Illustrato al CONI il piano della FIDAF per le nazionali di flag football, la disciplina inserita nel programma dell’Olimpiade del 2028 a Los Angeles
Sarà una delle discipline sportive inserite nel programma della prossima Olimpiade, quella del 2028 ospitata negli Stati Uniti, in particolare a Los Angeles. La new entry è considerata e descritta come una “variante ludica” del riferimento iniziale e maggiormente conosciuto: il football americano. Gli effetti della “variante ludica” sono evidenti per poter essere un’altra specialità, il flag football.
Differenze visibili fin dall’equipaggiamento, estremamente leggero e senza protezioni per chi va in campo, in quanto il flag football non prevede contatto fisico e, naturalmente, alcun placcaggio. È una bandierina da sfilare da un particolare accessorio, da una cintura, per decretare l’intervento sul portatore di palla, ovale, una delle poche similitudine con il football americano.
La FIDAF, la Federazione Italiana Di American Football, ha varato il piano per partecipare ai Giochi dei cinque cerchi multicolorati di Los Angeles nel 2028 e possibilmente ben figurare con l’ambizione di ottenere un piazzamento di prestigio. Il progetto-Olimpiade è stato illustrato al Foro Italico, nella Sala dei Presidenti del CONI, dai vertici del Comitato Nazionale Luciano Buonfiglio e da quello federale Leoluca Orlando e dal direttore tecnico delle squadre azzurre Claudio Faccini.
Il casting per il settore maschile è in fase avanzata anche per i risultati ottenuti: oro all’Europeo del 2025 e alcuni rilevanti piazzamenti al Mondiale e al World Games del 2022. La svolta potrebbe avvenire in Germania, a Dusseldorf, dall’11 al 17 agosto, al Mondiale, che “offrirà tre pass per Los Angeles”, quasi la metà della disponibilità, ha precisato Fabio Tortosa, rappresentante dell’organizzazione che coordina anche gli appuntamenti sportivi e le competizioni agonistiche internazionali.
Il flag football è partecipato in un centinaio di paesi con oltre venti milioni di praticanti. Aumenta il numero delle giocatrici sulla nostra penisola, anche se le selezioni sono in corso con un preciso e definito cronoprogramma: prima centoventi, poi un’ottantina le atlete osservate, che diventeranno sessanta e, quindi, quaranta per un’ulteriore riduzione a quattordici per il percorso e l’avventura olimpica. Le azzurre, intanto, erano presenti al Campionato del Mondo e alle World Games. Previsti anche un paio di raduni.
Leoluca Orlando ha ribadito la politica della Federazione, che rivolgo l’attenzione principalmente “sulle persone e in seguito sulla professionalità e sul valore tecnico”. Necessaria
un’accelerazione generale per il quadriennale appuntamento olimpico, soprattutto dei livelli di prestazioni e di risultati. ‘Road to Los Angeles’ 2028 è sostenuto dall’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI nell’ambito del programma di preparazione olimpica.
I risultati “dello sport italiano non è un miracolo, ma un’applicazione di un metodo, che prevede visione, pianificazione, programmazione, formazione, affidabilità e investimenti. La FIDAF va nella giusta direzione. Chi non riesce a innovarsi ha maggiori difficoltà a ottenere risultati positivi”, ha rilevato Luciano Buonfiglio. Innovazione e investimento tecnico, scientifico e umano verso il sogno olimpico anche del flag football.
