Salicoltura marina

Stati Generali a Roma con gli operatori del settore, che, soprattutto, chiedono il riconoscimento di attività agricola. Nel nostro Paese sono prodotti annualmente quasi 4 milioni e 200 mila tonnellate di sale negli oltre diecimila ettari riservati

Quasi 100 chilometri/quadrati destinati e riservati alle saline marine, che consentono una produzione annuale di almeno un milione e 200 mila tonnellate di sale, ma il dato lievita a 4 milioni e 200 mila tonnellate considerando, oltre a quello marino, anche il salgemma e la salamoia. Il giro d’affari, secondo le ultime indicazioni, dovrebbe superare i 60 milioni di euro. Un settore che occupa oltre trecento persone a vario ruolo e funzione. In Europa la produzione è di quasi 40 milioni di tonnellate, di cui il 10% di sale marino.
Queste alcune cifre rese note nel corso degli Stati Generali della Salicoltura Marina organizzati a Roma, a Palazzo della Valle, riferimento della Confagricoltura, a cui è stata ribadita l’importanza dell’inclusione come attività agricola. La coltivazione del sale è sostenuta da un ‘manifesto’ articolato in nove punti, che riguardano il sale marino come identità e vita, la vocazione agricola moderna e multifunzionale, il riconoscimento giuridico come motore di sviluppo, l’abbraccio che protegge le saline come scudo vivo, il lavoro che modella il paesaggio e la ruralità, il valore territoriale e sociale, l’economia rigenerativa e non depauperamento, il salicoltore garante dell’ecosistema e il patto per il domani: valorizzare la salicoltura è valorizzare il territorio.
Il percorso degli operatori del settore è iniziato da un paio d’anni con la costituzione dell’ATS, l’Associazione Temporanea di Scopo, fra le saline del mare e la stessa Confagricoltura. In questo periodo sono stati promossi incontri, confronti e approfondimenti in Emilia-Romagna, in Puglia, in Sardegna e in Sicilia per acquisire la consapevolezza e una specie di accreditamento verso le istituzioni e l’opinione pubblica. Sono state anche le occasioni per rilevare che l’attività può essere valutata come agricola per sostenere e valorizzare la specializzazione, il turismo e l’economia delle zone interessate e coinvolte della nostra penisola.
All’iniziativa, promossa a Palazzo della Valle di corso Vittorio Emanuele II, hanno partecipato, oltre al presidente di Confagricoltura Massimo Giansanti, alcuni rappresentanti delle saline italiane, fra cui Bruno Franceschini di Atisale, Enrico Morgante di Conti Vecchi, Piero Galli di Isola Longa e Giacomo D’Alì Staiti di Sosalt; i docenti dell’Università di Sassari Giacomo Del Chiappa e di Foggia Saverio Russo e il responsabile del progetto Ciro Zeno.
Riconoscere le saline marine da parte del Ministero di via XX Settembre sarebbe un’evoluzione per l’intero settore in modo da ottenere garanzie e migliorie anche per favorire l’accoglienza degli interessati all’aspetto dell’ambiente, alla cura del benessere e alla pratica sportiva. A questo proposito il sottosegretario all’Agricoltura, alla Sicurezza Alimentare e alle Foreste Patrizio La Pietra ha assicurato il massimo impegno del Governo per l’intero comparto e un intervento legislativo per soddisfare le richieste presentate e illustrate.
A confortare le esigenze degli operatori è stata Aude Yvon del Group Salins du Midi, che ha rivelato l’esperienza francese, nel paese dove la normativa consente l’equiparazione con l’agricoltura. Infatti il parallelismo è diventato assorbimento che agevola, fra l’altro, la competitività e le ‘coperture’ anche economiche e organizzative per i cambiamenti climatici, le relative pericolose conseguenze e i rischi produttivi.

Condividi

Attualità

La Giornata del Made in Italy

‘Terra, valore, futuro fra qualità e legalità’ sono stati i riferimenti dell’incontro promosso dall’Associazione dei Coltivatori. Aumentano le segnalazioni sul falso prodotto nazionale in vendita anche sul web. Le eccellenze, oltre all’agroalimentare, riguardano i settori dell’abbigliamento, dell’arredo e dell’auto Condividi

Condividi
Read More
Attualità

Sapori e profumi regionali

A Viterbo, dal 16 al 18 maggio, al Complesso di Santa Maria in Gradi, quinta stagione di ‘Assaggi. Il Salone dell’Enogastronomia Laziale’. Sarà l’attore Claudio Amendola a inaugurare le numerose iniziative in programma Condividi

Condividi
Read More
Attualità

Il Gidro d’Italia

Doppio appuntamento nell’edizione 2026, dal 23 al 30 maggio e dal 5 al 13 settembre. Almeno una dozzina gli ultraleggeri in volo dal lago Maggiore a Trieste e dall’umbro Trasimeno alla pugliese Gallipoli. Prevista anche la rivitalizzazione degli aeroporti semiabbandonati per i collegamenti interregionali Condividi

Condividi
Read More