L’industria delle fiere

L’AEFI festeggia i quarant’anni. Un settore da una decina di miliardi di euro e quasi centomila occupati. Un piano per l’internazionalizzazione

 

Giornata di celebrazioni e di festeggiamenti per l’AEFI, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, che arriva alla quarantesima stagionalità. La ricorrenza dell’attività e dell’impegno è stata ricordata nella capitale, nella suggestiva sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano di piazza di Pietra, alla presenza, fra gli altri, del ministro del Turismo Daniela Santanchè. “Il settore fieristico italiano è sostenuto da 190 imprese e da almeno 3 mila e 700 operatori. È in grado di creare annualmente un giro d’affari di oltre un miliardo e 400 milioni di euro”, ha rivelato Maurizio Danese, presidente dell’AEFI.
L’intero settore, però, genera, anche commercialmente, un valore stimato in oltre 10 miliardi di euro con una possibilità lavorativa per almeno 90 mila addetti. In pratica, per ogni euro speso dai visitatori nelle molteplici manifestazioni favorisce l’economia turistica di un importo superiore e di quasi due volte e mezza in produzione. Le stime elaborate da Prometeia in collaborazione con l’Associazione hanno rivelato anche che “il turismo collegato alle fiere incide per il 4% sull’intera spesa effettuata in Italia con una partecipazione di oltre 20 milioni di visitatori, il 2,5% sul totale dei viaggi turistici nel nostro Paese”. Un settore che mostra continue potenzialità e “conferma una leva di alto valore aggiunto, in grado di crescere in maniera direttamente proporzionale allo sviluppo delle manifestazioni se ognuno, dalle amministrazioni pubbliche agli esercenti, completi le funzioni e gli adempimenti secondo il rispettivo ruolo in merito ai servizi, alla logistica e all’ospitalità”, ha sottolineato ancora Maurizio Danese.
Per Giuseppe Schirone, “l’industria fieristica attrae un turismo con un badget decisamente superiore a quello utilizzato mediamente di almeno il 60%. Questo aspetto è favorevole, fra l’altro, all’occupazione”, a dimostrazione di una equivalenza simulata: un posto di lavoro scatterebbe a 47 mila euro di spesa. Teorie, che, comunque, potrebbero contribuire a migliorare l’attuale e futura realtà allargando gli orizzonti e gli standard economici. Nel 2023 le rassegne in calendario sono 267 internazionali e 264 nazionali o locali. Gli osservatori prevedono un afflusso di almeno 20 milioni di interessati, di cui un milione e 500 mila dall’estero. È un ritorno ai livelli registrati prima del confinamento domestico deciso per cercare di evitare l’ampliamento del numero dei casi da Covid-19. La permanenza media è di quasi una notte, responso che sale a 2,5 per gli stranieri. La spesa quotidiana ipotizzata è di 170 euro, 235 euro per i non italiani.
Le future possibili strategie sono state approfondite anche dal consulente aziendale Roland Berger, fra l’altro partner di Francesco Calvi Parisetti. L’obiettivo è di sollecitare la crescita internazionale, che deve essere sospinta dagli operatori fieristici attraverso una ‘piattaforma’ e l’elaborazione di un programma condiviso, l’indicazione e la definizione degli incroci strategici, i paesi da coinvolgere, la quantificazione degli investimenti e, in generale, dell’impatto economico anche per eventuali acquisizioni e il sostegno delle istituzioni. La ‘piattaforma’, ‘Club deal’, sarà aperta a tutte le manifestazioni internazionali, soprattutto a quelle con il prodotto-Italia, in modo da rafforzare la quota delle esportazioni e di consolidare il movimento della quarta industria fieristica mondiale.
Coordinamento e collaborazione per “accompagnare le imprese italiane nel mondo con un’unica bandiera e colmare il gap internazionale del nostro sistema per raggiungere i valori, ad esempio, di Francia e Germania, le cui manifestazioni oltreconfine incidono per quasi il 30% del complessivo fatturato”.
AEFI vanta una cinquantina di adesioni con quarantadue quartieri dove sono promosse e organizzate le rassegne in programma. La superficie espositiva è di oltre 4 milioni e 200 mila metri/quadrati. (foto: AEFI)

Condividi

Lascia un commento

Attualità

La Strada della Contessa

Riattivato in anticipo il collegamento terra-mare fra l’Umbria e le Marche della Statale 452 chiuso per otto mesi per interventi di riqualificazione. Iniziative per rivitalizzare l’economia, il turismo e il commercio delle realtà da Gubbio all’Adriatico Condividi

Condividi
Read More
Attualità

Spesa pubblica e divario sociale

L’autonomia regionale differenziata è stata analizzata durante l’incontro promosso nella capitale all’Accademia Nazionale dei Lincei di Palazzo Corsini da economisti e docenti universitari Condividi

Condividi
Read More
Attualità

I progetti del PNRR

Approfondimento sulle risorse disponibili e sulle scadenze per la realizzazione con i rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni pubbliche locali e delle Imprese Condividi

Condividi
Read More