A Roma, a Palazzo Bonaparte di piazza Venezia, l’esposizione delle realizzazioni di Katsushika Hokusai dal Museo Nazionale di Cracovia. Oltre duecento le testimonianze da ammirare fino al 29 giugno
La prima volta nel nostro Paese l’esposizione completamente dedicata a Katsushika Hokusai, il pittore e incisore riconosciuto come il più influente e noto dell’arte giapponese, vissuto fra il 1760 e il 1849. Oltre duecento opere sono in bellamostra a Roma negli spazi di Palazzo Bonaparte, con ingresso su piazza Venezia. ‘Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese’, la mostra è arricchita e alimentata dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, che consente la visione agli interessati e anche ai semplici curiosi in modo straordinario, fuori dai confini polacchi.
La mostra, visitabile fino al prossimo 29 giugno, è stata promossa dal presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone in collaborazione con Arthemisia guidata da Iole Siena e il sostegno del Museo Nazionale di Cracovia e anche della Fondazione Terzo Pilastro, del Ministero di via del Collegio Romano, delle ambasciate della Polonia e del Giappone, dell’Istituto Nazionale di Cracovia e di quello di Cultura del paese orientale, della Regione Lazio e del Comune di Roma. La mostra è stata curata da Beata Romanowicz.
Hokusai è stato, ma anche attualmente, un collegamento artistico fra quello dell’Oriente e dell’Occidente del pianeta. L’iniziativa, fra l’altro, ha posto Hokusai come rappresentante per il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche fra l’Italia e il Giappone. Accanto alle testimonianze di Hokusai anche più di centottanta oggetti fra rarissimi libri e preziosi costumi, strumenti musicali tradizionali, armature, elmi, spade e accessori da viaggio. L’iniziativa è abbellita dalle foto di Felice Beato, impegnato nella ricerca di documentare, diversamente o alternativamente, il paese dell’Estremo Oriente.
Il tour espositivo è caratterizzato da dodici tappe: ‘Ukiyo, il Mondo Fluttuante’; ‘I nomi di Hokusai; ‘Le stazioni della via del Tokaido’; ‘L’estetica dell’Edo urbano’; ‘Cascate’; ‘Le trentasei vedute del monte Fuji’; ‘La Grande Onda di Kanagawa’; ‘Ispirazioni letterarie’; ‘Surimono, un messaggio raffinato’, ‘Hokusai Manga’; ‘Fantasmi e apparizioni’ e ‘Ceramiche e bronzi nella cultura figurativa giapponese’.
La prima monografia su Hokusai lontana dalla Polonia conferma l’assoluta leadership della stagione artistica del periodo Edo, compreso per gli esperti fra il 1603 e il 1868, in cui fiorisce anche la cultura del cosiddetto ‘Mondo Fluttuante’, che ha trasformato
l’immaginario giapponese e, in seguito, quello dell’Occidente.
I visitatori di Palazzo Bonaparte possono ammirare straordinarie realizzazioni, fra cui le ‘Cinquantatré stazioni del Tokaido’; ‘La Grande Onda di Kanagawa’; le ‘Trentasei vedute del monte Fuji’ e il ‘Manga’, gli ormai storici album di disegni. Al centro delle testimonianze c’è anche l’essere umano, non solo ed esclusivamente la natura, comunque spettacolare e monumentale.
L’esposizione, ‘Hokusai. Il grande maestro dell’arte giapponese’, può essere visitata dal lunedì al giovedì nella fascia oraria compresa fra le 9 e le 19 e 30. Il venerdì, il sabato e la domenica la chiusura è posticipata alle ore 21.
