Doppietta keniana

All”ACEA’ Run Rome The Marathon successi di Asbel Rutto e di Pascaline Kibiwot. Record di partecipazione, 60.000 e 36.000 nella 42 chilometri e 195 metri con 30.010 arrivi. È entrata nella top ten mondiale ed è la quinta in Europa

Tutti in fila. In vista del traguardo, all”indiana’, sfiorando lo storico Circo Massimo dove era stato allestito anche l”Expo Village’, ma distanziati; al via, invece, festosamente, in (dis)ordine sparso per affrontare i fatidici e faticosi 42 chilometri e 195 metri. Erano 36 mila gli iscritti all”ACEA’ Run Rome The Marathon con quasi il 70% in viaggio da oltre confine, da ben 166 paesi. Un record, come la presenza femminile, al di là di quota 10 mila. E se contassimo anche i pettorali assegnati per il completo programma, fra cui per la Stracittadina e per la staffetta, il vertice sarebbe al pianerottolo 60 mila. L’arrivo della Maratona sulla classica distanza è stato oltrepassato da 30 mila 10 podisti, che pone Roma nel perimetro della top ten mondiale e sulla quinta piastrella in Europa, dopo Londra, Parigi, Berlino e Valencia.
Pronostici rispettati sull’agonistica lunga, che all’orizzonte ha mostrato il campionario dell’affascinante testimonianza dell’Antica Roma. Nella prova maschile il ventiquattrenne keniano Asbel Rutto ha concesso il bis del 2024, mentre fra le atlete ha trionfato un’altra rappresentante dell’Altopiano africano, all’esordio sull’asfalto e sui sampietrini romani, Pascaline Kibiwot, che ha anche fissato il nuovo limite, 2 ore 22 minuti e 44 secondi. Dominio assoluto per il Kenya. Gli azzurri hanno registrato il miglior piazzamento con Luca Parisi della Lazio Atletica Leggera, diciassettesimo e Sara Carnicelli dell’Athletica Vaticana. A fine corsa della 31^ edizione, fra gli altri, il sorprendente novantatreenne Antonio Rao e anche il cardinale Jean-Paul Vesco, 64 anni, che ha corso in 4 ore un minuto e 44 secondi. L’ambita Coppa degli Ultimi è stata assegnata al World Pacer Team.
Soddisfazione per l’oceanica partecipazione da parte dell’amministrazione comunale rappresentata, fra gli altri, dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’assessore ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo Alessandro Onorato e dell’organizzazione, Atielle, del quotidiano il Corriere dello. Sport-Sfadio, Infront Italy e Italia Marathon Club. Gualtieri e Onorato hanno rilevato di voler alzare ancora l’asticella della partecipazione rivolgendo lo sguardo interessato ai 50 mila iscritti e nella 42 chilometri e 195 metri.
La lievitazione del numero dei partecipanti, erano poco più di 7 mila nel 2021, è stata affiancata dell’interesse economico sviluppato nell’intera Città Eterna e anche nei dintorni. L’accoglienza, la ristorazione, il mercato dei souvenir, il giro d’affari della moda e dei relativi accessori e le visite ai musei e ai luoghi culturali e artistici sono notevolmente aumentate e adesso la Maratona non è più sopportata e vista dagli operatori cittadini dei vari settori commerciali come un disagio. È diventata un’ulteriore opportunità che il Campidoglio non evita di ribadire in ogni occasione.
“È anche la città dei grandi eventi sportivi, culturali, cinematografici, musicali ed espositivi”, ha sottolineato Onorato, oltre, naturalmente, alle visioni sull’ineguagliabile patrimonio archeologico trovato in eredità e da salvaguardare e valorizzare. Almeno da non disperdere.
Roma dopo il clamoroso e mai poco rimpianto “no” all’organizzazione dell’Olimpiade del 2024 ha praticamente gestito il top delle prove mondiali di alcune discipline sportive. Un po’ come dire dei Giochi dei cinque cerchi multicolorati a settori. E, per quanto riguarda l’atletica leggera, la FIDAL, la Federazione Italiana della disciplina, avrebbe intenzione di chiedere la gestione del Mondiale del 2029. All’aperto, allo Stadio Olimpico di Roma con il contorno e la cornice del rinnovato Stadio dei Marmi ‘Pietro Mennea’ e del Parco del Foro Italico. “Quarantadue anni dall’appuntamento del 1987”, ha rivelato il presidente federale Stefano Mei.

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