La Giornata del Made in Italy

‘Terra, valore, futuro fra qualità e legalità’ sono stati i riferimenti dell’incontro promosso dall’Associazione dei Coltivatori. Aumentano le segnalazioni sul falso prodotto nazionale in vendita anche sul web. Le eccellenze, oltre all’agroalimentare, riguardano i settori dell’abbigliamento, dell’arredo e dell’auto

Le ‘A’, cinque, salite nel numero, nella conoscenza, nel riconoscimento e nell’intensità luminosa per esaltare la creatività, le eccellenze nazionali, artigianali e industriali. Riflettori accessi e rivolti all’agroalimentare, vini, distillati e liquori compresi; all’abbigliamento, moda ed accessori; all’arredo, che riguarda anche il design per i perimetri non solo domestici; all’automazione e all’automotive.
La Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero di via Vittorio Veneto, è celebrata il 15 aprile per ricordare la nascita del genio dei geni universalmente riconoscimento, Leonardo da Vinci. Nell’occasione sono molteplici le iniziative per confermare le unicità delle attività manifatturiere italiane. Per sottolineare l’importanza della Giornata l’Associazione Italiana Coltivatori ha organizzato a Roma un incontro sui delicati temi ‘Terra, valore, futuro. Il Made in Italy tra qualità e legalità’.
È stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a inaugurare la serie degli interventi, coordinati e gestiti dalla vicepresidente dell’Associazione Italiana Consumer Francesca Tosto. “La Giornata è stata arricchita da almeno 350 eventi organizzati da oltre 150 attività a cui hanno partecipato quasi un migliaio di operatori a dimostrazione del patrimonio inestimabile e ineguagliabile, storico e altamente specializzato, tanto da portare il nostro Paese al quarto posto nella graduatoria mondiale delle esportazioni. Le produzioni d’eccellenza sono l’identità della nostra nazione, in grado di trasmettere e tramandare i saperi della tradizione e delle specializzazioni. Non è da sottovalutare l’importanza della formazione, dell’apprendistato, dei mestieri oltre, naturalmente, alla pratica delle nuove professioni. Sono un migliaio i marchi storici registrati”.
Su ‘Il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio e della biodiversità’, ma anche su ‘Le sfide del comparto agricolo italiano tra innovazione e tradizione’ si è soffermato Donato Scaglione, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei Coltivatori. Lo spopolamento delle aree interne della nostra penisola continuano a creare disagi. Gli agricoltori e gli allevatori, infatti, con le rispettive attività, curano i territori trasformandosi in vere e proprie sentinelle anche e soprattutto per contenere i rischi idrogeologici nonostante il marcato influsso dei cosiddetti ‘cambiamenti climatici’. “La tecnologia diventa importante per gli agricoltori, in quanto facilita le previsioni sugli effetti atmosferici”.
Sul Made in Italy imitato e camuffato, spacciato nel mondo per quello che non è, sono intervenute le forze dell’ordine, di sicurezza e le rappresentanze legali pronte a segnalare le anomalie e le scorrettezze, se non le illegalità esposte sugli scaffali del commercio internazionale a tutela dei prodotti italiani riconosciuti con le DOP e le IGP e dei consumatori che potrebbero essere ingannati dalle false proposte di acquisto. Il ben noto ‘italian sounding’, il fenomeno che utilizza nomi, immagini e colori, ad esempio il tricolore, ma anche riferimenti geografici evocativi del nostro Paese per smerciare prodotti alimentari non autentici negli ingredienti, nelle preparazioni e nelle località di origine, protette dall’attuale normative. Uno sfruttamento della conoscenza, della notorietà e della qualità apprezzata come Made in Italy per condizionare le scelte del consumatore ingannato dalle indicazioni. Il Prosecco e il Parmigiano sono fra i prodotti maggiormente imitati. “L”italian sounding’ vale almeno 100 miliardi di euro l’anno”, più del doppio della quota delle esportazioni agroalimentari autentiche.
L’individuazione delle situazioni illecite e le successive iniziative giudiziarie sono affidate all’Ispettorato Centrale della salvaguardia della Qualità e della Repressione Frodi, ai Carabinieri Tutela Agroalimentare e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel confronto di via Nazionale rappresentati, in ordine di apparizione, da Giovanni Pisapia, dal colonnello Amedeo De Franceschi e da Antonella Bianchi. “La sorveglianza e la generale attenzione riguarda ogni produzione in uscita e d’importazione nel nostro Paese anche per salvaguardare” l’unicità delle realizzazioni artigianali, enogastronomiche e industriali del nostro Paese. Le quotidiane e incessanti verifiche coinvolgono, fra l’altro, anche le offerte che senza sosta appaiono sulle pagine del web. Dopo la segnalazione scatta la rimozione della vetrina telematica.
I controlli e le verifiche sarebbero in continuo e costante aumento con la relativa scomparsa delle confezioni dalla commercializzazione e l’avvio degli interventi verso le aziende produttrici proprio a tutela dei consorzi, delle produzioni, della qualità, dell’origine e dei consumatori. “L’evoluzione della normativa per salvaguardare il Made in Italy e il ruolo dell’Associazione Italiana Consumer a favore delle imprese e degli acquirenti” è stata ricordata dalla presidente nazionale Ylli Pace.
All’incontro ha offerto il contributo anche Gaetano Gullo dell’Ufficio Relazioni Istituzionali dell’AIC, l’Associazione Italiana Coltivatori.

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