Doppio trofeo al Foro Italico

Agli Internazionali BNL d’Italia di tennis dopo mezzo secolo trionfa il tricolore con Jannik Sinner. Spettatore interessato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Storica vittoria anche per la coppia composta da Simone Bolelli e Andrea Vavassori

Finalmente! L’Italia del tennis ha pazientemente atteso giusto-giusto mezzo secolo per inneggiare al successo di un singolarista negli Internazionali attualmente targati BNL. Nel torneo sulla terra rossa del Foro Italico è stato l’altoatesino Jannik Sinner, 24 anni, da San Candido, capoclassifica mondiale, a iscrivere il proprio nome e cognome sull’Albo d’Oro e a sollevare al centro di un impianto stracolmo e festante il trofeo dopo Adriano Panatta nell’anno 1976.
L’esaltazione tricolore è stata completata dallo storico successo del doppio maschile composto da Andrea Vavassori, 31 anni, di Torino e da Simone Bolelli, quarantenne bolognese di Budrio. Qualche coppia s’era avvicinata al trono, come quella formata da Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola, più volte finalista e a un passo dalla possibile vittoria nel 1960 nella sfida sospesa e il titolo a mezz’aria, fra l’assegnazione condivisa o annullata.
Un italiano, Omar Camporese, si è affermato, ma in compagnia di Goran Ivanisevic, nel 1991. Il successo monocolore, tutto azzurro, è uno strepitoso inedito, almeno a Roma. Volendo allargare l’orizzonte alla stagione 2025, per testimoniare la validità del generale movimento e il livello raggiunto, potremmo facilmente ricordare il positivo blitz nel singolare femminile di Jasmine Paolini.
Jannik Sinner ha superato anche l’ultimo ostacolo in un paio di vibranti set. 6/4, 6/4 al norvegese Casper Ruud, che nelle dichiarazioni al termine del match ha cercato la rivincita sulle evoluzioni calcistiche del paese scandinavo e su quelle della squadra azzurra affidata a Luciano Spalletti e a Gennaro Gattuso per le qualificazioni al prossimo Mondiale. La Norvegia va al di là dell’Atlantico. L’Italia no.
Jannik Sinner, che ha ricevuto al Foro Italico direttamente le congratulazioni e il trofeo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza del ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi, del vertice della FederTennis e Padel Angelo Binaghi e anche del predecessore sul librone della storia del tennis, Adriano Panatta.
Sinner in questo torneo romano ha rastrellato una serie di primati come la sequenza vittoriosa nei Master 1000, 34, con l’obiettivo di infilare un clamoroso en plein dei nove in programma. Intanto ha collezionato i trofei di Parigi, di Indianapolis, di Miami, di Madrid e, appunto, di Roma. La scorsa stagione Sinner, da poco rientrato dal trimestre di appiedamento, era stato superato in finale dallo spagnolo Carlos Alcaraz.
Nel brillante periodo di quel 1976 il romano Adriano Panatta aveva vinto anche a Parigi, all’età di 26 anni. Un successo italiano sulla terra rossa della capitale francese, quindi, manca, giusto-giusto, da mezzo secolo. Cinquant’anni. E Sinner dopo il Foro Italico e gli Internazionali BNL d’Italia ha messo nel mirino proprio il ‘Roland Garros’.
Successi sportivi, ma non solo. “Il bilancio è generalmente positivo”, ha rilevato Angelo Binaghi. “419 mila spettatori paganti con oltre il 24% internazionali. Più di un miliardo di euro di impatto economico, 470 milioni di euro di benefici sociali e 164 milioni di euro di gettito fiscale”. Il torneo al Foro Italico e i positivi risultati finora ottenuti dagli italiani hanno invogliato quasi settemila giovani a giocare a tennis.
I numeri, fra l’altro, dovrebbero aumentare quando saranno completati gli interventi migliorativi progettati, strutturali, fra cui “la copertura del Centrale con l’aggiunta di almeno 2.000 posti, oltre agli attuali 10 mila e 500” e la possibilità di utilizzo anche per le altre discipline sportive. I lavori, anche per la copertura anti-maltempo, sarebbero stati già finanziati da Sport e Salute con una settantina di milioni di euro.

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