I progetti del PNRR

Approfondimento sulle risorse disponibili e sulle scadenze per la realizzazione con i rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche locali e delle Imprese

194 miliardi e 400 milioni di euro. Questa, secondo l’ultima rimodulazione, sarebbe la disponibilità riservata all’Italia con il PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La maggior quantità di risorse fra tutti i paesi dell’Unione. Aggiornate anche le quote: 122 miliardi e 600 milioni di euro sono a debito, un prestito a tasso agevolato, comunque da restituire, prima o dopo e gli altri 71 miliardi e 800 milioni di euro a disposizione per la realizzazione degli oltre 600 progetti da cantierizzare entro la scadenza fissata al 2026. 232, almeno fin’ora, le proposte interessate, un bel po’ meno della metà, necessarie per migliorare decisamente la situazione generale del Paese.
L’attuale scenario è stato l’argomento principale dell’incontro promosso dall’ANFoV, l’Associazione nazionale per la convergenza nei servizi digitali. ‘Lo stato di attivazione del PNRR. Il quadro aggiornato delle risorse, ricadute per aziende e territorio’, è stato il filo conduttore dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione, in una sala della Rappresentanza italiana del Parlamento Europeo di via Quattro Novembre, degli esponenti dellen istituzioni, delle amministrazioni pubbliche locali e delle imprese.
La serie degli interventi è stata inaugurata dal presidente dell’ANFoV Umberto De Julio, che ha sottolineato come “i fondi del PNRR siano destinati a finanziare i lavori in tutti i settori, anche se le amministrazioni pubbliche locali della nostra penisola sono note per non riuscire spesso a utilizzare tutte le somme riservate e non solo da parte dell’Unione Europea”. La prima fase dell’appuntamento è stata monopolizzata dal Comune di Roma, in particolare da Giovanni Caudo e Paolo Aielli, rispettivamente responsabile della Commissione Speciale del PNRR e direttore generale al Campidoglio. Caudo ha sottolineato che “l’amministrazione comunale ha destinato tutte le risorse in numerosi progetti, quasi la metà strutturali e nel settore del trasporto pubblico con l’acquisto di bus, tram e treni delle metropolitane; per la riqualificazione e la realizzazione di istituti scolastici, fra cui alcuni asili nido e per un generale miglioramento della città, in particolare a Corviale, Tor Bella Monaca e a Santa Maria della Pietà”.
Paolo Aielli ha ricordato l’entità della disponibilità, oltre un miliardo e 200 milioni di euro, per concretizzare una serie di progetti, che, poi, hanno coinvolto altri enti e società per un ulteriore allargamento dei contributi fino a quasi un paio di miliardi di euro anche con partenariati pubblico-privato. Confermato il completamento della prossima disponibilità del 5G su tutta la città. Roma, certamente la prima in Italia e fra le protagoniste in Europa. Prevista anche la connessione gratuita Wi-Fi in almeno cento piazze e isolati cittadini. È un modo anche per alleviare “l’arretratezza della pubblica amministrazione e contenere i consumi elettrici ed energetici”.
Da una parte Roma, la capitale, con le molteplici disponibilità anche di personale come le grandi città che hanno la possibilità di organizzare uffici appositi ad affrontare le eventuali problematiche relative ai procedimenti del PNRR, dall’altra i comuni con organici contenuti. Paese che viaggia anche in questo caso a diverse velocità, in quanto sono oltre 5.400 i comuni con meno di cinquemila abitanti e con il personale ai minimi. Le testimonianze sono arrivate, fra l’altro, da Michele Pianetta, vicepresidente dell’ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; da Marco Bussone dell’UNCEM, l’Unione anche delle Comunità e degli Enti Montani; da Salvatore La Spina, Matteo Mauri e Vincenzo Marcorelli, sindaci della siciliana Centuripe, di Cernobbio e di Rignano Flaminio e da Gloria Di Rini, segretario generale del Comune di Guidonia Montecelio. Un po’ tutti, che prima del 2026 devono completare l’iter e le realizzazioni, sono chiamati ad assorbire i disagi relativi alle competenze e alla formazione dei dirigenti anche attraverso il sistema ‘Regis’, la piattaforma unica attraverso la quale le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, gli enti locali e i riferimenti attivatori possono completare una serie di operazioni per rispettare gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione, controlli e verifiche delle misure e dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
All’incontro hanno offerto il rispettivo contributo, fra gli altri, anche Nicola Pasquino, docente di Misure Elettriche ed Elettroniche all’Università Federico II di Napoli, in particolare sui presunti pericoli elettromagnetici degli impianti per la telefonia e i servizi tecnologici; Donatella Proto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; Eliana Longi della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera; Luca Mattia del dicastero dell’Economia e delle Finanze e Lucio Lussi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono intervenuti all’approfondimento romano organizzato dall’ANFoV, istituita nel 1982 come Associazione Nazionale Fornitori di Video informazioni, anche i rappresentanti di alcune aziende interessate e coinvolte nelle varie iniziative.

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