Made in… Napoli

‘Coca Cola Pizza Village’ nel capoluogo campano e, poi, anche a Milano e a Londra con i migliori specialisti nella preparazione del tipico prodotto Patrimonio dell’UNESCO

Pizza, una delle eccellenze del Made in Italy dal riferimento intraducibile, conosciuta, apprezzata e riproposta in ogni angolo del pianeta, anche se, ormai, in forme e condimenti diversi, in alcuni casi, per la tradizione e la cultura nazionale, a dir poco originali e stravaganti. Acqua, farina, olio, sale, pomodoro, fiordilatte o mozzarella sono gli ingredienti fondamentali per ottenere il tipico risultato dalla storia ben conosciuta ed esportata. Pizza inserita nella lista dell’UNESCO al capitolo ‘Patrimonio’, in grado di creare un giro d’affari da 15 miliardi di euro, che lievitano a oltre 40 miliardi di euro considerando anche tutti gli aspetti, le professioni e i servizi. È stato stimato che annualmente sono preparate almeno 3 miliardi di pizze. A Napoli, dove per i molteplici resoconti tutto è iniziato, è in programma dal 14 al 23 giugno la dodicesima stagione di ‘Pizza Village’, nell’occasione abbinata a un altro marchio internazionale ben conosciuto di una bibita, la Coca Cola.
Saranno gli spazi della Mostra d’Oltremare ad ospitare i ventisette pizzaioli di altrettanti locali storici pronti a proporre, oltre alle tradizionali ‘Margherita’ e ‘Marinara’, le rispettive originali specialità. Il ‘Pizza Village’, affiancato dalla Coca Cola, nei precedenti appuntamenti ha visto la partecipazione di oltre 8 milioni di golosi appassionati. La kermesse, nei quasi 50 mila metri/quadrati, saranno presenti anche gli stand delle aziende produttrici degli altri ingredienti di qualità come l’irpina Olio Basso; la laziale Fiorucci; l’internazionale Peroni con la birra; ‘Ciao’, il pomodoro di Napoli e il Mulino Caputo.
Promossa da Oramata Grandi Eventi, la manifestazione dopo lo stop causato dal COVID-19, ha allargato presenza e interessi. Lo scorso anno a Milano e, visto il successo con oltre 12 mila pizze sformate da una decina di maestri dalla cosiddetta ‘arte bianca’ e la partecipazione di almeno 25 mila affamati o semplici curiosi, l’appuntamento sarà replicato e ampliato per dimensioni e numero di professionisti al ‘CityLife’. Il programma, organizzato in collaborazione con AADV Entertainment, prevede le proposte di quattordici pizzaioli, musica, convegni e laboratori dedicati e riservati ai giovanissimi.
Dopo il capoluogo lombardo ‘Pizza Village’ sbarcherà a Londra, dal 19 al 22 settembre, sulla riva nord del Tamigi, nei giardini di Whitehall in Victoria Embankment difronte al London Eye. L’obiettivo è di ripetere l’iniziativa anche in altre città europee. Più lontani gli Stati Uniti, dove comunque a New York, nel Bronx, la pizza italiana è stata protagonista nell’anno prima della pandemia.
‘Coca Cola Pizza Village’ ha ottenuto il sostegno, fra gli altri, anche dei ministeri della Cultura e del Turismo, della Rai, del quotidiano napoletano Il Mattino e di PwC, PricewaterhouseCooper. A Napoli sarà allestita anche la ventunesima edizione del Campionato Mondiale itinerante del Pizzaiolo-‘Caputo Cup’. Dal 17 al 19 giugno saranno impegnati gli specialisti di ventisei paesi, oltre all’Italia. E, poi, concerti musicali con la collaborazione di RTL 102.5, incontri e menù speciali a prezzo fisso. 15 euro per una pizza, bibita, dolce e caffè.

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