, soprattutto dopo la chiusura dell’impianto di Tor di Valle. Nel 2006 è stato acceso per la prima volta l’impianto di illuminazione: 25 torri con 500 fari per le riunioni in notturna.
La struttura dedicata e riservata principalmente all’ippica è estesa su oltre 140 ettari con quattro tribune e un parterre in grado di ospitare oltre ventimila persone, che potrebbero sfiorare i cinquantamila in occasione di concerti e spettacoli. Le due scuderie potrebbero accogliere anche un migliaio di cavalli.
Capannelle ha ospitato anche serate di intrattenimento, manifestazioni, mercatini dell’usato e non e, per l’attività sportiva, incontri di cricket e il Mondiale di ciclocross. Da settembre del 2026 rinnovato il look, le funzionalità, l’accoglienza con oltre 2.500 posti a sedere e sollecitato il rilancio di una struttura patrimonio e tradizione della città, Capannelle sarà il riferimento non solo degli appassionati dei pomeriggi e delle serate ippiche romane.

(Foto: Ippodromo Capannelle Roma)

 

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