L’abbonamento per tutti

ANEC e Regione Lazio a sostegno della programmazione dei teatri. Oltre 200 gli spettacoli da scegliere

Da 7 del 2017 ai 24 di quest’anno. Quasi quadruplicato il numero dei palcoscenici che hanno aderito all’iniziativa ‘L’abbonamento per tutti’, promossa dall’ANEC, l’Associazione Nazionale degli Esercenti del Cinema, in collaborazione con la Regione Lazio e il sostegno dell’Unione dei Teatri di Roma. Oltre duecento gli spettacoli che potranno essere scelti dai frequentatori delle sale, non più di uno per teatro per un totale di una decina, proprio per il massimo coinvolgimento possibile. 102 euro è il costo dell’abbonamento, che può essere acquistato on-line dove è facilmente consultare i costanti aggiornamenti. È sufficiente digitare www.abbonamentopertutti.it.
La Regione, attraverso LazioCrea, ha predisposto un piano per sostenere l’importante iniziativa con l’obiettivo di sviluppare l’interesse agli spettacoli teatrali per ogni fascia di età, dai più giovani agli iscritti ai centri anziani dell’intera area non solo romana. Positiva l’offerta per gli interessati con un ampio ventaglio di disponibilità per ogni preferenza di genere e passione.
I ventiquattro scenari sono tutti posizionati nella capitale e sono l’Anfitrione, l’Arcobaleno, il ‘Giuseppe Gioacchino Belli’, il Brancaccino, il De’ Servi, il Della Cometa, il Delle Muse, lo Spazio Diamante, Di Documenti, l”Eleonora Duse’, l’Euclide, l”Ennio Flaiano’, il Ghione, il Golden, La Casetta, il ‘Nino Manfredi’, il Manzoni, il ‘Guglielmo Marconi’, il Quirino, il Roma, la Sala Umberto, il Tirso ‘De Molina’, il Trastevere e il Vittoria, a rischio chiusura nel 2020. “Nel corso della stagione, fra l’altro, sarà possibile allargare il numero degli spettacoli e dei palcoscenici anche dell’hinterland romano e delle altre zone della regione”.

L’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti ha investito risorse economiche per favorire l’accessibilità, sostenere progetti di adeguamento tecnologico e di riqualificazione delle strutture, alcune di assoluto valore e interesse storico-architettonico. Ed è anche per questo motivo che gli organizzatori nella sala dell’AGIS, l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, cercavano di coinvolgere alla tradizionale iniziativa i sipari delle altre zone del Lazio. Un modo per avvicinare sempre più anche i meno appassionati e frequentatori ad assistere agli spettacoli con gli attori praticamente ad un passo e ad ampliare gli orizzonti e gli interessi personali. Il teatro, dopotutto, è cultura.

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