Dall’11 al 14 maggio, in collaborazione con quella di Parma, ‘TuttoFood’ negli ampi spazi dell’hinterland della città lombarda. Allestiti gli stand di un’ottantina di paesi. Attesi migliaia di operatori del settore e anche incontri, laboratori e premiazioni
Una vera e propria passerella del campionario dei prodotti alimentari e delle bibite e delle bevande caratterizzerà l’appuntamento del 2026 del ‘TuttoFood. International Food Exhibition’ in programma dall’11 al 14 maggio alla Fiera di Milano e sostenuta anche dalle Fiere di Parma. E sarà una rassegna da grandi numeri, ampi spazi e molteplici esposizioni ed eventi.
Al cosiddetto ‘Parlamentino’ del dicastero di via XX Settembre i vertici dell’organizzazione, il presidente Franco Mosconi e l’amministratore delegato Antonio Cellie di Fiere di Parma e il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, hanno illustrato le novità e le conferme della manifestazione.
Ottantacinquemila metri/quadrati riservati agli stand di un’ottantina di paesi. Al ‘TuttoFood’ sono attesi oltre quattromila operatori del settore. Interessati i visitatori, i semplici curiosi, gli appassionati e i professionisti del settore e dell’eno e agro turismo, i protagonisti dei vari passaggi, da quelli delle coltivazioni e degli allevamenti agli specialisti delle lavorazioni e delle trasformazioni, dai trasportatori a chi commercializza e alla (media e grande) distribuzione.
Un percorso infarcito di colori, profumi e sapori delle specialità sostenuto e arricchito da almeno quattromila aziende con il Made in Italy emblema per “preparazione, qualità e tradizione”.
Il presidente dell’ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione
delle imprese italiane, Matteo Zoppas, in un messaggio audiovideo ha ricordato che “la ‘Cucina Italiana’ è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità” e che è sempre disponibile il sostegno per chi ha volontà, capacità e qualità di estendere i rispettivi commerci e giri d’affari al di là dei confini italiani.
Nella quattrogiorni nella Fiera dell’hinterland milanese sono previsti almeno quattrocento iniziative fra incontri, confronti, premiazioni e dimostrazioni e l’allestimento di laboratori per la preparazione e la successiva degustazione anche di composizioni internazionali o inedite e originali e con alimenti biologici e per chi è afflitto da allergie, sindromi e indisposizioni alimentari e per vegetariani e vegani. Un altro segnale di innovazione per modelli di produzione e consumi responsabili.
