Il 21 e il 22 marzo è in programma la Stracittadina e la 42 chilometri e 195 metri fra le testimonianze archeologiche della capitale. Record di iscritti, 36.000, ma sull’asfalto saranno almeno 60.000. il Villaggio e il traguardo al Circo Massimo. Il via con vista sul Colosseo
‘Ci vediamo a Roma il 21 o il 22 marzo’: questo potrebbe essere stato il richiamo-invito dell’amministrazione comunale e degli organizzatori dell”ACEA’ Run Rome Marathon vista la numerosa partecipazione internazionale registrata per la 31^ stagione. Oltre il 70% delle richieste di partecipazione alla classica distanza dei 42 chilometri e 195 metri sono state spedite con il mittente al di là dei confini nazionali, da 166 paesi (erano 130 nel 2025), che hanno facilitato una chiusura largamente anticipata delle liste di ben quattro mesi. “Cinque anni dopo il primo appuntamento con la corsa podistica per questa amministrazione comunale i partecipanti sono moltiplicati, da 8 mila a 36 mila. Adesso lo stop alle richieste è arrivato molto giorni prima della prevista scadenza e ha posto l’avvenimento romano quasi al pari delle altre iniziative promosse nel mondo”, ha sottolineato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, alla Moda, allo Sport e al Turismo del Campidoglio. Un grande risultato suddiviso con Atielle, il Corriere dello Sport-Stadio, Infront e Italia Marathon Club.
Il classico velo sul programma targato 2026 è stato sollevato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio dove sono stati segnalati altri aggiornamenti sui limiti raggiunti, in particolare sulla partecipazione. L’intenso cartellone proposto per il 2026 ha consentito di superare complessivamente quota 60 mila iscritti fra Fun Run e Maratona a staffetta con il rituale chilometraggio spartito quasi equamente per quattro, al netto degli accompagnatori. Sarà certamente positiva la partecipazione al femminile, sopra l’asticella delle 10 mila e 200 adesioni, il 28,50% del totale. Necessita un adeguamento numerico a questa strabiliante situazione, che ha scardinato ogni precedente riportato sul libro della storia della Maratona di Roma.
La Città Eterna sarà anche la prima tappa del nuovo circuito ‘European Marathon Classics’ composto da altri sette appuntamenti podistici sul Vecchio Continentie, in particolare a Vienna, a Londra, a Madrid, a Copenaghen, a Varsavia, a Lisbona e a Francoforte. Medaglie e apprezzamenti a chi taglia per almeno cinque volte il traguardo.
Fitto fitto anche il piano di avvicinamento al week-end sportivo con l’Athletica Vaticana che ha rinnovato l’intesa con l”ACEA’ Run Rome The Marathon, la Messa del ‘Maratoneta e dello Sportivo’ alla Basilica di Santa Maria in Ara Coeli il pomeriggio del 21 marzo officiata dal cardinale-podista Jean-Paul Vesco. E, poi, l’udienza con il Papa, Leone XIV; un convegno nell’Aula Magna dell’Università Sapienza su ‘La maratona come laboratorio di salute, inclusione e sostenibilità’; la visita capeggiata dalla mascotte Vittoria all’ospedale pediatrico ‘Bambino Gesù’ e l’allestimento del Villaggio che dall’EUR è stato avvicinato al Circo Massimo con dimensioni extralarge e con almeno un centinaio di stand informativi e promozionali delle aziende del settore.
Cinque le t-shirt da consegnare con colori e sfumature diverse per ogni prova da disputare. Confermata la Coppa ‘degli Ultimi’ presentata a Palazzo Pio dal cardinale José Tolentino de Mendonca e dalla multimedagliata ai Giochi Olimpici Invernali Francesca Lollobrigida. Intanto la media della fascia d’età dei podisti ha mostrato un abbassamento, da 30-39 a 20-29 anni.
Il via per affrontare l’ineguagliabile e lo storico-archelogico-architettonico percorso sarà dato con la vista sul Colosseo. I maratoneti sfileranno, fra l’altro, alla Piramide, all’Isola Tiberina, a Castel Sant’Angelo, al Ponte e al ‘Parco della Musica’, a piazza del Popolo e di Spagna, al Circo Massimo, dove è posto il nastro dell’arrivo.
Ad ogni falcata degli atleti la panoramica è stracarica di fascino, di racconti, di leggende, da cartolina da mostrare ed esportare nel mondo anche attraverso
le immagini televisive trasmesse in una sessantina di paesi e per la prima volta in Canada e negli Stati Uniti. Evento planetario di una kermesse che va decisamente oltre lo sport, una prova di atletica leggera, come dimostra la marea umana alla partenza della Stracittadina. La Maratona di Roma ormai è salita sul gradino dell’internazionalità e ha conquistato la collaborazione di altre simili come quella organizzata a Berlino e a Sydney.
Per la classifica della gara, nuda e cruda, i favoriti sono i ‘soliti’ africani sia nella prova maschile che in quella femminile.
Rinnovate le azioni benefiche attraverso alcune associazioni e la disponibilità di oltre 250 pacemaker gestiti da Federica Romano.
