La resurrezione del ‘Valle’

Dopo oltre dieci anni è stato riaperto lo storico Teatro romano, dedicato a Franca Valeri, alla conclusione di un accurato intervento di riqualificazione e ammodernamento. È patrimonio del Campidoglio. Definita anche la stagione 2026/27. Al tradizionale taglio del nastro presente, fra gli altri, il sindaco Roberto Gualtieri

Splende nuovamente a Roma il rivitalizzato Teatro ‘Valle’. Splende l’animo e l’aspetto del sindaco Roberto Gualtieri, che, con un largo sorriso, ha accolto in compagnia degli assessori, fra gli altri Massimiliano Smeriglio e Alessandro Onorato, i rappresentanti delle istituzioni e alcuni protagonisti del palcoscenico e dello spettacolo cinematografico e televisivo. E splende anche l’attenzione e la soddisfazione della cittadinanza, un mix di appassionati delle rappresentazioni sul palcoscenico, romani, non solo del centro storico, di turisti e anche di semplici curiosi.
Già, in quanto la vicenda del ‘Valle’ è ultracentenaria e articolata con un anno datato 1921 e il contestato epilogo di ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ di Luigi Pirandello, riproposta, per celebrare la riapertura, da Francesco Piccolo. In seguito il ‘Valle’ espleterà gli spettacoli di una programmazione definita. “È una grande emozione restituire finalmente ai romani il Teatro dopo sedici anni. Non è stato riaperto soltanto uno dei teatri più antichi e prestigiosi d’Europa, ma è restituito alla città uno straordinario luogo di cultura, libertà e partecipazione. L’investimento è stato di oltre 11 milioni di euro e l’intervento è stato particolarmente complesso e delicato, che ha richiesto soluzioni tecniche impegnative e un lavoro di grande precisione rispettando la storia e l’identità del ‘Valle'”, ha rilevato il sindaco Roberto Gualtieri. Immancabili e inevitabili i ringraziamenti “alla Sovrintendenza Capitolina, ai restauratori, ai tecnici e a chi è stato coinvolto con professionalità, passione e dedizione, in modo da rendere possibile il risultato finale”. Il Teatro ‘Valle’ ha “attraversato tre secoli di storia e ha conosciuto grandi stagioni artistiche e momenti importanti di impegno civile”. Sarà il riferimento della Casa della Drammaturgia Contemporanea. Produzione, scrittura e confronti saranno le linee-guida gestite e coordinate dalla Fondazione Teatro di Roma”, che ha come presidente Francesco Siciliano e direttore artistico Luca De Fusco.
Il piano per la riqualificazione è stato sollecitato soprattutto dal Campidoglio e sostenuto nel nome e per conto di una propositiva “collaborazione istituzionale” con la Regione Lazio, rappresentata dall’assessore Simona Renata Baldassarre e dal Ministero della Cultura. Ammodernamento e recuperi della sala, dei saloni e delle parti progettate da Giuseppe Valadier. Gli interventi hanno riguardato il piano interrato, destinato, fra l’altro, a ospitare i locali tecnici e adibiti anche a depositi. Gli esperti della Sovrintendenza Capitolina e della Soprintendenza nazionale hanno provveduto al restauro delle aree decorative seguendo i risultati delle ricerche storiche e stratigrafiche consentendo il recupero sui palchi, della tela del soffitto e dell’arco della boccascena. Gli interventi, fra l’altro, hanno portato a delle sensazionali scoperte come una decorazione ottocentesca svelata sotto una ridipintura del Novecento. Da rilevare anche la scelta di conservare gli slogan apparsi nel corso dell’occupazione del 2011 da parte degli attori e dei lavoratori dello spettacolo. Completamente rinnovati i camerini e l’accesso con scale e ascensori per gli interpreti e i tecnici. Rinnovate anche le zone dell’accoglienza, in particolare con la sostituzione delle poltrone in platea e delle sedie nei palchetti. Adeguati anche i sistemi di prevenzione e di sicurezza per ogni evenienza dei percorsi, in modo da favorire l’accesso e il deflusso dal Teatro di qualunque spettatore.
Il ‘Valle’ è stato inaugurato nel 1727, a due passi da largo Argentina. È sempre stato considerato come un bijoux, con una positiva acustica.
Coriandolata storica: l’inaugurazione del ‘salottino’ con sipario e area per le rappresentazioni di via del Teatro Valle risale al 7 gennaio del 1727. Il progetto era stato firmato dall’architetto Tommaso Morelli. Era stato realizzato per incontri o serate private e finanziato dal nobile Camillo Capranica. La prima esibizione è stata ‘Matilde’ di Simone Falconio Prato.
Nel secondo Dopoguerra, al termine dei ciclici lavori di manutenzione e ammodernamento con la partecipazione di architetti e anche di alcuni artisti, il palcoscenico è stato gestito dall’ETI, l’Ente Teatrale Italiano, fino alla soppressione. Il 31 maggio del 2010 è stato oscurato il cartellone. Azzerato il programma della stagione il Teatro è stato occupato dal 2011 al 2014. Nel 2016 è stato trasferito nel patrimonio del Comune di Roma e, quindi, è resoconto recente, l’ipotesi di una riqualificazione, l’avvio degli interventi e, finalmente, l’inaugurazione per nuove stagioni. Nel 2018 era stato parzialmente riaperto e a intermittenza. Nel 2021 il Teatro ‘Valle’ è stato dedicato all’indimenticabile attrice Franca Valeri.

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