Nati al Bioparco

Brindisi a Villa Borghese per gli arrivi nelle famiglie dei fenicotteri rosa e dei pinguini del Capo, specie, fra l’altro, a rischio di estinzione

 

È festa al Bioparco di Roma. Gli operatori sono stati impegnati, oltre che negli interventi quotidiani, a issare i virtuali fiocchi di circostanza per la ricorrenza infatti negli ultimi giorni sono state registrate e celebrate le nascite di un pinguino del Capo e di otto fenicotteri rosa.
Il pinguino del Capo, fra l’altro, “è una specie minacciata dall’estinzione, come segnalato dall’IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura”, ha ricordato il presidente della Fondazione Bioparco Paola Palanza. La riduzione del numero degli esemplari sarebbe causata, a sentire gli esperti, soprattutto per il sovrasfruttamento ittico, per i cambiamenti climatici e per l’inquinamento delle acque invase da plastiche, reti, ami da pesca e da sversamenti di liquidi dannosi come oli e petrolio. L’attuale popolazione dei pinguini del Capo è solo il 2% di quella stimata all’inizio del Novecento.
Predatore subacqueo, in particolare di pesci, calamari e piccoli crostacei, è visibile nelle zone del Sud Africa, della Namibia, dell’Angola, della Repubblica Popolare del Congo, del Gabon e del Mozambico. È l’unico esemplare presente nel Continente africano. Da adulto può arrivare fino a 80 centimetri e a 4 chili di peso e a emettere un caratteristico verso simile al raglio di un asino. E da alcuni è definito ‘jackass penguin’, appunto ‘pinguino asino’.
“La colonia del Bioparco è inserita nel progetto europeo per la tutela delle specie a rischio di definitiva scomparsa EEP, European Ex situ Programme, che ha l’obiettivo di gestire i gruppi di animali in nome della conservazione anche per eventuali ripopolamenti in natura. L’iniziativa è coordinata dall’EAZA, l’Associazione Europea Zoo e Acquari, di cui è componente la struttura della capitale”, ha rilevato Paola Palanza, etologa con esperienza di insegnamento di Biologia all’Università di Parma. A controllare la crescita, oltre ai keeper, anche i genitori Giuly e Yzzi.
Le uova dei fenicotteri rosa sono state poste e covate nelle ultime tre settimane sulle rive del laghetto. Ad alimentare i piccoli sono gli stessi adulti e continuamente controllati almeno per le prime settimane. Il fenicottero rosa, che frequenta l’Africa, il Medio Oriente e anche alcuni paesi europei, è ammirabile anche sulla nostra penisola, in particolare in Sicilia, in Toscana, in Puglia, in Sardegna e in Emilia-Romagna. Il peso, solitamente, oscilla fra i 2 e i 4 chili e può arrivare anche ai 150 centimetri di altezza.
Il Bioparco di Roma, immerso nel ‘polmone verde’ di Villa Borghese, è stato inaugurato il 5 gennaio del 1911. È uno dei più antichi d’Europa e il più vasto d’Italia con una estensione di quasi 17 mila metri/quadrati. Ospita almeno 150 specie fra mammiferi, rettili e uccelli. Nel 1998 da Giardino Zoologico è diventato Bioparco con la maggioranza nelle mani del Comune di Roma. È diventato Fondazione dal 2004. È guidato dal luglio dello scorso anno per la prima volta da una donna, Paola Palanza, esperta e studiosa anche del comportamento degli animali e del relativo rapporto con il genere umano.

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