Lutto nello sport. È scomparso a Napoli il presidente della FederCanottaggio Davide Tizzano. Aveva 57 anni. Ha vinto, fra l’altro, due ori olimpici, a Seul e ad Atlanta. E con il ‘Moro di Venezia’ è stato finalista della manifestazione dopo aver conquistato la ‘Louis Vuitton’ Cup
Lo sport italiano è nuovamente in modalità tristezza per la scomparsa del presidente della Federazione Italiana Canottaggio Davide Tizzano. Aveva 57 anni. Era nato il 21 maggio del 1968 a Napoli dove la grave malattia è stata fatale un paio di giorni prima della notte di San Silvestro. Il commovente saluto dell’intera componente della disciplina, ma non solo, è stato promosso nella Basilica di Capodimonte, nel capoluogo campano.
Tizzano, eletto al vertice federale nel novembre del 2024 per il quadriennio olimpico spodestando un’altra gloria della specialità, Giuseppe Abbagnale, per 140 a 128 preferenze, è stato un assoluto protagonista del canottaggio. Oro olimpico nella sudcoreana Seul nel 1988 nel quattro di coppia con Agostino Abbagnale, Gianluca Farina e Piero Poli e ad Atlanta nel 1996 nel due di coppia con il giovane dei fratelli di Castellammare di Stabia. Ha vinto anche un argento mondiale nel quattro di coppia e un altro paio di medaglie fra gli juniores. Primo posto nell’85 a Brandeburgo e piazzato nell’86 a Racice, nella Repubblica Ceka, nel singolo delle competizioni mondiali.
Ha partecipato sulle acque londinesi del Tamigi alla storica ‘Henley Royal Regatte’ caratterizzata dalla prima imbarcazione multipla italiana a conquistare la leadership. Ha ricevuto per ‘Merito sportivo’ il ‘Collare d’Oro’, il massimo riconoscimento previsto dal CONI, il Comitato Olimpico Nazionale.
È stato attivo anche nella fase post-agonistica, da dirigente. È stato, fra l’altro, il collegamento e il riferimento dell’azzurro nazionale in alcuni Giochi olimpici come ad Atene e a Rio de Janeiro nel 2004 e nel 2016; il responsabile del Comitato campano della FIC; ha contribuito all’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo del 2022 a Orano, in Algeria e di quelli da Spiaggia del 2023 a Creta ed è riuscito ad ottenere di ospitare la ventesima rassegna del 2026 in Italia, in Puglia, a Taranto.
Dal 2014 al 2024 ha diretto il Centro di Preparazione Olimpica del CONI ‘Bruno Zauli’ di Formia. Nel 1998 ha inaugurato il Centro Nautico nel casertano, a Presenzano, per favorire l’attività sportiva, in particolare della canoa fluviale, del canottaggio, del dragon boat e della vela. Centinaia i giovani partecipanti nel corso delle stagioni.
E
proprio la vela è stata un’altra passione soprattutto dopo l’incontro nel 1991 con Paul Cayard. Con il ‘Moro di Venezia’, voluto da Raul Giardini, Tizzano ha partecipato all’America’s Cup dopo aver superato, dal 5 febbraio al 30 aprile del 1992, per 5 a 3, nella ‘Louis Vuitton’ Cup il team di New Zeland. Disco rosso, invece, in finale con ‘America’. 1 a 4. Nuova esperienza nel 2007 con ‘Mascalzone Latino’ e successo a Capri nel 2016 nella ‘Rolex’ Cup con ‘Fra’ Diavolo’ di Vincenzo Addessi.
Numerosi i messaggi inviati ai familiari e alla FederCanottaggio, fra cui del presidente del CONI Luciano Buonfiglio. “Lo sport italiano ha perso un grande campione, leader assoluto, fra l’altro, con due allori olimpici”.
E nel 2027 lo spettacolo sportivo dell’America’s Cup sarà di scena a Napoli.
